Autore: albert
Transiberiana: transmongolica, Cina, Kuala Lumpur e Singapore - Parte I
Transiberiana: transmongolica, Cina, Kuala Lumpur e Singapore - Parte II
giorno 28 – martedì 28 agosto 2007 – Expo 2010
Shanghai
Ci svegliamo abbastanza presto (per la verità solo Andrea ed io) e per le 10.30 siamo già in Piazza del Popolo, per visitare il Centro Esposizioni dello Sviluppo Urbanistico di Shanghai, che ieri non siamo riusciti a visitare. E' situato in un bell'edificio moderno, sul quale campeggia il countdown elettronico dell'Expo 2010. Infatti l'Esposizione Universale si terrà qui fra circa tre anni, mancano 970 giorni!
La mostra è dislocata in sei piani ed è piuttosto interessante: video, fotografie e installazioni multimediali accompagnano lo spettatore alla scoperta della Shanghai del futuro, presentando i contrasti e le analogie con il passato. Il pezzo forte è il plastico del quarto piano, un'enorme riproduzione della città, dove si nota, a fianco della Jin Mao Tower e dello Shanghai Word Finance Building (in costruzione oggi), un terzo grattacielo che verrà costruito in futuro e di cui oggi non si vede traccia. Interessanti anche i plastici con i progetti di ampliamento del porto e dell'aeroporto.
Ci vediamo con Stefano e Alberto per l'ora di pranzo e mangiamo piuttosto bene in un ristorantino in centro. Torniamo quindi nella Città Vecchia ed accediamo allo splendido parco del Giardino del Mandarino Yu, e vi trascorriamo un'ora abbondante. Ci accomodiamo poi una delle case da tè circostanti il giardino, ma i prezzi sono veramente eccessivi; il tè comunque è molto buono. Torniamo allora verso il Bund, acquistiamo a 70 yuan il biglietto per un giro in battello sullo Huangpu e aspettiamo il nostro turno bevendo una Qingdao sul lungo fiume. Il giro sul battello è piacevole ma non indimenticabile: la vista notturna del Bund da un lato e del Pudong dall'altro sono sicuramente notevoli ma la ressa presente a bordo è eccessiva (quasi tutti sono turisti cinesi).
Per la cena abbiamo scelto un ristorante al Pudong segnalato ancora una volta dalla guida. I tassisti fanno grande difficoltà a capire l'indirizzo, o forse ci dicono che non sono autorizzati a raggiungere il Pudong e noi non capiamo. Comunque, solo al quarto tentativo, otteniamo di farci portare alla Jin Mao Tower: da lì pensiamo di arrangiarci a piedi, ma la mappa 1:100.000 della LP non aiuta. Infine, il ristorante non lo troviamo, ma ci accomodiamo all'interno di un edificio con scritto “Business Center”, troviamo un ristorante di lusso (anche se un po' bizzarro, ricorda la situazione di Ulaa Baatar) dove mangiamo benissimo. Il conto, il più salato da quando mangiamo in Cina, ammonta a 90 yuan.
giorno 29 – mercoledì 29 agosto 2007 – Partenza per Hong Kong
Shanghai
Dormiamo liberamente fino a tardi e facciamo il check-out dell'ostello giusto per mezzogiorno. Prendiamo un taxi per andare a mangiare, ci facciamo portare al 1221, il ristorante dell'altra sera. Per rilassarci e mangiare bene spendendo poco è sicuramente la soluzione ideale. Il servizio è ottimo, mangio diversi piatti tra cui una meravigliosa anatra disossata e ce la caviamo con soli 50 yuan a testa. Tornati in ostello, sbrighiamo le ultime faccende prima di chiamare un taxi per la stazione: il nostro treno parte alle 17.09. Per colpa della mia valigia in più, dobbiamo prendere due macchine perchè in una sola non stavano tutte le valigie!
Benchè la ex-colonia nel 1997 sia tornata alla Cina, Hong Kong è una Regione Amministrativa Speciale, quindi recarvisi è come espatriare: prima di salire sul treno dobbiamo compilare i moduli di uscita dalla Cina e ci viene messo il timbro sul visto. Per entrare a Hong Kong invece non è necessario alcun visto, ma a bordo del treno ci vengono consegnate le Arrival Card da compilare per l'ingresso nella regione.
Treno T99
La vettura sulla quale viaggiamo non è male, è un treno leggermente più vecchio dello Z-train sul quale abbiamo viaggiato da Beijing-Shanghai ma la qualità del servizio è pressochè identica. L'unica brutta sorpresa la troviamo nel vagone ristorante dove non riusciamo a ripetere una buona cena come sull'altro treno.
giorno 30 – giovedì 30 agosto 2007 – Hong Kong, capolinea
Hong Kong
Finalmente siamo arrivati a Hong Kong, il capolinea del nostro viaggio in treno. Meta che avremmo dovuto raggiungere direttamente da Torino senza prendere l'aereo, obiettivo che avremmo centrato se non fosse stato per l'aereo tra Ekaterinburg e Irkutsk. A Hong Kong rimarremo per alcuni giorni, dopodichè Stefano e Andrea concluderanno il viaggio tornando a casa; Alberto ed io rimarremo in Asia ancora una settimana, visitando Macau, Kuala Lumpur e Singapore. Il treno è arrivato alle 13.30, dopo aver attraversato lentamente il Guangdong e aver sostato a lungo a Shenzen.
Prima dell'arrivo, dal finestrino abbiamo visto le verdi campagne del New Territories, che lentamente sono sfumate nella giungla urbana del Kowloon. La stazione ferroviaria è situata a Hung Horn, nella parte meridonale di Kowloon. Sbrigate le formalità doganali e cambiata la valuta (il dollaro di Hong Kong vale poco meno dello yuan cinese), ci dirigiamo nell'albergo prenotato su internet, situato sull'isola di Tsing Yi, tra Lantau e Kowloon. La posizione non è ottimale ma siamo ben collegati con il centro, grazie alla MTR, la rete ferroviaria locale di Hong Kong.
Giungiamo a Tsim Sha Tsui, sulla punta meridionale della penisola di Kowloon, è il quartiere più turistico e trafficato di Hong Kong, mecca dello shopping mondiale. Infatti Hong Kong, nonostante lo stile di vita occidentale, ha prezzi convenienti sia per quanto riguarda il vestiario che per l'elettronica.
Alle 18 il sole inizia a tramontare: ci sediamo su una panchina del Grand View Deck, davanti all'Hong Kong Cultural Centre e a fianco all'Avenue of the Stars; da qui si gode di una vista unica al mondo. I grattacieli della Hong Kong Island, separati da una sottile striscia di mare, si illuminano piano piano di luci colorate. Sopra di essi sono visibile le alture collinari fitte di vegetazione. Quando l'oscurità cala del tutto le luci si fanno ancora più potenti e dipingono il profilo di questa metropoli ultramoderna.
A cena, la LP ci segnala un ristorante coreano, in una parallela di Nathan Road, arteria principale di Tsim Sha Tsui. Ordiniamo barbecue di pollo e manzo ma rimaniamo delusi, non tanto per la qualità ma per la quantità della carne che ci hanno servito, davvero misera. Il prezzo è di 150 HK$, eravamo abituati meglio in Cina! Dopo cena andiamo a bere un paio di birre in un pub inglese, dove trasmettono alcune partite della Premiership.
giorno 31 – venerdì 31 agosto 2007 – La scala mobile più lunga del mondo?
Hong Kong
Ci svegliamo abbastanza presto e alle 10.30 siamo a Central, il polo finanziario di Hong Kong, il quartiere dove sorgono i grattacieli più alti è le costruzioni più moderne. Inizialmente pensiamo di fare un giro a piedi e di raggiungere la partenza della Central Escalator, la scala mobile più lunga al mondo, che ci incuriosisce assai! In realtà è difficile muoversi a piedi, ci ritroviamo in un groviglio di strade trafficate, alcuni passaggi pedonali sono sopraelevati ma non è facile raggiungerli; prendiamo allora un taxi e benchè il tassista non abbia mai sentito parlare di questa scala mobile riusciamo ad arrivare al punto di partenza.
Personalmente rimango molto deluso da questa attrazione: in realtà è solamente una serie di tante rampe mobili indipendenti che collegano Des Veux Road a Conduilt Road., un quartiere tutto in salita... che fregatura! Scendendo le scale (a piedi), compriamo dei costumi da bagno in un mercatino, per la modica spesa di 10HK$ a cranio, così nel primo pomeriggio, ci concediamo un bagno nella bellissima piscina dell'albergo. E' da un mese che siamo in giro per il mondo, ci vuole un po' di relax! Verso le 17 siamo già pronti per uscire, e torniamo direttamente nella Hong Kong Island, usando la MRT. Stavolta vogliamo salire sul Victoria Peak, una delle cime panoramiche più alte dell'isola; per raggiungerla è possibile prendere un bus ma il modo più caratteristico di salirci è il Peak Tram, una funicolare che raggiunge un'inclinazione notevolissima!
La coda è parecchia, ma non ci lasciamo scoraggiare, del resto il sole sta tramontando è la migliore vista dall'alto si ha quando la città sarà tutta illuminata. Intanto conosciamo Johann, un ragazzo tedesco che approfitta di noi per saltare la coda del biglietto. In realtà è molto simpatico e in gamba. Ha solo un paio di anni in più di noi ma è in viaggio di lavoro, Hong Kong è l'ultima tappa di un viaggio in Cina di una settimana per diverse città della costa orientale, tra cui Shanghai. Ovviamente il Victoria Peak presenta le solite trappole per turisti, negozi di souvenir e ristoranti dai prezzi gonfiati, ma schivati accuratamente si può godere del panorama stupefacente. Scesi giù, sempre con la funicolare, cerchiamo un posto per cenare. Torniamo a Tsim Sha Tsui prendendo il vaporetto da Hong Kong Island a Kowloon, per la modica cifra di 1,40 KH$. Johann ormai si è unito a noi e andiamo a mangiare insieme all'Hard Rock Cafe.
Dopo cena cerchiamo invano un posto per bere qualcosa ma i prezzi sono molto più alti di quanto immaginassimo; finiamo per comprare la birra al Seven Eleven (The Best Pub in Hong Kong!), con meno di 15 HK$ ci si può permettere la scelta tra una Qingdao e la San Miguel, fresche di frigo! Seduti sul marciapiede, oltre a qualche scarafaggio, incontriamo due ragazzi che hanno fatto la stessa scelta per la serata! Il primo è americano, parla anche un po' di italiano perchè ha studiato a Firenze; ora lavora in Cina, insegnando inglese. Il secondo è belga, un tipo bizzarro ma simpatico, sta ad Hong Kong da più di un mese, dice di essere venuto qua per cercare qualche business, ma ammette di non aver combinato ancora niente! Mi racconta di essere stato nel sud della Cina e di aver mangiato scorpioni, serpenti e cani. Tra una birra e l'altra, i discorsi passano dall'università al lavoro e alla religione, finchè non si fanno le due e decidiamo di tornare in hotel con un taxi.
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