Divertentissima festa nel centro storico di Campagna, paesino in provincia di Salerno. Da metà luglio a metà agosto ogni fine settimana il corso d'acqua Tenza viene sbarrato a monte così da deviarne il corso nelle strade del centro storico (‘A chiena" vuol dire in gergo "la piena"). Viuzze, vicoli, piazze: tutto allagato e sommerso da almeno mezzo metro d’acqua. Probabilmente in passato la deviazione del fiume per le strade cittadine veniva fatta per pulire, durante l’estate, il corso principale della città e le botteghe e le stalle che affacciavano su di esso. Oggi invece la gente, gli abitanti di Campagna, quelli dei paesi vicini ed i tantissimi turisti e curiosi vengono presi da una sorta di follia collettiva: tutti iniziano a prendersi a secchiate d’acqua, a schizzarsi e rincorrersi, come se il paese fosse diventato un’immensa piscina! Un consiglio: arrivate in paese direttamente in costume, difficilmente rimarrete asciutti (anche volendo)!!! E se non siete ancora completamente infreddoliti, dopo la manifestazione, chiedete alle persone del posto dov'è la "chiatrella", per un bagno gelido nel fiume sotto una incantevole cascata appena dietro al municipio!
Link: http://www.comune.campagna.sa.it
Ogni 17 gennaio si ripete l'appuntamento con i tradizionali fuochi accessi nelle principali piazze del centro storico di Campagna, paesino della provincia salernitana, in onore di Sant'Antonio Abate. I falò, o "fucanoli", diventano il pretesto per imbandire tavole piene di prodotti e piatti locali in una festa in cui il sacro e il profano si alternano in continuazione. Il fuoco che arde per Sant' Antonio ha valore simbolico di esorcizzazione e si richiama al motto "Sant'Antuon: maschere e suon": la festa di Sant'Antonio da inizio ai festeggiamenti del Carnevale e i balli, i canti popolari, i frazzi e i lazzi attorno al falò ne sono un indizio ed un assaggio. Il fuoco richiama alla memoria anche un altro rogo: quello che arse vivo Giordano Bruno, il monaco e filosofo nolano, tacciato di essere un eretico, che a Campagna perfezionò le sue teorie.
Link: http://www.comune.campagna.sa.it/fucanoli.php
Incantevole paesino della costiera amalfitana, tra Salerno e Amalfi. Per farsi un bagno immersi in una cornice di terrazze di limoni. Non ve ne andate senza aver assaggiato una delle magnifiche torte di Sal De Riso, nella pasticceria in piazzetta.
Link: http://www.salderiso.it/it
Patria della mozzarella. Fermatevi in uno dei numerosi caseifici per assaggiare l'ottima “Mozzarella di Bufala”. La denominazione di “Mozzarella di Bufala” è stata riconosciuta nel 1993 a livello nazionale con l’istituzione del marchio D. O. C. Denominazione di Origine Controllata e nel 1996 ebbe un ulteriore riconoscimento ma a livello europeo: prodotto a Denominazione d’Origine Protetta.
Agropoli il 24 luglio di ogni anno diventa luogo di culto in occasione della festa della Madonna di Costantinopoli venuta dal mare, protettrice dei pescatori. La statua della Madonna è custodita nella chiesetta del XVI sec. a lei dedicata, ubicata nell’antico Kastron su una maestosa rupe a picco sul mare. Da qui i pescatori partono per portare in processione la loro Madonna fino al porto, dove un peschereccio allestito l’accoglie per condurla in mare. La processione continua nelle acque del Tirreno con altre imbarcazioni che seguono la Madonna.
Il borgo medievale (U' Paese nel gergo locale) di Castellabate sorge a 280 metri sul livello del mare e dal 1998 è stato dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO e inserito nella lista de "I borghi più belli d'Italia". Santa Maria (à Marina in dialetto cilentano) è la frazione più popolosa di Castellabate e vanta bellissime spiagge "Bandiera blu". Nel 2010 è stato set cinematografico del film "Benvenuti al Sud".
Link: http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=578
Sito archeologico. Fu una delle più ricche e fiorenti colonie greche dell'Italia meridionale. Particolarmente importanti sono i tre grandi templi, due di ordine dorico, e uno di ordine dorico e ionico, che costituiscono alcuni dei migliori esemplari di questi stili. Nel museo antistante gli scavi ci sono le lastre dipinte della cosiddetta Tomba del Tuffatore, unico esempio di pittura di età greca della Magna Grecia.
Indirizzo: Via Magna Grecia - 84063 Paestum (Sa) Capaccio (SA)
Link: http://www.paestumsites.it/
Sito archeologico. Fu una delle più ricche e fiorenti colonie greche dell'Italia meridionale. Particolarmente importanti sono i tre grandi templi, due di ordine dorico, e uno di ordine dorico e ionico, che costituiscono alcuni dei migliori esemplari di questi stili. Nel museo antistante gli scavi ci sono le lastre dipinte della cosiddetta Tomba del Tuffatore, unico esempio di pittura di età greca della Magna Grecia.
Indirizzo: Via Magna Grecia - 84063 Paestum (Sa) Capaccio (SA)
Link: http://www.paestumsites.it/
La spettacolare esposizione d’opere d’arte luminose allestite nelle piazze e lungo le vie di Salerno, veri e propri capolavori di luce e colore che incantano i visitatori da novembre a gennaio. Visitando l’esposizione si viene avvolti in un’atmosfera magica densa di riferimenti mitologici, fiabeschi, naturali. Un itinerario sospeso tra incanto e bellezza, stupore e meraviglia con sofisticatissime soluzioni tecnologiche che daranno vita a cigni luminosi, creature alate, lampade e lanterne, onde e vele, stelle e pianeti ed un caleidoscopio arcobaleno. http://lucidartista.comune.salerno.it
Nei pressi di via Roma, nel fulcro dello shopping/movida salernitana, la villa comunale è un oasi di verde e fresco, con molte piante, un chioschetto di granite al limone, fontane e pesci.
Indirizzo: via roma
Situato tra i quartieri Mercatello e Mariconda è il più grande parco cittadino. Consigliato per fare una bella passeggiata nel tardo pomeriggio estivo o fare un pò di jogging.(è troppo assolato per essere visitato la mattina) Ha un laghetto al suo interno con una piattaforma ed una serra di piante grasse. Attualmente in via di riqualificazione ed ampliamento.
Indirizzo: via luigi angrisani
Importante centro preromano, con ruderi databili a partire dal VI sec. A.C., in cui convivevano etruschi, greci, indigeni.Apertura : ore 09:00 Chiusura : 1 ora prima del tramonto Ingresso libero
Indirizzo: Via Fratte ? Tel. 089481014
Il castello del VI sec. D.C., la cui più antica fase costruttiva è attribuita a maestranze bizantine, domina la città di Salerno a 300 mt. s.l.m. Il Principe longobardo Arechi II nell’VIII sec. ne rafforzò l’impianto difensivo dandogli l’immagine che ancora oggi è possibile ammirare. Recenti interventi di scavo hanno permesso di definire la cronologia dei diversi strati dell’insediamento abitativo fino alle epoche normanne, angioine e aragonesi. Acquisito al patrimonio dell’amministrazione provinciale di Salerno, il castello è stato interessato da lavori di restauro durante i quali si è recuperata una notevole quantità di ceramica medievale e di monete. Al complesso monumentale si è aggiunta anche la torre detta “Bastiglia” ubicata al nord del castello con funzioni di avvistamento sull’intero golfo di Salerno.
Indirizzo: Via Benedetto Croce – Tel. 0892854533 - 896
Prezzo: Ingresso Libero
Link: http://www.ilcastellodiarechi.it/
Per i salernitani a questo ponte si legano diverse leggende, in quanto si crede che sia stato costruito con l'aiuto di diavoli( appunto), in una sola notte. E` situato a due passi verso nord-est dal corso Vittorio Emanuele, di architettura romana, rappresenta uno dei simboli della tradizione cittadine. Nei pressi si può godere di un ottimo panino
Indirizzo: Via Arce
Prezzo: Gratis
Il Giardino della Minerva si trova nel cuore del centro antico di Salerno, in una zona denominata nel Medioevo ?Plaium montis?, a metà strada di un ideale percorso che si sviluppa lungo l?asse degli orti cinti e terrazzati che dalla Villa comunale salgono, intorno al torrente Fusandola, verso il Castello di Arechi. I giardini della Minerva rappresentano il primo esempio d'Università moderna, precisamente il giardino è il primo passo verso le moderna facoltà di medicina. Costo d'entrata di 2 ¤ ORARIO D'INGRESSO (valido fino al 30 settembre 2009): Da Martedì a Domenica: MATTINA dalle ore 10,00 alle ore 13,00; POMERIGGIO: dalle ore 17,00 alle ore 20,00. N.B. dopo la chiusura del portone sarà possibile visitare il Giardino per altri trenta minuti
Indirizzo: via tasso
Prezzo: 2.00 ¤
Link: www.giardinodellaminerva
D'estate non c'è salernitano che non passi per qualche ora a Piazza Flavio Gioia meglio conosciuta come "LA ROTONDA". Bar con tavolini all'aperto affollano la piazza ma li si va per vedere gente non tanto per bere anche perchè una nastro azzurro a 3 euri non è poco. Ci trovate al piu gente imbottita di firme, dalla cintura luis vuitton in vista alla borsa gucci sfavillante, nn pò troppo vip per i miei gusti ma la gente c'è e la serata, qui, scorre piacevole.
Indirizzo: Piazza Flavio Gioia
E' il fulcro della movida notturna salernitana. E' una piccola strada dove la gente passeggia o beve qualcosa ai tavoli esterni di locali di ogni genere che affollano la strada. I bar e i locali non sono certo famosi ma per la zingaraggine ma un giro notturno vale la pena frequentarlo... in fondo passeggiare è ancora gratis.
Indirizzo: Via Roma
c'è da commentare??in 5 minuti si arriva a Vietri sul Mare, poi ci sono una miriade di paesini incantevoli vicinissimi....da Cetara a Maiori ad Amalfi a Positano......consigliato lo scooter per la strada non proprio agevole....
Se considerate il Duomo di Salerno come fulcro del centro storico avrete l’idea di come siano posizionati i suoi rioni. Venti quartieri, un tempo delimitati da mura e fortificazioni di cui è rimasta qualche sparuta traccia, in cui è ancora suggestivo passeggiare. I rioni rappresentano l’evoluzione della città, e ne portano i segni. Tra i più rappresentativi, consiglio di visitare il rione Madonna delle Grazie, Portanova e Mutilati-Bastioni racchiusi nel pieno centro medioevale. Il rione Duomo, vero centro geografico della parte storica della città, introduce alle sue bellezze culturali, per chi è amante della storia ed ama girare per vederne le testimonianze, o alle bellezze più…materiali. Dal centro, infatti, si dipana la via dei Mercati, vero fulcro per le compere e per gli affari, soprattutto in periodo di saldi! Parola!
Link: http://www.salernoinprimavera.it/2007/rioni/pagina_1_1_08.htm
La provincia di Salerno confina, proprio dal parco del Cilento, con la Basilicata e, proprio in questa terra di confine, dove cambiano nuovamente i paesaggi e la gente c’è Sapri. Tra le montagne fitte e lussureggianti improvvisamente si apre la baia del Golfo di Policastro. Spingendosi ancora un poco più a sud si incontra poi un altro gioiello di questa costa salernitana: Villammare, una località fatta interamente del verde della sua vegetazione e di tutte le tonalità del blu e dell’azzurro delle sue acque trasparenti e del suo cielo sempre limpido.
Link: www.villammare.it
Chi volesse visitare Palinuiro è invitato a sostare o in uno dei suoi numerosi camping, con le loro scomodità, o ad allontanarsi di qualche km per raggiungere Celle di Bulgheria, un piccolo centro nel Parco Nazionale del Cilento, a metà strada tra Capo Palinuro e Marina di Camerota. È un luogo poco popolato, per chi ama le antiche atmosfere semplici, spartane, economiche e profumate di natura, colme di sapore.
Link: http://celledibulgheria.asmenet.it/
Che cosa poter dire del golfo che, non solo io, reputo il più bello d’Italia. Il mio consiglio, e posso dirvelo avendolo fatto personalmente, è quello di imboccare la strada che porta da Salerno a Napoli, non la statale, ma quella tortuosa e panoramica della costiera amalfitana (detta la Divina). Ci impiegherete tutta la giornata, forse anche di più se intenderete gustarvi e fotografare ogni angolo e ogni scorcio. Una volta terminato il tragitto vi accorgerete di aver tralasciato il Cilento, ed allora vorrete tornare verso sud a scoprire il resto del paesaggio. In pochi km tutto cambierà: il clima, la vegetazione, le rocce, le strade…anche il dialetto ed anche la mozzarella. Miracoloso! Per chi avesse ancora un altro paio di giorni, dopo la costiera amalfitana e quella cilentana, c’è la cosiddetta Piana del Sole. Lascio a voi interpretare e giustificare il suo nome. In nomen omen.
Questo giardino è l’orto botanico di Salerno. Orami nessuna città può esistere senza custodirne uno. Ma questo è veramente un sito di tutto rispetto. Innanzitutto per la sua valenza storica e culturale. Nasce infatti con finalità didattiche ad uso degli iscritti alla scuola medicea salernitana. Sulle guide, che troverete in ogni edicola, nonché al suo ingresso, si parla anche della possibilità che si tratti del primo orto botanico d’Europa. Nonostante il suo regolamento molto rigido, anche per i visitatori, è una visita consigliata per chi vuole vedere fino a quali meraviglie è arrivata la natura e per chi vuole farsi assorbire da essa. Si esce, sinceramente, più tranquilli, dopo la visita, di quando si è entrati. Soprattutto se farete una capatina alla sua Tisaneria, all’interno del palazzo Capasso. D’inverno vi consiglio di assaggiare un decotto, lasciatevi consigliare dagli addetti, ma d’estate vi consiglio un sano e ghiacciato aperitivo!
Indirizzo: Via Ferrante Sanseverino, 1
Prezzo: € 2.00
Link: http://www.giardinodellaminerva.it/
Il lungomare di Salerno è una lunga passeggiata pedonale fresca ed alberata che divide il Porto commerciale da quello turistico e che, diversamente da altre realtà, si apre nel pieno centro cittadino. Il suo affaccio è unico, di fronte al golfo, uno dei più celebri e seducenti d’Italia, elevano questo viale a vera attrazione. La sua posizione e la sua eleganza l’hanno fatto eleggere cuore pulsante della città dai suoi stessi abitanti, orgogliosi. Ormai non si è veramente vista Salerno se non si è fatta una lunga e rilassante passeggiata sul suo lungomare, magari gustando un buon cono gelato o qualche leccornia tipica del posto.
Link: http://www.fotografieitalia.it/foto.cfm?idfoto=8014
Il museo è gratuito, questa è una premessa importante perché nonostante la sua ricchezza può destare qualche perplessità a chi non è amante del settore. Sono esposti reperti in ceramica, bronzo…bracciali, sculture, monete… ed ha una vasta sezione dedicata alla topografia. Consigliato, sempre per chi non fosse amante del genere, nelle giornate di pioggia.
Indirizzo: Via San Benedetto, 38
Prezzo: gratuito
Link: http://www.culturacampania.rai.it/site/it-it/Patrimonio_Culturale/Musei/Scheda/salerno_museo_archeologico_provinciale.html