Zingarate

Mammalighei! Sta arrivando il Gay pride 2012 di Amsterdam

Dicono che Amsterdam è la S. Francisco d’Europa. Non di certo per il clima, ma perchè ci sono un sacco di ghei. Dicono anche che sia la capitale finocchia del vecchio continente assieme a Londra e Berlino. Dicono che se sei ghei, ad Amsterdam, scopi un sacco.

Forse è tutto vero, io so solo che qui che tu sia ghei, che ti ecciti con gli elicotteri (non chiedete…) o che hai le mutandine di pizzo rosa sotto alla tuta da muratore non gliene può fregare di meno a nessuno.

Nei miei primi appuntamenti per cercare casa, specificavo sempre che ero un ghei. Si sa mai, devi vivere con gente che non conosci, meglio fare degli accertamenti prima di  incorrere in situazioni spiacevoli dopo che hai versato la caparra. Che io vengo dall’Italia, mica dai Paesi Bassi. Anzi, diciamo mica da Amsterdam, che anche in questo Stato, nonostante la legislazione nazionale dichiari il contrario, ci sono ancora delle zone decisamente conservatrici in merito. Quelli delle case mi guardavano tipo: ” So what?”. Poi gli spiegavo che ero italiano e allora le reazioni erano due: o un malcelato sguardo di compassione, oppure la domanda: “Perchè? Che succede in Italia se sei gay?”.

Poi mi sono detto chissenefrega, tanto qui mi posso potenzialmente sposare quanto te, che non sei ghei, e posso essere potenzialmente genitore con tutti i crismi e che hai tu, che non sei ghei, e posso godere delle protezioni sociali che hai tu. Che alla fine le tasse le pago uguali quanto te e sono cittadino quanto te. Qui. Ad Amsterdam. Mi manca solo il ragazzo ma, potenzialmente, io posso.

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Dicono anche che il gheipraid qui sia una figata. Di sicuro è lungo, dura una settimana, da sabato 28 luglio al 5 agosto: molti ristoranti, locali, librerie, cinema, musei, organizzazioni culturali e sportive aderiscono ai festeggiamenti con attività a tema, si infinocchiano un po’ tutti per l’occasione. Ci sono gli eventi che non volete sapere, perchè accadono cose che voi umani non imamginate nemmeno e quelli a cui portare anche la nonna. Li trovate tutti QUI, nel caso siate in città o se solo siete curiosi.

Quello di Amsterdam, l’anno scorso è stato il mio primo Pride. Sono andato a vedere solo la sfilata delle barche, un carnevale fuori stagione sull’acqua, che quest’anno si terrà a partire dalle ore 14 Sabato 4 agosto (QUI per vedere il percorso). Ero con un mio amico che vive a Londra perchè anche lì, se sei ghei, non gliene frega nulla a nessuno ed hai gli stessi diritti degli altri.

Ma anche in Francia. O in Spagna. O in Belgio. O in Germania…E mi fermo qui prima che mi salga la carogna. Ma potrei andare avanti. Almeno per due righe. In due righe ne scrivi di nomi di nazioni.

Se parli del gheipraid di Amsterdam parli di una festa in cui tutti vogliono metterci la faccia, vogliono fare vedere il proprio marchio e sponsor, ci va la polizia in divisa e l’esercito, per dire che non gliene frega nulla che sei un ghei. Ci vanno le famiglie eterosessuali e ci portano i bambini, perchè c’è musica, tanti colori e palloncini. Perchè imparino che se il loro amichetto sarà ghei o loro scopriranno di esserlo, non deve fregargliene nulla.

Ma non è un fregarsene di menefreghismo. E’ un fregarsene di una cosa che non ha senso di essere fregata. Qui. Non in Italia.

L’anno scorso io ed il mio amico siamo scappati dalla parata sui canali perchè il cielo per dieci minuti si è fatto acqua e ci siamo fatti strada tra la folla di paillettes e torsi nudi, ma anche scarpe basse e magliette da mercato, ridendo di essere fradici.

Ma anche ridendo del fatto che, come a tutti lì, non ce ne fregava niente.

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4 Commenti

4 risposte a “Mammalighei! Sta arrivando il Gay pride 2012 di Amsterdam”

  1. Gianni dice:

    26 lug 2012 alle 20:29

    mah.. guarda.. io sono italiano e una delle persone più “menefreghiste” (il cui significato è uguale a quello che usi tu nell’articolo)i gay esistono da quando esiste l’uomo (pensa agli spartani! gli uomini virili per eccellenza “andavano a maschi” perchè con le donne perdevano la loro virilità) ora dopo le dovute premesse, non capisco il perchè di un “gheipraid” , cioè siete come noi, volete avere gli stessi nostri diritti, perchè dovete fare una manifestazione del genere, ricca di esibizionismo et similia? (penserai tu sei mai stato ad un “gheipraid”? si a copenaghen 3 giorni di feste, palloncini rosa, arcobaleni, fustacchioni con mutande di pizzo rosa etc) mi dispiace ma il fatto di un “gheipraid” non mi va proprio giù. cioè io sono etero, non è che mi metto a fare un straightpride. mio pensiero assolutamente discutibile :D
    saluti!

  2. marco amico di sara dice:

    26 lug 2012 alle 21:44

    Ciao Giannietero, il gaypride di Amsterdam ha un significato meno politico di quello Italiano, serve comunque a dare visibilità e a far parlare la gente, a creare discussioni. In Italia serve anche per ricordare che ci sono persone non trattate come le altre e a cui vengono negate delle possibilità. Poi l’immagine che passa è sempre quella del ragazzo col culo scoperto e le alucce da angelo e delle coloratissime drags…Le famiglie, i maschi panzuti e che assomigliano al tuo commercialista o le donne che potrebbero essere tua zia, sfuggono per qualche strana alchimia alle telecamere. Grazie del tuo commento!

  3. Amsterdam canal parade | Vivere Amsterdam dice:

    10 apr 2013 alle 07:08

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    29 lug 2013 alle 09:38

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