Periodo: 15 - 18 settembre 2005
Mezzo di trasporto:
AirBaltic, volo diretto Malpensa-Riga, 137 euri A/R
Pernottamento: City Hotel
Prologo
Questo racconto non può che partire dal prologo (a cui vi rimandiamo) della nostra ultima zingarata a Bratislava. Già allora Riga era la nostra vera meta, ma all'ultimo momento avevamo dovuto rinunciare a causa dei costi proibitivi del volo. Sì, perché Air Baltic sarà pure una compagnia definibile low cost, ma se non prenoti 6 mesi prima te lo appoggiano dove non batte il sole... e non è piacevole!
Avevamo sempre immaginato Riga come un avamposto verso l'ultima frontiera e solo adesso che ci siamo stati possiamo dire che non è per niente così. Il titolo di questa zingarata, veneto come tutti i partecipanti, riporta il commento che è uscito continuamente dalle nostre bocche durante la nostra permanenza nella capitale della Lettonia: lo vedo ma non ci credo!!!
Il punto è che non ci riferiamo allo stile di vita, all'architettura, all'urbanistica o cose del genere, che dell'ultima frontiera a Riga non hanno proprio nulla, ma unicamente al livello estetico delle fanciulle. Non sarà elegante cominciare questo racconto sottolineando proprio questo aspetto, ma saremmo falsi se non ammettessimo che è la cosa principale che ci ha impressionato. Se però vi aspettate un resoconto fatto di donne, conquiste e inciuci, forse vale la pena che vi fermiate qui. Lo diciamo subito: siamo andati tutti in bianco..., ahimè come sempre!!!
Ma andiamo per ordine...
Nella preparazione della zingarata una rigida suddivisione dei compiti prevede le seguenti assegnazioni: dei voli si occupa Sfolli, pernottamenti a cura del Merolone, raccolta delle informazioni storico-culturali-turistiche a carico del Pippo, mentre il Bobo sarà il fotografo ufficiale della gita. Scansafatiche impenitente, come al solito, lo Scimmio.
Peccato che il Pippo venga convinto dalla morosa coreana ad abbandonarci e a trascorrere il weekend in questione in terra francese fra le sue braccia (e anche fra altri arti, ci auguriamo...). Complice il suo compleanno, il nostro ha anche una buona scusa per trasformarsi in uno zerbino matrimoniale e ottemperare alle supreme direttive provenienti dall'oriente. Ma non ci caschiamo... e gli insulti per lui si sprecano! È così che scende in campo Puccettone, già nostro complice in quel di Barcellona, che inizialmente non aveva prenotato e non doveva venire, ma, visto che offre tutto il Pippo, non si fa certo scappare l'occasione. Com'è o come non è, restiamo comunque a secco di tutte le info che il Pippo doveva produrre. Sarà per questo che in tutto il weekend abbiamo avuto modo di vedere solo le 4 strade principali di Riga? Probabilmente...
Anche lo Scimmio aveva inizialmente rinunciato, ma il giorno prima della partenza, con un inatteso colpo di coda, riesce a liberarsi dagli impegni presi col notaio nell'ambito dei suoi numerosi affari immobiliari e dà la definitiva conferma della propria partecipazione.
Si parte!
Il volo per Riga è previsto alle 11:30 del giovedì da Milano-Malpensa. L’idea iniziale prevede l’arrivo dei mestrini la sera precedente, con accampamento a casa del milanese Sfolli (tranne il Bobo, che ha la morosa residente a Milano e spera di poterle dare l’ultimo colpo). È proprio la sera di mercoledì che Sfolli comincia a diffondere il panico nella comitiva zingara partita da Mestre, sostenendo che da Paullo a Malpensa alle 8 di mattina ci si può mettere anche 2 ore a causa del traffico.
Questo significherebbe sveglia alle 7, doccia di gruppo, colazione improbabile e partenza massimo alle 8:30. Ricevuta la notizia il Merolone, Puccettone e lo Scimmio trovano subito una soluzione. Fanculo Casa-Sfolli, dirottamento verso Malpensa e pernottamento in un comodo hotel vicino all’aeroporto, alla modica cifra di 75 euro a cranio. Puro spirito zingaro… Il bello è che il povero padrone di casa non viene nemmeno avvisato… Solo nel cuore della notte gli comincerà a venire qualche dubbio e deciderà di capire cosa è successo…
Alle 10:15 siamo alla Malpensa, fatalità arriviamo tutti nello stesso momento, dozzinanti di prima e comitiva residente… Puccettone non ha paura di volare, dice…, ma è parecchio in ansia. Sembra che la questione di fondo sia capire con che tipo di aereo saremo portati a Riga da Air Baltic, come se il nostro capisse di aerei… Rimane senza soddisfazione nonostante ci faccia perdere un sacco di tempo al check-in con inutili domande alla povera impiegata.
Il tempo necessario, comunque, affinché il Merolone riesca e dimenticarvici il cellulare. Solo dopo 10 minuti, durante i quali non riceve nessuna telefonata, comincia a domandarsi in quale tasca possa essere finito il telefonino e, realizzato l’accaduto, si lancia a razzo verso il desk di Air Baltic imprecando in diversi dialetti, conosciuti e non dal resto del gruppo.
Alle 11:30 decolliamo regolari in direzione del paradiso. Il volo scorre via tranquillo. Sfolli dorme, Puccettone osserva attentamente la situazione cercando di percepire eventuali scricchiolii o rumori strani, Merolone legge una rivista di attualità economica sognando di diventare come Ricucci, Bobo e lo Scimmio non pervenuti. Air Baltic fornisce generi di conforto solo a pagamento, ma dobbiamo ammettere che i prezzi non sono così esosi come sugli aerei di altre compagnie low cost. Per questo motivo e, consci che arriveremo ad un’ora improbabile per mangiare, ci lasciamo andare con parsimonia, in particolare lo Scimmio (la cui foto testimonia le privazioni a cui si è dovuto sottoporre…).
Seduto davanti a Sfolli c’è un energumeno che viene subito classificato come fulgido esempio della prestanza fisica dei paesi del nord. Alto oltre 1.90, capelli lunghi e biondi, occhi chiari e almeno 100 kg di stazza. Cominciamo a sentirci leggermente inferiori e capiamo subito che a Riga dovremo indovinare un adeguato posizionamento di marketing per il nostro prodotto… Noi, padani doc (tranne uno…), sarà meglio che punteremo tutto sul nostro aspetto mediterraneo, anzi, per dirla tutta, sul nostro essere dei mascalzoni latini… Non lo scopriamo certo noi: si è sempre meridionali di qualcuno… Facile in teoria, ma la pratica è un’altra cosa…
È solo verso la fine del volo che veniamo a sapere che l’energumeno in questione è la nota (al resto del popolo europeo…) stella del rock Carlo Cori, famoso, fra l’altro, per l’album Posto di blocco, dedicato alle polizie di tutta Europa, che ancora oggi (ma come dar loro torto ci chiediamo noi…), continuano a bloccarlo, intercettarlo, perquisirlo, fermarlo anche a piedi. In ogni caso il buon Carlo sembra conoscere molto bene Riga, tanto che speriamo di ricavarne la dritta del secolo, il nome di quel locale o quella discoteca dove nessun italiano è mai stato prima e dove le donne sono in proporzione di 10 a 1 rispetto agli uomini. Le nostre speranze verranno purtroppo deluse…, l’unico nome che ci spara è quello della discoteca La Rocca, no ghe credo…, anche le nostre nonne su internet l’avrebbero tirato fuori… il caso vuole che sarà uno dei pochi locali in cui non metteremo mai piede.
Riga
Atterriamo a Riga con qualche minuto di ritardo ed espletate le formalità doganali ci gettiamo alla ricerca di un taxi. Il tempo è veramente bastardo, come previsto. Pioggerellina, cielo nuvoloso e 15 gradi nel primo pomeriggio. L’unico felice è Sfolli, che potrà così sfoggiare il suo giubbotto in pelle con relativa sciarpa senza risultare ridicolo. In effetti la sera la temperatura scenderà di parecchio e il giubbottino risulterà tutto tranne che fuori luogo. In una decina di minuti sbarchiamo all’hotel prenotato dal Merolone, il City Hotel, un tre stelle carino situato a circa 2 km da Old Riga, una quindicina di minuti a piedi. Il costo non è esorbitante: 40 euro a cranio la doppia, un po’ di più la singola.
Prendiamo possesso delle nostre stanze con i seguenti abbinamenti: Merolone da solo, il Bobo con lo Scimmio e Sfolli con Puccettone. Quest’ultimo non immagina ancora quale sventura gli sia capitata e solo durante il riposino pre-serale comincerà a gustarne un succulento antipasto. Sfolli è un russatore da competizione, immune ad ogni tipo di verso, fischio, movimento che non sia un insieme di calci e pugni. E a Riga si è presentato anche con una discreta congestione nasale…
Ci cambiamo, ci rinfreschiamo e decidiamo di prendere subito contatto con gli indigeni. Siamo appena usciti dall’hotel quando la pioggerellina che ci aveva accolto al nostro arrivo si trasforma in un vero e proprio temporale. Ovviamente nessuno è dotato di ombrello, ma la cortese receptionist dell’hotel in cui alloggiamo ce ne fornisce due con la promessa di riportarglieli. Il problema è che siamo in 5… Dopo 10 minuti a piedi siamo in prossimità del centro cittadino quando Sfolli assume la posizione del cane lupo a caccia. Nessuno capisce cosa stia succedendo, solo dopo qualche istante di incertezza lo si vede ritornare con un ombrello in mano. Sembra che l’ombrello sia caduto da una macchina che si era fermata e che il nostro abbia fatto di tutto per avvisare, che sia addirittura corso dietro l'auto in corsa, ma che non ci sia proprio riuscito.
sfortunati
....che bello viaggiare con voi.. hehehehhe tristezzaaaaaaaaaaaaaaaa
Notti di Riga
cari amici se doveste mai tornare fatemi sapere sono mezzo italiano e faccio il barman a riga. Molte delle cose che avete scritto sono corrette ma capire un paese millenario e le loro relazioni con gli italiani in un week end non è cosa facile. Con le ragazze poi.....beh...io vivo qui
Un abbraccio e tornate presto.
mi permetto di spiegare
Ciao a tutti.... se mi permettete, vorrei dire a tutti due parole su Riga e sui Baltici, perchè ... ahimè... dopo così tanti anni, vedo che ancora permane l'illusione di trovare lassu' il paradiso tanto bramato dal popolo italiano. Voglio permettermi perchè, non so bene quanti anni hanno in media i lettori di questo sito, ma io ho 38 anni, sono sposato con una ragazza lettone, sono stato a solo Riga più di 20 volte ed oggi ci torno regolarmente ogni 2 mesi. Quindi credo di aver maturato l'esperienza necessaria per potervi dire come stanno realmente le cose oggi. NEI BALTICI, IL PARADISO COME LO INTENDETE VOI, E' FINITO GIA' DA UN PEZZO !!! Causa... la globalizzazione, l'occidentalizzazione, l'emigrazione (+ del 20% della popolazione se ne andata da Riga negli ultimi 3 anni - e di certo non se ne sono andati gli over 40), e certamente anche a causa degli eserciti affamati e barboni degli italiani che si sono riversati nei Baltici gli anni passati. Adesso Riga, ma nache Vilnius e Tallinn non sono altro che delle nomrali città europee, ovviamente con una buona percentuale di belle ragazze ma difficilmente " conquistabili" come in una qualiasi città europea. percio', se non volete riempirvi gli occhi e tornare a casa più frustrati di prima...... abbandonate i Baltici, che non anno più nessuna incredibile magia da offrire. Oggi, l'unica possibilità di ritrovare luoghi in cui venire circondati da belle donne, ed essere da esse corteggiati, è la Russia.... quella più lontana dall'europa, la più estrema. Con tutte le problematiche annesse... costi elevati, problemi di lingua..... ma CHI OSERA', CHI AVRA' CORAGGIO ....... SE LO RICORDERA' PER TUTTA LA VITA !!!!
poveretti
...vi impegnate per esserlo o lo fate? ..ma si la prima.....dev'essere il masismo viaggiare con voi....hehhehe neanche a gratisssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssss ssssssssssssssss
el bossi
..fioiii ma el bossi se ga cassaaa??? hehehehhee