Il locale è molto carino, arredato in maniera molto sobria ma elegante; si consiglia di prenotare in quanto dispone di massimo 50 coperti. Vi porteranno in men che non si dica una dozzina di antipasti uno migliore dell'altro: segnalo indubbiamente la frittura di gianchetti; la zuppa di cozze e arselle in rosso, con un letto di pane sardo impregnato dal delizioso sughetto; ottimo anche il tonno fresco accompagnato da una signora cipolla e la tempura di calamaretti e seppie. Per primo fanno della pasta con pesto e gamberi, molto particolare. Se ce la fate ancora, potete assaggiare l'astice.
