Racconti di viaggio

Tre settimane a Cuba - parte II

Continua il viaggio memorabile di °Sally nell'isola della Revolucion, alla scoperta del volto autentico e contradditorio di Cuba.


PINAR DEL RIO: una delle province più selvagge di Cuba; comprende degli isolotti, alcuni collegati alla terraferma; bellissime spiagge bianche e mare cristallino (Cayo Jutias, playa San Pedro, Baia di Corrientes).

Abbiamo  un'ora di tempo dopo di che l'auto, con altri 4 viaggiatori, partirà per La Havana.. Salutiamo (destinati a rivederlo) il cubano già entrato in confidenza con A. Diamo un'occhiata a quello che sembra più un paese che una città, deserto, molto cubano, con le case fatiscenti rosa e azzurro pastello in stile barocco. Chiediamo per un ristorante in moneta nazionale e con poco più di 50 pesos, gustiamo, tra le mosche, una sorta di paella e misto pesce con cerveza.

Dalla piazza centrale, dove ci attende il taxista, ripartiamo con un simpatico gruppo di studenti di cinema per lo più australiani e in due ore (6 cuc a testa) raggiungiamo nuovamente la capitale e la nostra stanza del Vedado. La sera non posso quasi camminare: la bicicletta, avendo peggiorato il mio problema alle ginocchia, mi rende penoso qualsiasi passo.. Il giorno dopo debbo rimettermi in Viaggio, attraversare l'isola: mi aspettano Santa Clara, Cienfuegos, Trinidad e ultimo destino Santiago.. Mi consigliano di attendere almeno un giorno prima di partire ma un antinfiammatorio e un sapiente massaggio da parte di uno dei figli della Mami con un unguento di menta piperita, mi rimettono in piena forma. Sembra che i cubani sappiano tutto di “primo soccorso” e abbiano pronte ed efficaci soluzioni per qualsiasi malessere.

La mattina seguente prometto di tornare il lunedì successivo, e, salutando A. in corsa verso il suo destino, parto con fiducia per il mio! Al terminal degli autobus mi sento chiamare da lontano “Italia!!”: è l'uomo che ci aveva organizzato il colectivos per il viaggio per Viñales. Per 13 cuc mi propone un taxi oficial per Santa Clara (a circa 270 km) e mi lascia il suo numero di telefono, in caso di bisogno, per il futuro trasporto all'aeroporto a 15 cuc.

Santa Clara, casa particular “Hostal La Terraza” (laterrazacuba@correodecuba.cu – Calle Juan Bruno n. 155A) 15 convertibles senza colazione. Le camere dispongono tutte di bagno privato e televisore; ad occuparsi degli alloggi, un “universo femminile”.

Foto Cuba

La città è pulita, la via principale, un vivace “Boulevard”. Nuovamente nell'impossibilità (per il mio carattere) di muovere un passo senza un accompagnatore al seguito, conosco un sincero e serissimo cantore di Che Guevara che emozionato (non avendo mai avuto a che fare con un turista e per di più europeo)  mi consente un perfetto tour per Santa Clara che sembra plasmata intorno alla Revoluciòn..

SANTA CLARA: immersa tra le colline, il cui cuore è Parque Vidal, ospita la seconda università più importante di Cuba ed enormi busti dedicati a personaggi famosi;  numerose le chiese, poste relativamente lontane dal centro; l'economia ruota intorno alla produzione di canna da zucchero e al turismo: migliaia di persone vi si recano per visitare i resti della Revolucion sulle orme di Che Guevara (vi si trova la più grande statua dell'idolo realizzata nell'isola, il memoriale e il museo dedicatogli sono a circa due km dal centro) lungo Calle Indipendencia, i resti del treno blindato assaltato dai rivoluzionari; da visitare: Teatro de la Caridad, Museo de Artes Decorativas, Palacio Provincial (all'interno una galleria d'arte e la biblioteca provinciale José Marti), Museo Provincial Abel Santamaria (oltre il Rio Belico, aperto dal lunedì al venerdì); no aeroporto ma due autostazioni: quella degli autobus intermunicipali e quella degli omnibus nacionales.

Il martedì mattina visito il mercato di frutta e oggettistica per turisti (economici portacenere e gingilli vari), preparo i bagagli e come indicato dal taxista che mi ha portato da L'Havana a qui, mi reco, con qualche difficoltà, al vecchio terminale degli autobus dove trovo cubani più o meno organizzati che radunano viaggiatori per le varie destinazioni. Sono il terzo occupante del carro americano diretto a Cienfuegos, manca il quarto e poi si può partire.. dopo poco meno di mezz'ora arriva, è anch'ella una turista, mi accorgo di non essere abituata ad incontrarne ma questo mi prepara per Santiago..

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