periodo: agosto
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BERLINO 2010
L’estate scorsa, di ritorno da Praga avevo già deciso: l’anno prossimo si va a Berlino! E così finalmente ho soddisfatto una mia vecchia voglia con 7 giorni nella capitale tedesca, dal 13 al 20 agosto. Ci si è mossi con easyJet tra Napoli e Berlino Shonefeld (circa 150 € a persona a/r) e pernottato all’Aletto Jugendhotel Kreuzberg in camera doppia, per 55€ a notte colazione inclusa. A conti fatti, l’abbonamento e la vicinanza alla metro sono essenziali ed i mezzi puntuali, tant’è che nonostante i disguidi con i voli (andata anticipata di 40 min e ritorno riprotetto alle 6.00), grazie al journey planner della bvg non abbiamo avuto problemi.
Giorno 13 agosto
La sveglia suona presto ma come sempre sono cosciente da un pezzo, così arriviamo a Napoli Capodichino con i check-in aperti da poco ed affollati dato che la easyJet ha disposto una fila unica per tutti i voli. Tuttavia si va veloci, quindi biglietti, sigaretta, controlli e siamo già sull’aeromobile: partiamo ed arriviamo puntuali. Sbarcati a Shonefeld, mentre attesto la bruttezza dell’aeroporto (piccolo, basso e spoglio) finiamo dietro due italiani che si mummificano cercando di fare i biglietti del bus.
All’esterno troviamo altre macchinette automatiche (soltanto monete o carte di credito) ed in circa 20 minuti tra bus X7 e metro U7 siamo alla U Mockernbrucke, a circa 300 metri dall’Aletto Jugendhotel. Lasciati i bagagli ci dirigiamo sulla Mehringdamm, dove all’uscita dell’omonima metro (civico 36) c’è il chiosco Mustafa’s Gemuse Kebap. Dopo una lunga coda (circa 20 minuti), gustiamo un fantastico kebab (circa 3.00 € a testa) e torniamo all’ostello, dove prendiamo possesso della camera: è da 6 ad uso doppia, con bagno in stanza (leggermente angusto) ed asciugamani e lenzuola già forniti e cambiati su richiesta.
Dopo tè e caffè (gratis nella hall a tutte le ore), iniziamo un lungo giro a piedi per Kreuzberg passando dalla vicina Mehringplatz, un po’ anonima e fatiscente; belli invece i murales dei porticati più avanti, coloratissimi ed enormi. Vagando giungiamo al Checkpoint Charlie, che colpisce per il suo squallore: nonostante i tanti turisti, è solo un gabbiotto al centro di un incrocio trafficato, circondato da venditori ambulanti e figuranti in costume militare per foto a pagamento. Meglio la mostra fotografica gratuita sulle recinzioni dei cantieri limitrofi (leggerla tutta richiederebbe almeno un’ora).

Proseguendo sulla
Zimmerstrasse raggiungiamo la
Topographie Des Terrors,
mostra anch’essa gratuita sugli orrori nazisti, con numerose foto, documenti e reperti audio/video originali davvero appassionanti. Risaliamo allora alla
metro in Kochstrasse, dove al chioschetto ci muniamo di
abbonamenti settimanali per le zone A e B al prezzo di 26.20 € l’uno, pagando in contanti. Timbriamo e sbarchiamo alla U Mockernbrucke, dove ci coglie un diluvio che i nostri ombrellini mal sopportano. Cercando di cenare in zona, approdiamo al
90 della Yorckstraße, dove evitiamo un Burger King entrando nello scalcagnato
Yorck Imbiss accanto,
minuscolo locale di un surreale signore turco molto simpatico. Prendiamo un mezzo polletto con patate e verdure, un falafel con verdure e una Berliner Pilsner grande, accomodandoci sotto un gazebo illuminato dall’insegna del locale e da una luce in stile arabo sul tavolo, con la pioggia a rendere il tutto perfino romantico. Le pietanze sono ottimamente speziate e gustose e ne usciamo con soli
9€ in due! Risaliamo lungo la
Yorckstrasse e la Grossberenstrasse (illuminate solo da piccoli lampioni in stile anteguerra) ed andiamo a dormire.
Giorno 14 agostoDopo la colazione nell’accogliente sala dell’hotel, raggiungiamo sotto la pioggia lo
Judiches Museum, dove insieme al
biglietto intero (5 €, sconto studenti solo con ISIC) prendiamo l’audioguida (2 €) e seguendo le frecce rosse per non perderci, ci godiamo la visita: la prima parte è anche la più particolare, con la via dell’olocausto ed il gardino dell’esilio davvero toccanti, mentre ai piani superiori è possibile ripercorrere la storia degli ebrei nei secoli. Ne usciamo dopo circa 3 ore esausti, non prima di aver visitato anche la suggestiva installazione in cui si cammina su un letto di volti di piombo.
Per il pranzo ci affidiamo a
Curry36 dove la lunga fila scorre rapida ma nessuno parla inglese e per un’incomprensione finiamo con un currywrust in due, squisito ma misero. Ci ripariamo affianco, al
Beer Express, dove prendiamo
due pinte di Berliner Pilsner per 2,70 € l’una ed un dolce della casa e ci intratteniamo con una simpatica signora psicopatica tedesca. Rinfrancati ci dirigiamo ad
Alexanderplatz, dove ci accolgono un cielo blu luminoso e la Fernsehturm avvolta nella nebbia: tutto intorno è un turbinare di gente, di
bancarelle e chioschi di cibo e birra, mentre si svolgono numerosi spettacoli di artisti di strada strepitosi.
Restiamo in piazza fino a sera, incollati alle invenzioni di un simpatico signore spagnolo, giochi di abilità ricavati da oggetti in metallo dismessi. Sotto la nebbia sempre più fitta e una fastidiosa pioggerella gustiamo l’ottima musica suonata in strada dai Cafè Jazz, mentre col buio l’atmosfera si fa più suggestiva. Ceniamo ai bordi della piazza, ai tavolini all’aperto di in un chioschetto illuminato da deliziose lampadine in stile luna park:
per 7,00 € mangiamo un hamburger nel panino ed uno spiedino di carne e verdure accompagnati dalla solita Berliner Pilsner a 3,50 € l’una. Un ultimo spettacolo di strada meraviglioso e concludiamo la giornata.

Giorno 15 agostoE’ domenica e nonostante la pioggia alla reception ci confermano il
mercatino al Mauerpark, ove ci dirigiamo dubbiosi. Sulla U2 ci sono lavori in corso e quando i vagoni si fermano seguiamo gli altri trovando fuori già il bus sostitutivo che ci porta alla
Eberswalder Strasse. Da qui a piedi raggiungiamo il parco del mercatino, che si rivela davvero interessante, dati i tantissimi articoli diversi (dalle t-shirt con design originale, a vestiti, scarpe e fotocamere usati…). Il parco offre anche un’ampia zona verde con varie famiglie e gruppetti di musicisti, ove ci riposiamo prima di pranzare con un piatto misto di
cucina turca (peperoni ripieni, verdure e quant’altro) in un chioschetto per
5,90 €. A fine giro ci incamminiamo lungo la
Oderberger Strasse, piena di localini e negozietti e superiamo la
Kulturbraueri prima di raggiungere la
pasticceria Anna Blume, un posto stupendo che rimanda a tempi andati dall’ambiente raccolto ed elegante che invita a sedersi e rilassarsi, cosa che noi facciamo all’esterno con
due ottime fettone di torta accompagnate da due caffè lunghi per 9,70 €.
Tornati alla metro raggiungiamo
Rosa-Luxemburg Platz, da dove ci rechiamo agli
Hackesche Hofe, molto belli ed eleganti, percorriamo la
Sophienstrasse, passiamo il monumento agli ebrei berlinesi e raggiungiamo la
Neue Synagoge, dove ci fermiamo per qualche foto con il sole che faceva nuovamente la sua comparsa. Da qui attraversiamo anche gli
Heckmann Hofe, ancora più eleganti dei precedenti e data la giornata ancora lunga decidiamo di spostarci a
Potsdamer Platz: all’uscita della splendida stazione troviamo il cielo coperto, la solita pioggerellina e qualche luce che si accende, grattacieli e strade enormi e un’atmosfera da grande città americana.
Ci godiamo uno splendido tramonto riflesso sulle vetrate del
Sony Center e ci rifugiamo all’interno quando la pioggia si fa nuovamente battente:
tutto è futuristico e scintillante, un concerto di rumori e di luci in cui a deludere un po’ è la fontana. Terminiamo la giornata con una cena comoda alla
Brauhaus Mitte in Alexanderplatz, consigliata nella
zingaGUIDA e dall’insegna enorme visibile dalla S-Bahn.
Ordiniamo dal menù in italiano dalla sezione “le nostre specialità” delle polpette fritte con marmellata di mele e gli Spatzle, una sorta di pasta con pancetta, pomodoro e quant’altro. Le prime ci deludono, sono in pratica due omelette giganti, un po’ troppo fritte e dal sapore pesante,
mentre gli Spatzle ci arrivano in una padellona bollente e sono davvero strepitosi! Innaffiamo tutto con due birre bionde e paghiamo 22,20 € uscendo soddisfatti e godendoci la vista della Torre della televisione e della stazione illuminate nella notte prima di raggiungere la metro che ci riporta all’Aletto.

Giorno 16 agostoCi dirigiamo tramite S-bahn verso la
East Side Gallery, godendoci lo spettacolo delle case che sfilano sotto i nostri occhi sotto un inaspettato sole, tra vuoti urbanistici, lavori in corso e graffiti che coprono intere facciate di edifici, un vero spettacolo postmoderno. In questa zona l’arte urbana è presente ovunque, come nei pressi dell’
Oberbaumbrucke, il ponte che unisce
Kreuzberg e Friedrichshain e che con le sue arcate neogotiche sembra piombato sulla Sprea da un posto lontano nel tempo.
Lo sferragliare dei treni che lo percorrono, aggiunge un pizzico di follia e la capacità di stupire della città, come fa il panorama dal ponte con il
Molecule Man all’orizzonte. Percorriamo quindi tutto il muro accompagnati da diversi turisti e da un inaspettato sole, ammirando i graffiti e rifugiandoci alla fine nel
McDonald’s della Ostbahnof, dove un simpatico cassiere comunica a tutti con il fare di un agente segreto che il codice sullo scontrino apre la porta del bagno, mitico!
Pranziamo al solito chioschetto in
Alexanderplatz con un rostbratwrust ed una kartoffel per 6,50 € e due bionde per 7,00 €, dopo uno spettacolo strabiliante di alcuni ragazzi kenyoti. Ripartiamo alla volta di
Nikolaiviertel, fermandoci ad ammirare la
Torre della Televisione, la Marienkirche (purtroppo la Danza della morte era in restauro), la
Fontana di Nettuno (molto bella, nello stile di quelle romane) ed il
Rothes Rathaus, accontentandoci di ammirare il
Berliner Dom da lontano.
Giunti nel quartiere “medievale”, caratteristico per l’atmosfera fuori dal tempo, dopo una passeggiata e qualche souvenir prendiamo la metro che ci porta a
Gendarmenmarkt, dove ci riposiamo un po’ ad ammirare l’enorme piazza con i due Dom “gemelli”. Da qui attraversiamo la
Bebelplaz e pascoliamo in zona fino a fermarci in un bar arancione, con alcuni giovani e uno strambo tavolo da pingpong in cemento. Gustiamo due caffè in un’atmosfera rilassata e cercando la toilette scopriamo che siamo al bar dell’università. Da qui raggiungiamo la
Freidrichstrasse, da dove la S-bahn ci porta all’imponente
Hauptbanhof, un posto da ammirare per imponenza ed eleganza e che offre tanti spunti fotografici.

All’uscita ci accoglie la luce bassa del tardo pomeriggio che filtra tra grossi nuvoloni e ammaliati dallo spettacolo finiamo in fila al
Reichstag, spuntandola con meno di un’ora di coda ed un’esperienza indimenticabile, grazie al panorama ed al tramonto rosso fuoco che esplode non appena usciamo dall’ascensore che porta i visitatori alla
cupola di Sir Norman Foster. Seguiamo l’audioguida gratuita (in italiano) che ci illustra il panorama della città man mano che si sale la spirale che porta in cima alla cupola e dopo numerose foto scendiamo verso la vicina
Porta di Brandeburgo. Come previsto non è imponente ma è comunque d’effetto grazie al colonnato ed alla quadriga illuminati. Per cena siamo sfiancati e riapprodiamo alla
Brauhaus Mitte dove consumiamo una pinta di rossa ed un assaggio di birre, un piatto di polpette berlinesi, che ci portano con verdure annesse, ed uno di wurstel piccoli accompagnati da patate al forno, crauti ed insalata. Ne usciamo senza 22,20 € ma gaudenti e facciamo finalmente ritorno al campo base.
grazie!
questo diario di viaggio capita proprio nel momento giusto! sabato mattina partirò per Berlino e prenderò sicuramente spunto dal tuo racconto anche se mi fermerò solo 3 giorni.
Grazie!
R: grazie!
Grazie, servirà anche a me visto che parto venerdì mattina per fare un week end lungo (torno lunedì)... Zingari nel cuore! Ciao
mitico!
Bellissima Berlino!anch'io sono stata all'Aletto, troppo simpatico!.Ho fatto 2 giorni e ho visto tutto quello che hai fatto tu,tranne i musei ovviamente!
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