Racconti di viaggio

In Canada da Toronto a Montreal

Insieme a ilcalabrese da Toronto fino a Montreal, passando per Ottawa, Quebec e altre città canadesi. Tra natura incontaminata, immensi laghi e le spettacolari Cascate del Niagara

Autore: ilcalabrese
Periodo:
giugno

14 giugno 2009: Bologna-Venezia-Toronto
Ore 9,30: partenza per Venezia; ore 11,30 circa: arrivo all'aeroporto M. Polo di Venezia; ore 14,25: siamo sull'Airbus 310 della Transat Air per il volo diretto Venezia-Toronto . Posti comodi ma un po' stretti (cinture regolabili non proprio alla portata di Alex e Simone che ci stanno a fatica...hihihi...). Ore 18,15 locali (fuso orario: GMT-5...ovvero 6 ore in meno rispetto all'Italia): arrivo all'aeroporto Pearson di Toronto; trasferimento con limousine all'Hotel Marriott Eaton...e cena da Pizza&Pizza. Per oggi questo passa il convento!

15 giugno 2009: Toronto-Niagara-Toronto
Oggi abbiamo imparato che:
1) In Canada, a qualsiasi prezzo bisogna aggiungere il 13% di tasse ed eventualmente il 10-15% di mance
2) A Toronto (ma probabilmente anche nelle altre grandi città del Canada) alle 6,30 c'è già un caos immondo in giro...quasi come il Italia...
3) Ci sono scoiattoli anche se è una metropoli!
4) Le autostrade sono gratuite..
5) I semafori sono oltre l'incrocio

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Ore 8,15 circa: in giro per la città. Toronto, città dei record; vediamo la Old City Hall (vecchio municipio, ora usato come Ufficio del Registro) e il nuovo municipio. E alla statua di Winston Churchill hanno tolto il sigaro nel 2005 per le leggi anti-tabacco. E in inverno, la fontana di fronte alla Old City Hall diventa ghiacciata e i canadesi la usano per pattinare!

Prosecuzione per la regione di Niagara sulla Niagara Expressway, regione agricola e di produzione di vino (soprattutto icewine). Nota: durante l'inverno, in Canada le temperature arrivano anche a -20 o -30°C, ma se nevica si hanno temperature tra 0 e -3°C circa; l'escursione termica invernale spacca l'asfalto e i governi devono riasfaltare le strade ogni anno.
Sosta a Niagara-On-The-Lake e arrivo alle cascate, caratterizzate da un impressionante volume di acqua...e nebbia. Il battello Maid Of The Mist, al costo di 13 $can, porta i passeggeri (dotati di mantellina in plastica blu) a stretto contatto con le cascate. Un'emozione unica: dove il flusso di acqua è alla potenza massima, il battello deve tenere il motore molto su di giri per rimanere fermo e non essere mandato indietro. Ammiriamo così le American Falls e le più famose Horseshoe Falls (a ferro di cavallo, canadesi).

Al ritorno, saliamo sulla CN (Canadian National) Tower alle 18,30 circa. La torre è stata la più alta del mondo fino a pochi anni prima, quando è stata soppiantata da una torre di Dubai. Dalla cima si vede il “confine” tra la zona occupata da grattacieli e il verde.
Cena da Richtree con filetto di squalo (e qualche controindicazione); sapore simile a coda di rospo. Sottofondo musicale (anche Eros Ramazzotti!).

16 giugno 2009: Toronto-Rockport (1000 isole)-Ottawa
Partenza alle ore 9 circa da Toronto; ore 11, arrivo a The Big Apple, nel paese di Colborne (distante 11 Km!), una fabbrica dedita alla produzione di apple pie. Si prosegue verso est con destinazione Rockport, sempre sul fiume S. Lorenzo, dove attracca il battello per la crociera delle 1000 isole al confine tra USA e Canada. Ore 1,30 p.m., imbarco per la crociera e pranzo a bordo.
Sono isole di varie dimensioni (tutte seconde abitazioni...e che abitazioni!) anche con garages per barche. Alcune sono molto grandi, ce n'è una con due piste da bowling, sala biliardi, biblioteca; il Boldt Castle (costruito da George Boldt), il cui proprietario ha costruito anche sull'isola di fronte, una casa piccola, per la suocera...
C'è anche una coppia di isole separate dal ponte più piccolo del mondo! La crociera dura circa due ore.

Ore 15,30 circa, ripartenza per Ottawa e arrivo alla capitale del Canada due ore dopo. Ci stabiliamo all'Hotel Marriott Ottawa. Passiamo di fianco all'Hotel Fairmont Chateau Laurier, che per l'inaugurazione aspettava i mobili dall'Inghilterra e che non sono mai arrivati perché affondati con il Titanic. Attraversando il fiume Ottawa si arriva in Quebec, dove c'è anche il Museo della Civilizzazione. 

Nota: la bandiera canadese (voluta da Giorgio IV) raffigura una foglia d'acero (le punte simboleggiano le 10 province e i 3 territori, mentre il gambo rappresenta lo Stato) con due bande rosse laterali, che rappresentano i due oceani che bagnano il Canada, l'Atlantico a destra e il Pacifico a sinistra.

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17 giugno 2009: Ottawa
In mattinata, visita approssimativa del Byward Market; successivamente, andiamo al Museo della Civilizzazione. Ha la forma del viso di un nativo; affascinante, con la storia dei nativi nelle varie tribù (quelle dell'ovest hanno i totem), rappresentazioni fedeli, al terzo piano, di luoghi di vita (negozi, attività commerciali, mestieri,...). Durata della visita: 3 ore circa.
Nota: il Museo della Civilizzazione di Ottawa si trova a Gatineau, in Quebec...

Nel pomeriggio, passiamo davanti alla National Gallery (con la piazzetta sovrastata da una gigantesca scultura raffigurante un ragno) per fare poi una visita gratuita di Parliament Hill (biglietteria aperta fino alle 16,30, visita possibile fino alle 18,30), internamente nulla di particolare, e visuale panoramica dalla cima della Peace Tower (costruita successivamente a Parliament Hill). Il fiume Ottawa divide la città omonima in due parti, una si trova in Ontario e una in Quebec. Le due parti della città sono collegate da ponti quale Alexandra Bridge.

18 giugno 2009: Ottawa-Parc Oméga-Mont Tremblant
Ore 9 circa, partenza da Ottawa con destinazione Mont Tremblant previa visita al Parc Oméga in località Montebello; arriviamo al Parc Oméga e, su uno scuolabus giallo, attraversiamo il parco lungo un percorso di 10 Km in mezzo alla fauna boreale locale. Vediamo cervi, wapiti (altra varietà di cervo), cinghiali, lupi bianchi, coyote, orsi bruni, bisonti...purtroppo non vediamo procioni, nascosti nelle loro casette, né alci, animali notturni.
Nota: siamo in Quebec! 8 milioni di abitanti, di cui 4 milioni a Montreal, distribuiti su una superficie di un milione e mezzo di Km quadrati (5 volte l'Italia, 2 volte e mezza la Francia!).

Nella foresta boreale la temperatura invernale non scende mai sotto i -3 °C; e in Quebec, e solo in Quebec, i veicoli non hanno la targa anteriore ma solo quella posteriore (recante la scritta Je Me Souviens, io mi ricordo). A proposito di questo, l'origine della scritta risale alla colonizzazione della provincia da parte di Jacques Carthier che, dopo avere perso la battaglia con gli inglesi, fece questa affermazione (io mi ricordo di quello che avete fatto voi Inglesi); ora l'affermazione sta a significare: io mi ricordo di essere Quebecois.

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Ore 12 circa, ripartenza per Mont Tremblant e arrivo a destinazione verso le ore 13,30. Dopo pranzo, escursione in elicottero (75$can per circa 15-20 minuti di volo, emozionante) per sorvolare la zona. Coperta da tantissima acqua, sotto forma di laghi e fiumi! Nel pomeriggio e in serata, passeggiata per il paesino, tipica località sciistica montana.

19 giugno 2009: Mont Tremblant-Quebec
Partenza ore 8,30 verso la capitale della provincia del Quebec. Solo in Quebec l'unica lingua ufficiale è il francese (in New Brunswick mantengono il bilinguismo e nel resto del Canada la lingua ufficiale è l'inglese). A differenza delle altre grandi città del Canada, Quebec non è multietnica: ci sono circa 600mila abitanti di origine francofona. Durante l'avvicinamento a Quebec, visita alla riserva indiana degli Huroni con pranzo a base di polpettone di cervo. Nel pomeriggio, arrivo a Quebec. E intanto piove. In Quebec ci sono poche bandiere del Canada e molte del Quebec: una croce bianca (che rappresenta la Chiesa Cattolica) con il giglio francese.

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