Racconti di viaggio

Una settimana in Croazia

Il racconto di un viaggio in agosto che vi farà venire voglia di prenotare ed organizzare le vostre prossime vacanze estive in Croazia.

UNA SETTIMANA DI AGOSTO IN CROAZIA

Periodo: dal 20 al 27 agosto. 2 coppie giovani (ma non troppo!!!)

Itinerario: Roma Fiumicino – Spalato – Bol – Hvar – Isola di Pag – Petrcane – Zara – Trogir

Ecco una serie di consigli che, se li avessimo saputi prima, sarebbe stato meglio....

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1)    In Croazia non hanno l’euro, ci sono ancora le Kune e per il cambio, il consiglio è quello di NON farlo in aeroporto perché vi prendono molti soldini per le commissioni. Di “Change” ce ne sono tantissimi e in questo periodo il rapporto è 1Euro= 7 Kune.

Alcuni ristoranti li accettano ma.. andate sul sicuro, cambiate in kune. Ci sono 7 aeroporti in Croazia, quindi se avete intenzione di fare un viaggio itinerante avete l’imbarazzo della scelta. Vicinissima è anche Trieste, praticamente al confine nord. Da dove è possibile affittare la macchina con compagnie italiane e scendere dall’Istria fino alla Dalmazia.

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CONSIGLI  UTILI - Convenienti per prezzo e per la possibilità di portarsi la macchina dall’Italia sono i traghetti, ma ci impiegano dalle 7 alle 11 ore!!

2)    Se si prenota il biglietto aereo con un paio di mesi di anticipo si paga davvero poco, parliamo di una 70ina di euro a persona a/r con Easy Jet. Noi avendo prenotato a ridosso abbiamo speso il doppio (anche se è cmq poco).. la Croazia in tutto è molto economica.

3)    Se prendete l’aereo cosa fondamentale è affittare la macchina prima della partenza, noi abbiamo speso 57 euro al giorno con la compagnia NOVA in loco.

4)    Ricordate di portarvi un navigatore satellitare per due motivi: affittarlo insieme alla macchina è più costoso, e il telefono non puo aiutarvi a causa della scarsa ricezione di segnale e per la connessione ad internet dovete provvedere un abbonamento economico per Internet all’estero.

5)    Per i documenti basta essere muniti di Carta d’Identità valida per l’Unione Europea. Ricordate sempre la tessera sanitaria!

6)    Prima cosa da acquistare una volta in Croazia: le scarpette in gomma per entrare in acqua; da comprare in un qualsiasi negozietto lungomare a meno di 10 euro (e da buttare prima della partenza. L’odore diventa un po' impregnante per essere rimesse in valigia!)

Se siete persone che facilmente si adattano e amano i viaggi un po' avventurosi “last second”, vi consiglio di prenotarvi solo la prima e l’ultima notte in albergo. Di affittacamere se ne trovano a bizzeffe, ovunque. Alcune un po piu fatiscenti, altre di ottima qualità con un ottimo prezzo. Ma è un po un terno al lotto. Dipende che tipi siete!

Noi prenotavamo la sera per la notte stessa. Ma non sempre è stato possibile e ci siamo accontentati di quello che ci capitava. Appena trovavamo un wifi ci si collegava a booking e si prenotava l’appartamento. Beer Briefing lo chiamavamo! Abbiamo cambiato quasi una località al giorno.

7)    Per chi ama una situazione piu tranquilla e organizzata, fate tutto dall’Italia ma controllate bene le distanze dai centri storici e dal mare, altrimenti rischiate di avventurarvi in zone desolate.

8)    La cittadina piu vicina all’aeroporto di Spalato è Trogir, solo 5 km di distanza, mentre Spalato è a 25km. Tenete questo a mente se avete un volo di rientro la mattina presto.

Ecco come è andata a noi.

Giorno#1-2: arriviamo a Spalato la mattina prestissimo. Prendiamo un bus che si trova li in aeroporto per portarci al porto (centro) di Spalato. 30 kune (4euro) a testa. Impiega 40 minuti e parte piu o meno ogni mezz’ora.

Arrivati al porto ci prenotiamo subito il traghetto per l’Isola di Brac (si pronuncia CH, non K), ne partono ogni ora e costano 33 kune a testa, sono grandi traghetti che trasportano anche automobili e impiegano 50 minuti per arrivare a Supetar.

Supetar è carina e piccola, potete fare una sosta per rigenerarvi prima di prendere il taxi (guidano un po spericolati) o il bus per raggiungere Bol (Vallo della Brazza).

Non c’è molta differenza tra l’uno e l’altro. Il taxi in genere è un furgoncino e fino a che non vengono occupati tutti i posti non parte. Ma tranquilli, ci vuole davvero poco..per chiunque mette piede sull’Isola di Brac una capatina a Bol è d’obbligo! Il costo è di 50 kune a testa (7 euro) ed il bus 40 kune. I tempi di percorrenza sono simili, considerando però che il bus ha ovviamente delle fermate intermedie. Arrivati finalmente a Bol capiamo di aver impiegato piu di mezza giornata di trasferimenti ma che ne è valsa assolutamente la pena.

COSA VEDERE A BOL - Bol è una piccola cittadina molto ben curata, ristrutturata da poco e occidentalizzata con divanetti lounge un po ovunque ma frequentata da persone di ogni tipo. Il centro affaccia sul porto e sembra una cartolina. Le costruzioni sono fatte di pietra bianca che al tramonto intona colori rosei, romantici e affascinanti. La pietra proviene proprio dall’Isola di Brac ed è la stessa con cui hanno costruito la Casa Bianca di Washinton DC.

È tutto a portata di mano, tutto facile da trovare e poi la cordialità dei croati è sincera e non di convenienza.

C’è una lunga pineta, dove si possono affittare le bici (lo consiglio) e affaccia su grandi alberghi con SPA da una parte e fantastiche spiagge di ciottoli dall’altra. Se percorrete tutta la pineta arriverete alla famosa spiaggia di Zlatni Rat (quella lingua bianca con mare cristallino a sinistra e a destra che è un po il simbolo turistico di tutta la Croazia). Dicono che sia la spiaggia piu bella di tutto l’Adriatico e i piu romantici la chiamano il corno d’oro.

A Bol noi siamo rimasti ben 3 giorni perché è un piccolo gioiello divertente e rilassante, collegata molto bene alle isole vicine, come quella di Hvar, la più conosciuta (si legge con l’H aspirata non Kvar).

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Per spostarvi via mare, ci sono anche i Taxi Boat, veri e propri taxi del mare che percorrono brevi distanze e che vi fanno vedere tutto dalla costa, tutto da un’altra prospettiva, ad un prezzo molto basso.

 

MANGIARE E BERE A BOL: sul lungo mare che costeggia il porto ci sono tantissimi ristorantini, davvero ben curati, con pesce freschissimo. Per farvi capire la spesa, noi qui abbiamo cenato tutte le sere a base di pesce e la media è stata di 15/20 euro a persona! I menu variano da poco a molto turistico, ma pur sempre turistico! Non ci sono ristoranti tipici dove gli abitanti del posto vanno a cena che possono consigliarti, loro non hanno il culto del ristorante come noi viziosi, si accontentano della loro semplice cucina fatta in casa.

Spulciando bene i menù vi consiglio le buonissime zuppe di pesce, cremose e saporite, da assaggiare anche se in estate. Per chi non è amante della cipolla non preoccupatevi, loro la mettono sempre, ma al bordo del piatto, l’alito non odorerà di gelsomino in fioritura, ma perlomeno il sapore non è aggressivo. Oppure dite No Luk.. (senza cipolla).

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Ottimi sono anche i calamari ripieni.. con ripieno di formaggio di Pag, specialità loro. L’unica cosa che sconsiglio è la pasta, purtroppo non sanno cuocerla, è sempre scotta, difatti le tagliatelle sono sempre tagliuzzate perché si rompono in cottura. Un peccato, perché i condimenti sono la fine del mondo!

Attenzione# non stupitevi se la pasta nel menù non lo trovate tra i “primi” per loro il primo è solamente il brodo.. quindi la pasta viene considerata secondo!

Oltre a mangiare bene, si beve anche bene. Ottimo è il vino croato, il rosso (a mio gusto ovviamente) soprattutto il Merlot figlio di sterminati vigneti che affacciano sui versanti costieri.

 

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