20 giugno 2009: Tadoussac
Ore 7, partenza per Tadoussac in direzione nord-est rispetto a Quebec. Alla Baia di Saint Catherine, imbarco per l'avvistamento delle balene nel Parco Marino di Saguenay, alla confluenza tra fiume Saguenay e fiume San Lorenzo, nel punto in cui quest'ultimo raggiunge i 150 Km di larghezza (mentre a Quebec, che significa “dove si stringe il fiume”, è largo soltanto 1 Km).
Atmosfera nebbiosa autunnale. Siamo nella regione dello Charlevoi. Nelle strade di collina e montagna, prima delle discese c'è la corsia dedicata alla verifica dei freni! E se non funzionassero, c'è la corsia di emergenza...
In questo parco marino le balene (beluga e balene blu) arrivano per mangiare.
Pranzo a Tadoussac. L'acqua di rubinetto è gratis, ma Alex chiede una bottiglia di acqua; arriva la cameriera con una bottiglia da 33 cl. Costo: 4,50$can; per questioni di mance e altre varie ed eventuali, la cameriera si è tenuta 5$can! E se Alex avesse pagato con una banconota da 10$can? Nel pomeriggio, ritorno a Quebec. E piove.

21 giugno 2009: Quebec-Saint Michel des SaintsPasseggiata mattutina nella Vecchia Quebec (Basse Ville). Ore 11,45 circa: partenza per
Saint Michel des Saints con sosta, dopo un'ora e mezza di viaggio, a
Saint Prosper ad una fattoria per l'
allevamento dei bisonti. Animale erbivoro tipico delle praterie di Alberta e Saskatchewan, non si munge e non si prende la lana, ha poco colesterolo e molte proteine. I lupi cacciano in branco i bisonti: attaccano le zampe posteriori, così il bisonte corre, suda e per “rinfrescarsi” tira fuori la lingua come i cani; e a quel punto, un lupo gli strappa la lingua e questo muore dissanguato! Il bisonte è un animale protetto, perchè ha sfamato i Canadesi durante la costruzione delle ferrovie.
Ore 15, ripartenza dopo pranzo a base di carne di bisonte: consommè, salsicce, stufato, quiche...
E piove. Arrivo all'Auberge du Lac Taureau (Lago del Toro) alle ore 18 circa. L'umidità non manca! Zanzare a iosa...
22 giugno 2009: Lac TaureauDurante la giornata, escursioni nella foresta boreale, con “visita” a una
tana di castori (senza castori, dormienti) e alla ricostruzione di un villaggio degli
indiani Irochesi (filoinglesi, a differenza degli Huroni, filofrancesi); meteo sereno, caldo e abbastanza afoso. Alle 17,45 circa, avvistamento dell'orso bruno (e la guida naturalistica si chiama...Bruno!). Su una “palafitta” da avvistamento si possono fotografare orsi bruni previo “cospargimento” di cibo e massimo silenzio. L'orsa, che abbiamo saputo avere tre cuccioli ancora da latte nascosti dietro gli alberi, è uscita allo scoperto, ha mangiato, bevuto dal ruscello, si è fatta fotografare ed è tornata nel bosco fitto. Insomma, un esempio di natura selvaggia addomesticata...
Cena a base di filetto di
eglefino, della famiglia del merluzzo.
23 giugno 2009: Lac Taureau-MontrealOre 10 circa, partenza per Montreal: ore 11,30 circa, arrivo alla
Sucrerie De La Montagne, in località Rigaud, dove è ricostruito un villaggio del
Klondike (nello Yukon) famoso per i cercatori d'oro; qui si produce sciroppo d'acero, tipico canadese.
Occorrono 40 litri di linfa per per fare 1 litro di sciroppo. Durante la produzione dello sciroppo, i produttori dispongono di controcampioni per il colore dello sciroppo (il più chiaro è anche il più costoso e non viene esportato perché più puro).
Pranzo in loco a base di sciroppo d'acero. Come digestivo, liquore a base di sciroppo d'acero: sapore simile a Jagermeister. Volendo si poteva degustare anche il
Caribou Drink, a base di whisky, sciroppo d'acero e vino bianco e rosso. Sottofondo di musica tradizionale del Quebec (similitudini con musica irlandese e bretone).
E abbiamo suonato i cucchiai di legno!
Nel pomeriggio, arrivo a
Montreal, che si trova a sud del monte che da il nome alla città (paragoni con Monreale, in Sicilia, e Monterrey, in Messico).
Un po' di storia: il Canada è una monarchia federale (Capo di Stato è la regina d'Inghilterra) per cui tutti i canadesi erano alle dipendenze degli inglesi; finchè, con tanto di legge, i Quebecois non si sono lamentati ufficialmente (considerandosi appartenenti alla Nuova Francia colonizzata dal francese Jacques Carthier); così hanno deciso che la loro lingua ufficiale è il francese e lo devono parlare tutti i suoi abitanti, autoctoni e immigrati, e hanno espulso tutti gli altri...che si sono trasferiti in Ontario. Tutti gli abitanti del Quebec possono essere bilingue, l'importante però è che parlino francese.

In serata, passeggiata per Montreal, passando anche in Rue Saint Catherine, una sorta di analogo con Via dell'Indipendenza a Bologna...piena di gente scoppiata, negozi, ristoranti. Tra i portinai dell'hotel Delta Centreville dove alloggiamo, ci sono anche Toni e Pino.
24 giugno 2009: MontrealIn Quebec, zona francofona, nei palazzi è segnato anche il piano 13 (non porta sfortuna!), che invece manca nelle altre province canadesi. Oggi è la festa nazionale del Quebec, il cui patrono è Saint Jean Baptiste. Come se fosse domenica! Gli studenti frequentano l'università da settembre ad aprile: a Montreal ci sono 4 università, 2 inglesi e 2 francesi.
Passeggiata al
Parc du Mont-Royal che sovrasta la città (con i suoi 232 metri di picco massimo..) e da cui si arriva a un Belvedere.
Pranzo in un ristorante di fronte al Porto di Montreal; caffè americano compreso nel prezzo, ma Alex e Benedetto
chiedono un espresso. Terminato, Benedetto chiede alla cameriera se fosse da pagare a parte e lei annuisce. Alex: “Se fosse stato da pagare, sarebbe già arrivata”. Tempo 2 secondi netti, arriva lo scontrino:
3,52 $can cadauno!
Nel pomeriggio, capatina al casinò in taxi. Al ritorno, saliamo sul taxi e decidiamo di farci portare all'
hotel Delta Centreville. Il tassista, anziano, ci guarda tenendo una mano aperta e dice: “Dopo cinque ore...mi venite fuori con il Delta Centreville!” Era un italiano di Campobasso trasferitosi a Montreal 58 anni prima! Verso le 16, tempo dedicato ad acquisti e relax.

25 giugno 2009: MontrealMattinata dedicata a shopping nella Montreal sotterranea:
vari centri commerciali collegati tra loro per un totale di oltre 30 Km su vari piani, molti negozi, differenti proposte culinarie (Burger King, fast-food etnici, ecc...). E lungo i corridoi si trovano anche poltrone comode che al costo di 1 $can propongono un massaggio Shiatsu di pochi minuti.
Pranzo nella Montreal sotterranea con hot dog e poutine, specialità locale a base di patate fritte, formaggio (tipo mozzarella o simile) e una salsa non ben identificata. In serata, con la metropolitana ci dirigiamo verso il quartiere Petite Italie. Quando arriviamo, ci accoglie una sorta di diluvio.
Cena al Bistro Piccola Casa con scaloppina Piccola Casa (contorno compreso, spaghetti al pomodoro!). Al ritorno scendiamo dalla metropolitana in Place Victoria e, seguendo le indicazioni ci ritroviamo dietro il ristorante dell'hotel dove siamo alloggiati, il Delta Centreville, senza passare dalla strada: un altro esempio di quello che significa
“città sotterranea”, questi canadesi fanno davvero di tutto per evitare il freddo invernale!
26 giugno 2009: MontrealIl giorno dopo la morte di Michael Jackson, mattinata dedicata a
Biodome (zoo-parco con i 4 ecosistemi canadesi),
torre dello Stadio Olimpico (usato per le Olimpiadi estive del 1976 e mai più utilizzato) e Giardino Botanico (su una superficie di 7500 ettari!). Al
Giardino Botanico, di dimensioni spropositate, tante ambientazioni naturalistiche (vari giardini raccolti in un unico grande giardino) e il sottofondo musicale con i successi del re del pop. Alle 18,30 locali, trasferimento all'
aeroporto P.E. Trudeau di Montreal per il volo diretto
Montreal-Venezia.
Au revoir, Canada!
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