Lapponia - Dunebuggy da Babbo Natale

Caro Babbo Natale, poiché quest'anno ho fatto il bravo, come regalo mi piacerebbe venire a trovarti e poi guidare le slitte con le renne e con gli huski, voglio diventare un elfo e poi anche un lappone onorario. Così, se rinasco, faccio la renna e vivo lì con te, che tanto mica fa così freddo...

Data News 27/09/2012

di Amministratore Di Sistema

BABBO NATALE IN VIAGGIO


Rovaniemi: città Magica al 66° 32' 35" N - 25° 50' 51" E di latitudine e longitudine. Qui d'inverno regnano l'oscurità ed il gelo per oltre 30 lunghi giorni e d'estate il sole irradia ininterrottamente la terra con i suoi raggi per più di 720 ore. Qui vivono ancora liberi lupi, orsi, alci e renne. Qui la natura è ancora vergine e incontaminata. Qui, al Circolo Polare Artico (Napapiiri) si rivive la favola e la magia di Santa Claus e del suo Main Post Office. Tutto questo è la Lapponia!

LEGGI ANCHE: IN LAPPONIA DA BABBO NATALE

E' stata un'avventura ed un'esperienza indimenticabile, di quelle che lasciano il segno... Tutto ha inizio molti mesi prima, per ottenere una spesa accettabile è infatti necessario organizzarsi con moltissimo anticipo: per il volo è possibile un diretto con Finnair, ma lo escludo subito per il prezzo elevatissimo. Per ottenere un low price sulla destinazione sono necessari 3 voli, suddivisi su due giorni, ma così riesco a dimezzare la spesa totale.
Naturalmente avevo anche valutato un viaggio organizzato, ma mettete in conto che mediamente chiedono 1.200 euri per 4 giorni: alla fine, con il mio fai da te, ho spuntato 600 euri per 5 giorni…

Rovaniemi

10 dicembre: partenza da Torino per Milano-Malpensa in bus (17,50 euri). Alle 11:10 il viaggio ha inizio con un volo SAS per Copenhagen (51,13 euri), poi qualche ora di attesa in aeroporto e alle 19:45 si prosegue sempre con SAS per Helsinki (57,26 euri); qui devo attendere l'indomani per continuare, ma il dormire in aeroporto è per me molto stressante per cui ho prenotato una camera all'Hotel Ava (39,50 euri con colazione), situato a metà strada tra l'aeroporto e Helsinki. Ci arrivo in 20 minuti col bus 615: si tratta di una buona sistemazione con bagno in camera, colazione a buffet, internet.

Il giorno dopo, in tarda mattinata, riprendo il bus per l'aeroporto di Vantaa: alla 14:20 si parte con Blue 1 per Rovaniemi (37,50 euri)!
Al decollo nevica leggermente. La temperatura è di poco sotto lo zero, ci viene offerta la colazione con un panino, te o caffè. Il viaggio dura 1 ora e 25 minuti. Il sole alle spalle poco a poco scende verso l'orizzonte, in poche decine di minuti cala l'oscurità… è impressionante, non riesco quasi a vedere l'ala dell'aereo, guardando dal finestrino dietro si vede la luce nel cielo, guardando davanti il buio profondo... sembra di aver viaggiato per un giorno intero, invece è passata solo un'ora.

LEGGI ANCHE: L'AURORA BOREALE, DOVE AMMIRARLA

L'aereo atterra su una pista ghiacciata: la corsa è lunghissima, quasi non frena.
Sono le 16:00: la porta scorrevole dell'aeroporto si apre, è completamente buio. Fuori c'è solo un parcheggio semideserto, in alto si vedono delle sculture di renne illuminate. Sono ancora accaldato, non riesco a capire se fa freddo.
Vedo a lato un taxi collettivo Airport Express Taxi fino a 10 posti, chiedo se mi porta alla guesthouse, mi fa cenno di si: è molto competitivo, con 5 euri ti porta in città, peccato che il servizio sia solo in questa direzione.

Rimango subito sbalordito! Qui guidano sul ghiaccio come io guido su una strada asciutta…
Una decina di km e arriviamo. Ho scelto dopo lunghe ricerche la guesthouse Borealis in Asemieskatu 1, vicino alla stazione: costa 45 euri a notte, con colazione self service, internet, bagno in camera. E' tutto molto pulito, loro sono disponibili, l'ambiente è molto familiare: sono stato molto bene.

Difficile trovare in città prezzi più bassi, anche perché le sistemazioni sono molto poche e si passa subito ad hotel a 3 stelle, oppure si trova qualche B&B fuori città a prezzi migliori; sono sicuramente caratteristici in casette di legno, ma attenzione che i trasporti sono poco frequenti e camminare 3 km sulla neve in quei posti non è facile…

Tempo di sistemarmi e ne approfitto per il primo giretto in centro. Non fa freddo, ci sono –5 gradi (??? - nota del redattore), ma per esperienza bisogna equipaggiarsi bene perché le condizioni climatiche possono variare rapidamente. Per contro in tutti i locali chiusi fa molto caldo: il riscaldamento è acceso 24 ore su 24 e ogni volta bisogna svestirsi. Molti girano in tuta da sci, però nei locali caldi mi sembra sia scomoda. Io avevo pantaloni da sci e giacca a vento a doppia imbottitura, pile e camicia felpata imbottita. Indispensabili: guanti da sci, cappello con paraorecchi imbottito, passamontagna (da usare nei momenti più freddi), stivali da neve (portateveli di buona qualità, per 5 giorni ho camminato esclusivamente sulla neve e tutti i giorni nevicava).

Il centro è formato da 3 o 4 vie, tutto si concentra lì attorno. L'isola pedonale in Koskikatu con 2 centri commerciali, alcune bancarelle di souvenir lapponi e un alto albero di natale, la Rovakatu con negozi e l'ufficio turistico al n° 21 (orario 8:00-16:00), la Korkalonkatu dove ci sono gli hotel più belli e le agenzie per i safari. In zona qualche birreria, una pizzeria, un Mc Donalds e due ristoranti cinesi.
Noto subito che gli abitanti non danno molto peso alla neve, camminano senza cappello anche se nevica e vanno tranquillamente in bicicletta!
Verso sera, cioè più tardi perché era sera già quando sono arrivato, mangio qualcosa e ritorno alla guesthouse.


Babbo Natale

12 dicembre: il primo giorno è riservato al Villaggio di Babbo Natale! Il bus da prendere è il numero 8 che parte dalla stazione; la frequenza è uno ogni ora come per quasi tutti i bus, il costo 5,60 euri a/r. L'autista porta il bus su stradine innevate con assoluta tranquillità, che da noi neanche con un fuoristrada ci andrebbero…

E' incredibile, dopo 8 km si arriva, il bus ci lascia davanti all'ingresso dei negozi per i regali. Nevica. Sulla strada un pupazzo di neve alto più di due metri e alcune sculture di ghiaccio, molte casette di legno addobbate per le feste con mille luci... Inizio con i negozi: anche all'interno ci sono un'infinità di alberi di natale, luci, decorazioni, vetrine stracolme di regali tipici in stile finlandese, costumi e souvenir... Ci tornerò più tardi per guardare meglio.

Uscendo verso l'interno del paese ci si ritrova al centro del villaggio: c'è un albero alto 10 metri ricoperto completamente da luci bianche con a fianco tre pupazzi di neve alti 3 metri, una casa di pietra con un tetto a punta altissimo su cui è disegnata l'immagine di Babbo Natale ed un'insegna che dice Santa Claus Office.

Entro. Vedo sul fondo un corridoio con luce bassa, appesi sui muri foto e lettere di bambini, una panchina per attendere il proprio turno... sono emozionato! Una porta da sulla stanza buia... eccolo! Seduto su una sedia in velluto rosso accanto a un grande camino... mi fa cenno di entrare... non vi descrivo com'è perché sarebbe superfluo.

Mi chiede subito da dove vengo: "ah, Italy..." risponde e mi dice qualche parola in italiano. Io gli ho portato un souvenir di Torino 2006 e lui ringrazia contento. Gli siedo accanto su uno sgabello per la foto di rito: 19 euri! E' però solo il primo dei salassi che seguiranno…

Sempre nella stessa casa si trova l'ufficio di Erasetti Safaris; avevo concordato con loro tramite internet i miei tre giri: safari con la renne, safari con gli huski e battesimo lappone, il tutto per 283 euri. Dopo essermi alleggerito passo alla seconda fase dell'escursione, ritornando nei negozi. Avevo pensato di spedire da qui i regali per i familiari: di cose belle ce ne sono molte da comprare, basta non guardare i prezzi… Anche qui sfumano 150 euri.

Ritorno fuori nel villaggio. Un grande cartello ci ricorda che siamo al Circolo Polare e su un palo ci sono i vari classici cartelli con le principali direzioni delle città europee e la distanza. Tanti bambini vestiti da Babbo Natale giocano con la neve, qua e là sculture di ghiaccio illuminate. Mi avvicino ad una grande casa di legno illuminata: è il Santa Claus Main Post Office.

Entro. All'interno c'è un gran movimento, tutti gli Elfi sono al lavoro per aprire, leggere, spedire migliaia di lettere, cartoline, buste: il compito viene svolto con grande serietà, nulla può andar perso, ci sono ceste stracolme di buste. Ci si può sedere accanto a loro per osservare meglio e sono molto disponibili per qualsiasi aiuto o richiesta; molti tavoli sono liberi per scrivere ed io preparo i miei pacchi e le mie cartoline che verranno timbrati con il timbro ufficiale di Santa Claus. Ci sono due cassette delle lettere: una per spedire immediatamente, l'altra per l'arrivo a Natale. Un'infinità di cartoline, biglietti, buste, foto da acquistare... bellissimo!

Ritorno all'esterno. Nevica sempre. Mi avvicino ad una zona illuminata nel bosco e scopro che c'è uno show su come vivono i lapponi dentro gli igloo (6 euri); si entra in una stretta galleria di ghiaccio, ci sono tre “stanze”, una con le pelli d'orso per letto… stupendo. Effettivamente dentro non fa freddissimo, però immagino come sia dura vivere così. In un altro grandissimo igloo c'è un ice bar: i tavoli, il bancone, tutto è fatto di ghiaccio e come sedie tronchi tagliati con pelli d'orso. Mi prendo una cioccolata calda e ritorno in città passando per il centro. Ci sono –10°.



I safari e gli Elfi

13 dicembre: verso le 10:00 arriva a prendermi alla guesthouse il pulmino per il safari con le renne. Facciamo il giro degli hotel per caricare gli altri partecipanti e dopo una decina di km arriviamo alla fattoria delle renne.
La nostra guida Milla ci accompagna nel recinto dove ci sono una decina di renne e per prima cosa ci insegna come imbracare le cinghie alla slitta, in quanto dovremo farlo noi! Poi come si “guida”. Praticamente con una corda si da un colpo sulla coscia per partire o accelerare, si tira leggermente per frenare o di più per fermarsi.

Prendiamo posto sulla slitta e partiamo, Milla si mette a capogruppo e ci dice di alzare la mano in caso di bisogno. Le chiedo "ma per girare a destra o sinistra come faccio?". Ride e dice non c'è bisogno, ognuno segue la slitta che si trova davanti. Effettivamente è semplice: appena quella che precede parte, anche la mia si muove e lo stesso quando ci si ferma… Passiamo in boschi con paesaggi stupendi, poi arriviamo in una baita su una collina e ci fermiamo. Milla accende il fuoco e dopo alcuni minuti è pronto il caffè o tè con biscotti.

A mezzogiorno il sole si vede appena fra gli alberi carichi di neve e li colora di un rosso pallido, ed è l’unica volta che lo vedo sorgere. Le renne si sono appisolate, qualche minuto per riuscire a rialzarle e si torna alla fattoria. Saluto la mia renna di nome Pikkila (sono molto docili) e ci viene rilasciata la patente di guida per renne! Al ritorno mi fermo all'Arktikum Museum, il museo di storia, cultura, abitudini e tradizioni del popolo lappone, interessantissimo.
In serata la temperatura scende a –15°.

14 dicembre: alle 8:00 arriva il pulmino per il safari con gli huski. Chi ha la necessità viene equipaggiato con tute, stivali o altro. Questa mattina siamo a –20°, respirando col passamontagna il respiro diventa umido e congela. Alla fattoria è ancora notte ma una decina di slitte sono già pronte con gli huski che abbaiano freneticamente. Ogni slitta ha 6 cani, il posto per il passeggero e dietro, in piedi, quello per il guidatore sugli sci della slitta. Ci viene spiegato come si conduce: bisogna piegarsi di lato per girare, un pedale centrale va premuto leggermente per frenare o a fondo per fermarsi. Col mio compagno svizzero concordo di iniziare io a guidare, sfortuna che il primo tratto del viaggio era il più difficile… Una dopo l'altra le slitte vengono slegate, gli huski sono impazienti di correre!

Appena viene liberata la mia corda lo strattone della partenza è immediato, ma inizio subito male perché due cani ingarbugliano le corde e le guide mi urlano “brake!” e le slegano. Quando siamo partiti tutti, le guide in motoslitta si mettono in testa ed in coda al gruppo, la solita mano alzata per richieste d'aiuto… E stavolta ce n'è bisogno perché i cani spesso si legano o si azzuffano tra loro…

Comunque questo safari non è facile, le renne al confronto erano una passeggiata: sei cani tirano veramente e raggiungono alte velocità, sfido chiunque a rimanere in piedi su due sci ghiacciati, piegarsi per curvare, frenare quando si va troppo forte o prima di una curva. La paura è di venir sbalzato nei salti, bisogna tenersi saldi, le piste tra gli alberi non sono lisce come un'autostrada… I primi due cani capigruppo ogni poche decine di metri si voltano a guardare il guidatore per ricevere i comandi… Un'esperienza indimenticabile!
A metà percorso ci cambiamo di posto con lo svizzero e riesco a fare qualche foto, velocemente perché non si sta senza guanti… Al ritorno ci aspetta un tè caldo attorno al camino.

Invece di ritornare in città col pulmino scendo al Santapark, il parco giochi scavato nella roccia: l'ingresso è caro (20 euri) ed io pensavo fosse più grande. E' adatto ai bambini, con varie attrazioni, un ice bar e una copia di Babbo Natale.
Attendo la lezione per diventare Elfo. Ci insegnano la danza particolare con tanto di cappello rosso e, tenendo fra le mani le corna di un alce, a pronunciare le tre parole “kiiver oover toover “. Sono un Elfo! Con tanto di diploma (4 euri).
Assisto ancora ad uno spettacolo di Elfi e ritorno in città, con la speranza che il posto dove sto aspettando l'autobus sia quello giusto, dato che le fermate fuori città sono segnate da un piccolo cartello giallo che spesso è ricoperto di neve…

Il Battesimo Lappone

15 dicembre: col bus arrivo fino al Santa Claus Village, nell'ufficio Erasetti, in attesa del Lapish Ceremony At Artic Circle, il battesimo lappone. Una ragazza in costume lappone mi accompagna poco lontano in una casetta a forma di capanna, accende un fuoco al centro e inizia a raccontarmi la storia di questo popolo: dice che questo è un posto magico, mi mette il loro cappello tipico e per prima cosa dice che deve togliermi gli spiriti cattivi… si avvicina con un coltello alle mie spalle, speriamo bene… e lo appoggia sul collo simulando di uccidere lo spirito, poi mi fa bere del latte di renna nella tipica tazza di legno, dopo di che di avvicina al fuoco e prende un pezzo di legna ardente… "chiudi gli occhi", dice… chissà se anche stavolta la scampo…

Con la fuliggine fredda mi disegna le corna di renna in fronte: la leggenda dice che in un'altra vita nascerò renna e vivrò in Lapponia. Mi consegna poi l'attestato di Attraversamento del Circolo Polare Artico.

16 dicembre: oggi è l'ultimo giorno, comunque l'aereo parte in serata per cui ho quasi una giornata libera. Decido di andare a piedi (2km) sulla collina di Ounasvaara, dedicata alle attività sportive; ci si arriva attraversando uno dei due ponti sul fiume Ounaskoski, quasi completamente ghiacciato. Ai piedi della collina trovo una pista pedonale e di fondo e inizio a salire, la neve non è proprio dura e si fa fatica a camminare. Arrivo fino al Santasport, un centro sportivo, e vedo una via panoramica che attraversa i boschi; mi arrischio ad andarci senza sci o racchette ma non si sprofonda molto.

Il silenzio è assoluto, vedo due renne, poi altre due, appena mi vedono iniziano ad allontanarsi. Scendo sul lato della collina, attorno solo alberi e neve, mi prende un po' l'ansia di fare qualche brutto incontro e che inizi a nevicare. Il mio fedele Garmin mi indica dove scendere a valle, passo sul ponte Jatkankyntilla-Silta (se cosi si scrive) e passo per l'ultima volta in centro.

Ritorno

Verso la 17:00 saluto lo staff gentilissimo della guesthouse, che nel frattempo mi ha chiamato il taxi per l'aeroporto (17 euri). Sono in grande anticipo e, mentre aspetto, un gruppo di ragazze in costume saluta i passeggeri con balli e canti. Il ritorno è col volo Blue 1 per Helsinki (37,50 euri), che di suo ha mezz'oretta di ritardo ma, dopo qualche minuto che eravamo sulla pista pronti al decollo, l'aereo ritorna al parcheggio, vengono di nuovo fatte scongelare le ali, il pilota esce di persona a controllare e rientra dicendo “problemi tecnici, si scende”.

Volo annullato… a tutti prende il panico; ci ridanno i bagagli e ripassiamo al check in. Al mio turno faccio presente la mia preoccupazione in quanto tra 12 ore ho altri 2 voli: i controllori si attivano subito per il mio problema, mi chiamano un taxi che mi riporta in città all'hotel Scandic (4 stelle), tutto gratis, compresi drink, e colazione senza spendere un euro, spese dei taxi rimborsate. Dopo mezzora mi chiamano dalla reception confermandomi il volo Finnair alle 6:00 di mattina, davvero una ottima organizzazione! Alle 12:30 del giorno successivo riparto da Helsinki con Blue 1 per Stoccolma (39 euri) e alle 15:00 con Alitalia per Milano (88 euri).

La vista di questi luoghi rimarrà un ricordo indelebile… la Lapponia è un posto speciale da vedere, la loro cultura e le tradizioni sono emozioni da provare, spero di ritornare presto nella Rovaniemi città magica…


Articoli correlati
Outbrain
Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie.
Leggi articolo sul sito

© Copyright 2017 Arnoldo Mondadori Editore Spa - riproduzione riservata - P.IVA 08386600152
Tutti i servizi sono erogati, agli stessi termini e condizioni, da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. quale società incorporante di Banzai Media S.r.l.