gli olandesi sono campioni mondiali di risata in apnea (e amanti del balletto)
oggi (che sarebbe ieri)
dovevo andare al balletto
a vedere signature con il mio amico marcolino
un’anteprima mondiale all’ amsterdam muziektheater
una roba da intenditori
una roba costosa
infatti io che non ci capisco niente di pas de bourrée e di pirouette
ci sono andata solo perché ho trovato il biglietto su groupon
il mio amico invece ci è venuto perché è frocio
e pure ballerino,
è frocio con l’aggravante.
io ieri mi sono fatta mezza figa per andare al balletto
solo mezza figa perché ero di fretta
mezza figa esige il mezzo tacco
e così col mezzo tacco mezza figa sono andata a teatro,
anzi al bar fuori dal teatro, ché era presto
e se vuoi farti notare non devi arrivare troppo presto
ma neanche troppo tardi, altrimenti non ti fanno entrare
meglio se arrivi a un’ora di mezzo
mezzo minuto più, mezzo meno.
io e il mio amico frocio nonché ballerino
ci siam seduti al bar di fuori
abbiamo preso un tè alla menta, come le vecchie
(ci piace fare le cose da vecchie, a me e al mio amico)
e io gli ho raccontato della mia giornata:
che avevo dovuto pagare l’affitto
e poi dopo l’affitto, le tasse al belastingdienst
e poi dopo le tasse, un servizio internet che non uso più
e poi dopo l’internet, l’assicurazione medica
e poi dopo l’assicurazione, la bolletta di waternet
che all’ennesimo sollecito intimava
“nel nome della regina, pagate!”
e io ridevo
che “nel nome della regina” meritava un seguito tipo
“tagliatele la testaaa!”
e invece no,
diceva solo che dovevo pagare
e che se non avessi pagato
sarebbero venuti uno di questi giorni a casa mia
e mi avrebbero pignorato tutti i beni
e io ho pensato che a casa non avevo beni,
solo il computer di gloria ho
anzi il mac di gloria ho
e quindi mi sono vista morta
come si ci fosse stato scritto
in nome della regina tagliatele la testaaa!
perché se la regina si pignora il mac di gloria
gloria mi pignora anche le dita
e io con quelle ci scrivo e ci lavoro
e perciò mi è passata la voglia di ridere.
il mio amico invece rideva sguaiato
come solo i ballerini (froci) sanno sguaiare
tanto per lui era facile
ché i soldi alla fin fine erano i miei, mica i suoi.
poi siamo entrati a pagare
oramai era il momento giusto per andare a teatro
- alla prima mondiale -
era mezzo tardi e mezzo no
e io ero emozionata
stavo per fare una cosa da intenditori
una cosa da signore
da mezze signore che prendono gli sconti su groupon.
io col mezzo tacco sono entrata
nel bar che non era mezzo pieno
ma era proprio pieno
di gente che mangiava lo stamppot e l’hutspot anche se erano le sei
e in quel bar troppo pieno
il jeans troppo lungo
mi è finito sotto il mezzo tacco da mezza figa
e allora ho improvvisato un mezzo balletto
con la spaccata e con l’inchino.
per fare un bell’inchino devi toccare terra col ginocchio
devi toccare terra forte
e io ho fatto un bellissimo inchino
un fortissimo inchino direi
dall’emozione quasi inchinavo anche i denti
poi invece no.
nessuno ha riso, a parte me e il mio amico ballerino
che però l’ho perdonato perché si era accorto subito
mentre ordinavamo il tè
che mi ero truccata gli occhi con tre tonalità di maron diverse
anche se ero di fretta.
io ho fatto un inchino magistrale
che mancava solo il rombo dei tamburi giapponesi
e quelli non hanno riso
non hanno fatto neanche un “ooh!” piccolo
manco una foto da mettere su facebook perdio,
niente.
io davanti a un inchino così mi sarei sbudellata dalle risa
roba che mi ci voleva la manovra di heimlich per rianimarmi
e invece loro niente
mangiavano i loro stamppot e i loro hutspot in silenzio
qualcuno scartava le carote
ma nessuno rideva.
gli olandesi sono campioni mondiali
di risata in apnea.
comunque poi siamo andati al balletto, prima abbiamo visto tutti i costumi in mostra, poi ci siamo seduti in seconda fila e davanti a me ovviamente si è accomodata una valchiria di due metri con uno chignon alto quarantadue centimetri.
siccome non ci capisco nulla di danza e non sono abbastanza frocia per apprezzare, lo spettacolo mi è piaciuto ma non mi ha emozionato alle lacrime. un po’ come mangiare caviale e dire “mmmh, sì, dai… non male: sa di pesce”.
la cosa che mi ha colpito di più (oltre al pavimento su cui mi sono inchinata) è che il teatro era pieno all’inverosimile. e va bene che tanti avranno acquistato il biglietto con lo sconto e che amsterdam è città gaya, ma questo secondo me prima di tutto significa che la gente, a teatro, anche al balletto, se ha la possibilità economica, ci va.

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daje dice:
05 ott 2011 alle 16:35>> il mio amico invece ci è venuto perché è frocio e pure ballerino, è frocio con l’aggravante.
Oddio, sei la numero 1
joop dice:
09 ott 2011 alle 16:57In naam der Koningin! Ma una domanda mi sorge spontanea, se tu eri mezzafiga e lui era mezzo frocio, eravate (o meglio siete) culo e camicia?
Salvo dice:
11 ott 2011 alle 16:35…io ti adoro ahhahahahhahahahahahhahaha!!!
sara dice:
11 ott 2011 alle 18:39eheh! che esagerato
sara dice:
11 ott 2011 alle 18:39@Daje: lo so
Pandora76 dice:
12 ott 2011 alle 15:10Ma quant’è bello il tuo blog Sara?
Grazie di averlo fatto!^_^
Ero in apnea da lavoro deprimente e precario a fine contratto…scado il 30/10 come il latte..e sognavo come sempre l’Olanda di cui sono innamorata e in cui vengo spesso ma ancora non mi sono trasferita..spulcio racconti dichi ci vive e trovo questo diario on-line! Che non solo mi parla del mo amato paese ma mi fa letteralmente sbellicare dal ridere davanti alloschermo come un idiota,si ma un idiota imemdiatamente più allegra
Ora che ti ti ho trovata sarai il mio vademecum nonchè il mio viatico per le giornate dure,ti dispiace?
Ancora,grazie!
sara dice:
13 ott 2011 alle 17:46ma grazie mille, Pandora! tieniti qualche racconto per le giornate peggiori: non sono molto produttiva come scrittrice
comunque, se ti piace come scrivo, mi trovi anche sull’altro mio blog, http://www.lasaramandra.blogspot.com che non è il massimo dell’allegria ma, provando a spulciare, qualcosa di buffo ogni tanto si trova (tipo i racconti a puntate col tag “di follia allegra moderata”: ti appaiono dall’ultima, devi scrollare verso il basso alla ricerca della prima). a presto, magari qui ad amsterdam!
Fabio dice:
14 ott 2012 alle 20:11Ma tu
sei
un genio
o una genia?
Non importa
continua ad esserlo.