Parto dalla stazione in direzione Zeill, quando tutto ad un tratto si crea di nuovo il vuoto intorno a me. Spariscono tutti, auto, passanti, taxi, tutti! Arrivo dalle parti della Zeil quando accade qualcosa d’imprevisto. Mi sento pedinato. E’ una sensazione bizzarra, ho la netta impressione che alcuni tizi dietro di me (4) abbiano in testa qualche spiacevole intenzione nei miei riguardi. Accelero vistosamente il passo per testare la loro reazione, accelerano anche loro e poco dopo cominciano a chiamarmi, gridando. A quel punto comincio ad avere un po’ timore, siamo solo noi per la strada, potrei essere fottuto! Quando ormai sto correndo, sicuro di andare incontro, minimo ad una rissa, una visione celestiale appare dinanzi i miei occhi! La M di Mc Donald!! Mai come adesso ho amato Mc Donald!
Mi ci fiondo dentro, mi volto e noto i tizi alla porta, indecisi sul da farsi, si dividono, due vanno chissà dove e due entrano. Shit! Non so che fare ed ho pochissimi secondi per decidere. Esco dalla porta di servizio, facendomi notare, i due mi seguono, rientro dalla porta principale e scivolando mi metto davanti una cassa.
A questo punto i loschi figuri desistono e vanno via. Tiro un sospiro di sollievo ed ordino un Big Mac e una sprite. Mangio lentissimamente, faccio passare quasi un’ora prima di uscire. E quando esco non c’è nessuno ad attendermi, meno male, pericolo scampato.
Ora, chi erano quelli io non lo so, quali fossero state le loro intenzioni, nemmeno , forse sono stato troppo sospettoso, forse volevano solo farsi due risate, fatto sta che ho passato una brutta oretta, meglio rientrare in hotel, ormai è anche tardi, la giornata è conclusa. Prima di salire in camera compro un paio di birre in una sorta di bar miracolosamente aperto, in Romerplatz. Serviranno a rilassarmi. Domani sarà il mio ultimo giorno a Francoforte, il volo per Roma parte da Hahn alle 20 ma io devo prendere il bus Terravison alle 16. Diciamo che ho mezza giornata abbondante per finire tutti i miei giri, dovrebbe essere sufficiente, vedremo.
Metto in carica cellulare e psp e buona notte.
20 GENNAIO
Scendo stancamente a fare l’ultima colazione in questo hotel, mangio tutto quello che posso e torno in camera per la preparazione al check out. Questa volta non viaggio con lo zainetto, ma con una borsa a tracolla, ho fatto una cretinata, non è assolutamente più comoda dello zaino, (questo infatti sarà il suo primo ed ultimo viaggio con me).
Sistemato tutto, me ne esco e una piacevole sorpresa mi accoglie sull’uscio. Non piove, timidi raggi di sole squarciano le nubi e la temperatura è superiore allo zero di qualche grado! Finalmente posso fare le foto in Romerberg Platz! Faccio più veloce che posso, il sole va e viene, il risultato non è il massimo, ma almeno ho un importantissimo ricordo da portare a casa.
Il pallido sole mi mette di buon umore, tanto che decido di sperperare qualche euro in souvenir. Acquisto un paio di calamite, 3 cartoline e mi fermo curioso ad un chioschetto enoteca. Certo non è l’orario buono per bere vino, ma mi sento in dovere di provare l’Apfelwein, vino di mela in pratica. Un sorso mi basta a farmelo lasciare la sulla botte, uno schifo aberrante, 3€ buttati!
Adesso c’è da decidere il da farsi. Il mio programma prevede una scappatella alla Kongresshalle, la sala concerti dove i Doors suonarono 2 set nel ’68. Il problema è che è molto fuori mano e che probabilmente ora fa parte di un complesso più ampio, nel quale si entra solamente a pagamento e solamente in determinate occasioni. Quindi: o rischio e vado, perdendo praticamente tutto il tempo rimanente o abortisco la visita e passo al piano B.

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