Periodo: Agosto - Settembre
Autore: Durazne
Un viaggio in Egitto è un viaggio che non si dimentica facilmente. Era il maggio del 2010 quando mi recai per la prima volta in Egitto. Un viaggio organizzato, uno dei tanti pacchetti turistici standard, 3 giorni nella capitale e i restanti 5 in crociera sul Nilo da Luxor ad Assuan.
In 8 giorni è impossibile cogliere la vera anima dell’Egitto, ma per mia fortuna grazie ad uno stage ci sono
ritornata un anno dopo e questa volta per ben un mese e mezzo. Vivere al Cairo non è affatto facile. Non ha nulla a che vedere con una metropoli Europea, è un mondo a parte, caotico, frenetico, disordinato ma allo stesso tempo caldo, accogliente e generoso.
Trovarsi catapultati in una strada dove non vige nessuna regola, dove tutti corrono come i matti e sorpassano a destra e sinistra è la prima cosa che sconvolge. Se non si è con un viaggio organizzato si ci sposta in
taxi, metro o minibus. I tassisti di solito sono molto simpatici con i turisti, la maggior parte parla solo arabo, o almeno così vi faranno credere. Il turista è la loro vittima preferita, soldi facili per intenderci. Spesso non attivano il tachimetro e fanno pagare 10 volte il prezzo normale, ma basta prendere esclusivamente i taxi bianchi e chiedere prima di salire che lo attivino, se si rifiutano mandatelo via e provate con un altro.
Chi non conosce le strade potrebbe essere comunque tratto in inganno con giri chilometrici al solo scopo
di far scorrere il tachimetro il più possibile. Se avete in mente la metro di Londra, Parigi, dimenticatela! La metro del Cairo è un treno fatiscente vecchio e rumoroso, senza aria condizionata, ma in compenso molto economica.
La prima cosa da sapere è che ci sono dei vagoni solo per donne, ma niente di obbligatorio, si può entrare anche nei vagoni misti, che in realtà di misto hanno ben poco dato che di solito ci sale solo chi è accompagnata da un uomo, ma non perchè sia pericoloso, ma perchè specialmente nel caso delle turiste si preferisce evitare gli sguardi straniti e un po’ pressanti degli uomini.
Altra cosa da sapere sulla metropolitana è che è un mercato su rotaie: vedrete salire bambini, donne, uomini di ogni età intenti a vendere fazzoletti, ricariche telefoniche, braccialetti, vestiti, adesivi, pentole, ecc. I minubus sono una sottospecie di furgoncini hippy anni ’70 con dei percorsi stabiliti. Di solito sono sconsigliati sia perchè ovviamente ci sale chiunque sia perchè sono super affollati.
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