Come e perchè visitare Saragozza
Questa città di più di seicentocinquantamila abitanti fu praticamente ricostruita nel XIX secolo dopo essere stata devastata dalle truppe napoleoniche. L'industria ha giocato un ruolo importante nel suo sviluppo e, almeno fino all'Expo 2008, lungo l'Ebro si estendevano brutti sobborghi; ma penetrando nel centro scopri ampi viali, piazze, ombrosi vicoli e una dinamica vita commerciale.
di alexmex 16 febbraio 2011
Istruzioni
Difficoltà

Sull'ampia Plaza del Pilar, posta tra la città vecchia ed il fiume, trovi le due cattedrali: la più antica e la più interessante delle due, La Seo, domina il lato sud. Essa mostra uno straordinario miscuglio di stili, tra cui il gotico e il barocco spagnolo. Al suo interno, soffermati ad ammirare la fantastica pala d'altare scolpita da Pere Johan.
Alle spalle della chiesa trovi l'ingresso al Museo de Tapices e al Museo Capitolare (chiusi domenica pomeriggio e lunedì): la meravigliosa collezione di 60 arazzi ivi conservata è una delle più importanti del mondo. Sul lato nord di Plaza del Pilar, sorge l'altra cattedrale, la Basilica di Nuestra Senora del Pilar, risalente al tardo XVII secolo e meta di un flusso costante di fedeli.
Ad est della basilica e del Municipio (XX secolo), trovi il principale edificio civile di Saragozza, ovvero il Palazzo della Borsa. Non dimenticare di visitare il Palazzo fortificato di Aljaferìa, che si trova, appartato, a 3 chilometri ad ovest del quartiere vecchio. Esso racchiude un patio centrale ricco di decorazioni in stucco. La parte più straordinaria è la musallah, una moschea ad uso privato dei sultani, una vera festa di fantasie moresche e abilità artigianali.