Il Settecento a Verona

Il Settecento a Verona

Fino al 9 aprile 2012, il Palazzo della Gran Guardia di Verona ospiterà la grande mostra dal titolo Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari

Nella notte tra il 24 e il 25 aprile 1945 l'esplosione del ponte scaligero di Castelvecchio faceva crollare quasi completamente la più celebre opera d'arte veronese del XVIII secolo: il Trionfo di Ercole che Giambattista Tiepolo aveva affrescato nel 1761 sul vasto soffitto del salone da ballo di palazzo Canossa.

Oggi, 250 anni dopo, è possibile risarcire gli occhi del visitatore grazie alla ricostruzione virtuale di quel capolavoro.

I viaggi di Pietro Antonio Rotari alle corti di Vienna, Dresda e Pietroburgo da un lato, i dipinti inviati da Giambettino Cignaroli a sovrani, nobili e alti prelati di mezza Europa dall'altro, inseriscono infatti di diritto l'arte veronese -capace di mantenere sempre autonomia e originalità rispetto alle correnti dominanti nella vicina Venezia- in uno dei fenomeni culturali più qualificanti dell'intera civiltà figurativa di quel secolo, cioè la diffusione dell'arte veneta nei più prestigiosi circuiti internazionali.