Racconti di viaggio

Da Pisa ad Helsinki e ritorno

Un viaggio low cost nella fredda Scandinavia dove iceman85 ha lasciato il suo cuore

Alle 16:07 arriva il mio bellissimo IC, spaziale, fuori ma soprattutto dentro! I vagoni si sviluppano su due piani, perciò il treno risulta essere complessivamente più corto. E poi ogni posto ha uno spazio enorme, il sedile si reclina ed ognuno ha 4 o 5 canali radio. Meglio che in aereo. Circa due ore dopo, arrivo alla stazione di Helsinki! Come scendo dal treno, noto un treno russo (diretto a Mosca), e poi timidamente mi incammino verso la parte riscaldata della stazione alla ricerca della mia bella che mi attende. Non la trovo subito, perciò faccio un paio di volte avanti e indietro, pensando che potesse arrivare da qualche altro ingresso o che mi fosse sfuggita...e invece quando mi ritrovo sull'ingresso tra il caseggiato riscaldato ed il lato binari, la noto ed in batter di ciglia corre verso di mè, mi abbraccia (o meglio prova, visto lo zaino in spalla) e, dopo pochi istanti, nasce il nostro primo bacio! Teneramente e con molta naturalezza! Ho ricordi confusi, perchè tutto si è svolto velocissimamente.

Per raggiungere l'Eurohostel, bisogna prendere il tram. Il 4 e scendere alla fermata Vyokatu! 20 min, 2,5€ di biglietto e ci siamo! Pronti per il check-in! Pagheremo oltre 200€ per 4 notti in doppia, con colazione e sauna inclusi. La prima serata finnica (25/01) inizia, dunque, così tra coccole e bagagli da disfare e col fatto che Nadja passerà due notti in meno a causa di un piccolo imprevisto legato all'amica! Sta di fatto che quando lei va via, per raggiungere l'amica, mi faccio una doccia e poi nanna! Ero così stanco che ho aperto gli occhi che era mezzogiorno e non fosse stato per il toc toc di Nadja, avrei continuato a ronfare.

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Nella prima vera giornata finlandese (26/01) ci mettiamo in moto che il tramonto era passato da un pezzo. Ed ecco prendere il fidato tram 4 in direzione Palaghiaccio, per fare spese e, vista, la temperatura per restare all'interno di quelle gallerie pedonali piene di negozi e bar. Il Resturant World era il mio punto preferito! Qui devo ammetterlo, ho mangiato davvero tanto, tra Mc Donald's e un gigantesco Kebab. Comunque, la mia prima impressione di Helsinki è che per molti aspetti mi ricorda Stoccolma, più bruttina e cara rispetto all'equivalente svedese.

Il 27/01 inizia col fatto che nella camera affianco fan casino e dormo male, che alle 7 arriva definitivamente Nadja e che come al solito...sembra di essere nel film "Io sono leggenda" perchè ci muoviamo non prima del tramonto. Le cose più importanti del giorno sono l'acquisto della carta dei trasporti per i successivi 3 giorni e la definizione di un qualcosa da fare. Visto che nella carta son compresi pure i traghetti per Suomenlinna, decidiamo di optare per questa gita fuori porta il giorno seguente! La sera decidiamo di prendere una pizza margherita (10€) e di chiudere la serata cosi!

Nel corso della notte, 28/01, comincia a nevicare seriamente e la neve ci accompagnerà per tutto il giorno. Prima di allora c'era solo neve vecchia e ghiacciata, inutile anche per tirarsi palle di neve! Devo dire che col vento e la neve, Helsinki è ancora diversa, ancora più malinconica del solito! Se non altro la cattedrale bianca con le cupole azzurre mette il sorriso. Partiamo nel primo pomeriggio verso il molo di Piazza del Mercato e arriviamo giusto in tempo per prendere il traghetto per Suomenlinna! Questo piccolo viaggio si caraterizza dal fatto che la superficie marina è congelata, esperienza diversa dal solito...sembrava di andare verso l'Artico o l'Antartide.

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Prima di lasciare la rada di Helsinki, un saluto (doveroso) alla Trombonave e poi via...mare aperto, elicotteri che si posano sul ghiaccio con nave di appoggio ed isole. Su una di queste sorge il forte della Finlandia (già Sveaborg), che difende il golfo di Helsinki. Qui, io e Nadja, becchiamo tutta la cattiveria dell'inverno! Vento in faccia che ci sputava la neve, -20° e anche oltre (in negativo) la temperatura percepita. Desistiamo e facciamo giusto una parte del percorso, e per riprenderci un minimo, entriamo nel museo di Suomenlinna dove si vedono reperti (tanti) tra svedesi, russi con filmato annesso sulla storia dell'isola (e della Finlandia). Si torna abbastanza bene in città e verso l'ostello! E' l'ultima serata insieme ed ecco che allora appronto le cose per fare una spaghettata di quelle eccezionali.

Il 29/01 me lo ricorderò sempre perchè è stata una delle giornate più estenuanti di viaggio mai sostenute...la giornata inizia estremamente presto per le ultime coccole insieme ed anche perchè l'autista della marshrutka passerà alle 7 (e non alle 9 come credevamo). Perciò...colazione di primissimo mattino e facce tristi e ahimè, le 7 arrivan subito! Dopo aver salutato Nadja, sistemo le ultime cose e decido spendere l'ultima ora ad Helsinki passeggiando dall'ostello alla stazione, in mezzo alla neve. Riesco a fare le foto delle chiese, a far suonare un clacson...a prendermi un panino che diventerà il mio pranzo ed a farmi l'ultimo giro in tram perchè altrimenti non sarei arrivato a tempo a prendere il Pendolino per Tampere!

Il treno di concezione italiana è semplicemente perfetto! Parte puntuale nonostante la neve venuta giù, ma a causa di questa, farà quei 10 min di ritardo decisivi per fare un giro risicato ed al limite per Tampere! Poco male, una volta arrivato nella cittadina, mi studio la pianta poco fuori la stazione e constato che è possibile fare qualcosa, tenendo a mente gli orari (strani) del bus per l'aeroporto. Il contesto della città è sempre lo stesso (come in tutto il resto del Paese) foreste (parchi), prati e laghi! Qui fa un pò più caldo rispetto ad Helsinki (ma siamo sempre a -14°). Arrivo alla piazza del teatro con le batterie della macchina fotografica che mi abbandonano...ma si tratta di un bluff momentaneo, riesco a fare ancora tante altre foto, soprattutto a quel minuscolo ma stupefacente Terminal, qual'è il T2 di Tampere (usato solo da Ryanair).

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È qualcosa di mai visto prima, uno stanzone dove si svolge tutta la scena! Ma, nonostante, la ridotte dimensioni è tutto perfettamente organizzato: fai la coda degli imbarchi, al banco le hostess di terra controllano la carta e pesano il bagaglio...poi serpentone per i controlli di sicurezza e sei dall'altra parte. La cosa che risalta agli occhi è il playground per i bambini...una cosa unica nel suo genere (a Skavsta non l'ho notato).

Oltre a questo per sedersi ci son le sedie e il cartello delle destinazioni è cambiato a mano! Anche in questo caso, il volo per Hahn ha un'ora di ritardo (ignoro le motivazioni) ma non ha importanza, avevo 3 ore prima del volo per l'Italia! Meglio spendere un'ora in più qui che tre di fila ad Hahn! Alle 15 arriva il nostro destriero con livrea ed interni in vecchio stile (retino porta-oggetti, piano più ampio, poggiatesta e fodere più confortevoli). Le 2h20min di questo volo passeranno rapidamente!

L'aereo è pieno, scoppia...non ci sono posti liberi (un volo cosi l'ho visto solo da Pisa a Londra); vicino a mè si siedono una coppia di finnici che vive in Lussemburgo. Quando scoprono che sono italiano, iniziamo a chiaccherare cosi a lungo che ci è sembrato di essere in Germania prima del previsto, anche perchè ho volato sopra un enorme banco di nuvole compatto, dalla Finlandia all'Italia! Ma non prima di uno scambio di indirizzi e-mail e la ripromessa che sarei andato a trovarli sia in Lussemburgo che in Finlandia.

Arrivo ad Hahn che mancano 2 ore al volo per Bologna, soliti controlli minuziosi...si passa senza problemi! Nelle due ore di attesa si fà sentire la stanchezza e ammetto che avrei voluto dormire un pò sull'altro volo! Intanto si sente che son circondato da italiani...ed è molto diverso dal viaggiare con tedeschi o nordici! I bagagli sono approssimati, si cerca di intenerire l'addetta ai controlli di peso/dimensioni quando oltrepassavano i limiti...insomma solite scene!

Lasciamo la Germania in orario, ma il pezzo più difficile del viaggio deve ancora iniziare...arrivati a Bologna (resto sorpreso di trovare la neve pure qui), alla fine opto per mangiare in zona stazione piuttosto che in aeroporto o al McDonald's (ho fatto male, compro una pizza gestita dai soliti immigrati...) e la mangio nella sala attesa di Bologna C.le, naturalmente piena zeppa di persone...tra barboni, marocchini che cercano ogni pretesto per rompere i maroni e gente in attesa di treni. Io devo aspettare il treno che da Milano si dirige a Reggio Calabria...il treno della speranza mi attende al varco!

Mi ritrovo catapultato nello scompartimento da sei pieno e come se non bastasse, arrivo a Firenze nella stazione Campo di Marte! Sceso dal treno volo fino alla pensilina dell'autobus di via Segni; arrivo giusto in tempo per prendere l'ultimo autobus (pagando l'obolo di 2€) che mi porterà a Firenze SMN, utile per prendere l'ultimo treno del giorno per Pisa. Mi ritengo fortunato a trovare il Minuetto, e penso di terminare il viaggio comodamente e invece...facciamo 15 min di ritardo perchè arriva una coppia di quei drogati accompagnati dai cani che cercano di ottenere viaggi gratis in treno grazie alla pietà sui controllori! Com'è e come non è...arriva la polizia, trattengono i due e finalmente si parte! Il viaggio dura 1h15min poichè ci fermiamo in tutte le stazioni. Stanco ed esausto arrivo finalmente a casa! Poco dopo inizia a piovere...capisco di essere ritornato a Pisa!

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...a me è piaciuto!

Bhè, a me il resoconto di viaggio è piaciuto! Mi ha fatto capire lo spirito del viaggio, le difficoltà, i piaceri etc... non siate pesantoni nel giudicare, due commenti leggeri non fanno un razzista!
ps. ...e poi è vero, gli italiani all'estero si riconoscono spesso, di sicuro anche su di me faranno commenti, ma è bello anche riderci sù... o no? Saluti.

n° 2
io

ma va a lavurà

sei un povero demente!..e razzista....ti farebbe bene andare in qualche museo in più e mangiare di meno... così amplieresti un pò le tue vedute! scommentto che voti lega...ignorantello...ma di tutta la vacanza sai solo dire che hai mangiato e che gli italiani si riconoscono?...probabilmente lo stesso diranno di te!

n° 1

R: ma va a lavurà

a me sembrano le parole di una frustrata, almeno presentati...fatti riconoscere o sei una di quelle persone che lanciano le pietre e nascondono la mano..

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