Poiché il museo si vede in un paio d’ore e il tempo era splendido siamo andati a Nynphenburg, la residenza reale ad ovest della città. Ci si impiega una ventina di minuti di tram per raggiungerla, ma non ve ne pentirete. Il parco è meraviglioso, l’architettura del palazzo affascinante e i padiglioni assolutamente imperdibili. Noi abbiamo visitato solo il ricco Badenburg (la piscina coperta e riscaldata, perché non si facevano mancare niente all’epoca), il modaiolo Amalienburg (il casino di caccia per i riposini e le merende) e il contemplativo Magdalenklause (la finta rovina). Se possibile, andateci con una bici e col pranzo al sacco, ma attenzione alle voracissime anatre!
Quasi stramazzanti al suolo per la scarpinata, siamo andati al Theresienwiese, l’enorme spazio dove si tiene la grande Oktoberfest, e dove a cavallo del 1° maggio si tiene la più piccola Festa della Birra di Primavera. Volevamo cenare fra una giostra e l’altra, ma è stato letteralmente impossibile trovare anche solo un angolino di tavolata già dalle 18:30. Il noto Hippodrome era pieno e il più giovanile (leggi: under 21) l'Augustiner addirittura inavvicinabile. Come ogni buon turista siamo andati allora a rendere omaggio all’enorme statua della Baviera e poi a cena in un’altra Augustiner lungo la strada.

SABATO 1 MAGGIO
Essendo giorno festivo ce la siamo presa un po’ più comoda dormendo un poco di più, però alle 10:00 eravamo
a Mariahilfplatz per l’annuale Auer Mai Dult,
il mercatino delle pulci che si tiene per la festa di primavera. Si tratta di un piccolo mercatino nei cui stands si vendono soprattutto cose per la casa, nuove o usate, ingegnose o completamente inutili.
È veramente molto frequentato, perciò andateci sul presto.
Non appena la folla ha reso impossibile continuare a spulciare le bancarelle siamo tornati in centro per la
visita alla Residenz, che è durata la bellezza di 6 ore! Il palazzo è certamente bellissimo anche se è stato ricostruito in buona parte dopo i bombardamenti, ma
l’audioguida la tira veramente per le lunghe, senza contare che la visita attraversa 90 sale (più un’altra ventina che erano chiuse per lavori). Molto bello e
tipicamente barocco è il Teatro Cuvilliès: fateci un salto.
Assai deludente, invece, è stata la stanza del tesoro, costituita principalmente da copie in vetro e oro placcato (ma tanto è compresa nel biglietto).
Il sole era praticamente tramontato quando siamo usciti dalla residenza cittadina e la fame si faceva sentire così ci siamo fermati alla
Swirthaus am Sendlinger,
una accattivante ceffetteria in stile provenzale che serve dolci bavaresi tipici straordinariamente buoni. Ci si può anche cenare, ma noi abbiamo preferito
l’Andechser am Dom, una birreria dietro la Frauenkirche, frequentatissima poiché il proprietario conosce un sacco di vip tedeschi e non (guardate foto nel sottoscala):
si mangia bene e si spende il giusto.

DOMENICA 2 MAGGIOÈ stata la giornata dedicata alle gallerie d’arte, poichè
il biglietto d’ingresso, piuttosto costoto durante la settimana, è offerto a solo € 1,00 ognuna. In più sono tutte vicine e richiedono visite dalle due alle tre ore ciascuna. Se però non siete cultori di arte moderna la
Pinakothek der Moderne è veramente difficile da comprendere.
Le Alte e Neue Pinakothek, invece, valgono la pena nonostante l’affollamento domenicale.
Il quartiere universitario di Schwabing dove si trovano le tre pinacoteche è ricco di caffè alla moda, ma
vi sconsiglio il Cafè Altschwabing: i camerieri sono gentili e l’ambiente gradevole, ma i
prezzi troppo alti in rapporto alla qualità dei prodotti.
Poiché il tempo era mediamente buono abbiamo costeggiato una parte degli
Englisher Garten e siamo incappati in una delle
attività preferite dai giovani monacensi: il surf! Proprio così. In uno dei canali di decompressione dell’Isar si crea un particolare moto ondoso che permette si surfare. Più a sud, ci hanno detto, si può fare anche rafting.
L’ultima cena è stata anche la migliore.
Non fatevi mancare un pasto alla Waiss Brauhaus, storica birreria dove si serve una birra chiara forte (tipicamente primaverile) molto buona, in un ambiente tipicamente bavarese e a
prezzi veramente contenuti.

LUNEDÌ 3 MAGGIO
Giorno di rientro. Il nostro volo, sfortunatamente, partiva alle 10:00 perciò ci siamo svegliati prima dell’alba, per poi aspettare in fila alla fermata dell’autobus sotto una delicata pioggerellina primaverile, ma è stato un bene poiché circa una ventina di persone sono rimaste a terra e hanno dovuto provvedere diversamente. All’aeroporto abbiamo scoperto poi che due voli partivano in concomitanza e perciò un solo pullman non era stato sufficiente.
Vorrei solo aggiungere qualche piccola nota:
il periodo del ponte del 1° maggio è il migliore per vedere Monaco, se non desiderate l’affollamento e i prezzi dell’Oktoberfest; i bagni a disposizione sono sempre perfettamente puliti e va lasciata una piccola mancia; nei musei e nei palazzi sono a disposizione (gratis!)
numerosi stipetti per borsoni, giacche e altro, ma serve una cauzione di € 1,00/2,00; non perdete il pin che vi danno insieme al biglietto di ingresso o altrimenti ogni custode vi chiederà di mostrarglielo: io ho concluso la visita sventolando il ticket in qua e là; i siti web delle varie attrazioni sono molto esaustivi: consultateli per orari e costi;
i negozi chiudono alle 18:00, al sabato pomeriggio e la domenica;
non camminate nelle corsie riservate alle bici, né attraversate col rosso: ne va della vostra vita, sul serio.
Articoli correlati
La stupenda città della Baviera rappresenta una perfetta sintesi tra continua
Piccola guida per organizzare una passeggiata tra bancarelle, luci colorate, vin continua
Vademecum per la più grande festa di piazza di tutti i tempi che vi continua