Racconti di viaggio

Cinque giorni tra Dublino e Cork

Il nostro Domyvasco ci porta in Irlanda per un viaggio low cost alla scoperta dell'interessante Cork e della mitica Dublino.

Autore: domyvasco
Periodo: dicembre

Ed eccomi qui cari amici Zingari. domyvasco é tornato! Ormai sono tre mesi che vivo a Wroclaw o Breslavia che dir si voglia.

Qualche settimana fa ho approfittato di una delle tante numerose offerte ryanair per fare un salto in quel di Irlanda. Trovo un volo abbastanza conveniente ,Wroclaw-Cork 28 euro comprese le maledette ancora all'epoca presenti commissioni. Un pernottamento in ostello a Cork, Kinlay House a 15 euro. E due pernottamenti in Dublino, backpackers citi hostel 16 euro.

In piu il bus Cork-Dublino andata e ritorno alla modica cifra di 18 euro.Dunque terminata la questione economica torniamo a noi ed al mio racconto di viaggio.

Domenica 9 dicembre:


Ci siamo, fuori fa un freddo bestiale ci sono -13 gradi e la mia sveglia suona alle 12 dopo una sbornia spaventosa intontito mi affretto a preparare il mio bagaglio 55x20x40. In Irlanda ci saranni 6 gradi , la cosa mi conforta e mi fa immaginare di essere diretto alle Bahamas.

Valigia pronta, boarding passes e biglietti bus pronti, documenti alla mano. Arrivan le 17:00 prendo il tram, quindi il bus per l'aeroporto dal centro e in 40 mins sono al bellissimo aeroporto di Wroclaw.



Il volo é previsto per le 19:15, ho ancora un'oretta prima dell'imbarco, ne approfitto per prendermi un te caldo dal bar dell'aeroporto a soli 2 zloty (48 centesimi di euro). Dopodiché passo attraverso i controlli di sicurezza, e mi avvio al controllo passaporti.

Ecco il primo contrattempo, l'addetto della polizia aeroportuale polacca sembra non essere convinto dalla mia ridicola medioevale carta d'identitá Italiana. Mezza stropicciata, mezza malandata. Alla fine mi chiedono di firmare su un pezzo di carta per vedere se corrisponde alla mia firma.

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Finalmente mi lasciano andare, iniziavo ad alterarmi, infatti la polizia non parlava inglese e alzando un po la voce gli ho chiesto come possa mai essere possibile che ci sia gente che fa un lavoro del genere al controllo passaporti in un aeroporto internazionale che non parli inglese, e che non sappia che in Italia abbiamo una carta d'identita cartacea. mah vergognoso.

Col senno di poi, ringrazieró questo piccolo disguido poiché una ragazza si era offerta di tradurre e in seguito abbiamo fatto amicizia e scambiato i contatti. E va bene non cambieró mai!

D'accordo, imbarchiamo con 10 minuti di ritardo, sono un pó preoccupato poiché non mi é mai successo, e conoscendo il tempo qui a wro temo una cancellazione. Boarding completed, le porte dell'aereo sono chiuse ma ancora non partiamo, What the....?! Finalmente il comandante, Murray, sicuramente Irlandese annuncia che stanno aspettando il vettore di Delcing , ed é sempre uno spettacolo vedere questo braccio meccanico che spruzza questa speciale sostanza sulle ali. Questa cosa mi era capitata di nuovo a dusseldorf weeze nel lontano 2010.

Nel frattempo inizia a nevicare e pure forte in pieno stile bufera. Il comandante va infondo alla pista, svolta su se stesso a 180 gradi, motori al massimo e li lascia al massimo con i freni su per una decina di secondi.

Io sono al settimo cielo, presumo sia una procedura per spazzare via la neve dai dintorni, ma non ne sono sicuro. Dopo il mio Orecchio-orgasmo al suono dei motori, il comandante finalmente rilascia i freni e l'aereo inizia a correre con una spinta incredibile tra la neve decisamente il piu bel decollo della mia vita.

Mi aspettano 3 ore di volo, e arrivati in Irlanda ci sarà un'ora di Fuso Orario. Con la mia nuova compagna appena conosciuta grazie alla polizia polacca le tre ore passeranno piacevolmente.

Cork, sto arrivando.

Atterraggio piuttosto morbido. Dopo una caterva di storie e video sugli atterraggi ventosi a Dublino e Cork mi aspettavo anche io un crosswind estremo con turn around e grandi balle e invece... Saluto la mia compagna di aereo e passo il controllo passaporti e mi dirigo in direzione dell uscita per coloro i quali non hanno nulla da dichiarare.

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Sono giá circa le 21:35 e se sono fortunato riesco a beccare il bus 266 per il centro alle 21:45. Prelevo un centone dall'atm, faccio il biglietto alla modica cifra di 5 euro (poi ci lamentiamo del BLQ)... attendo e IL BUS NON PASSA! Non sono il solo ad essere stupito, ma anche l'intero cabin crew del mio volo che attende lo stesso bus.

Fa niente, aspettiamo quello delle 22:15. Finalmente! Bus preso, c'e anche il wi fi a bordo. Bene dai si son fatti perdonare il ritardo di 30 minuti. Dopo circa 20 minuti il bus ferma alla stazione dei Bus Parnell.

Secondo la mia mappa, ovviamente sul mio fedele amico tablet, l'ostello kinlay house dista a soli 10 minuti a piedi.

E cosí é, seguo la mappa e le indicazioni. Per tutta la durata del tragitto sono accompagnato dall'assistente di volo Ryanair che alloggerá nella stessa struttura.

Eccomi a destinazione. Check-in, pago e salgo in camera. La stanza é un dormitorio da 6 persone con bagno insuite.
Non ci sono ospiti cosi non mi faccio molti problemi a mettermi comodo. É piuttosto tardi, la stanchezza si fa sentire dunque decido di prendere qualche schifezza dal distributore, di mangiarli in camera e di andare a letto.

É mattino, sono circa le 8 e artur, un ragazzo canadese irrompe in camera svegliandomi. Gli scrocco lo shampoo in pieno stile Italiano, mi doccio e sono gia fuori, pronto per questa bella giornata in Cork.

ll cielo é sereno e non fa molto freddo, paragonato ai -13 di Wroclaw. Decido di farmi un giro in centro, nel centro storico.

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