Grachtenfestival: note che scivolano sull’acqua e dentro chi ascolta
In questi giorni sto facendo il catsitter. I gatti che accudisco mi odiano. Dal profondo dei loro cuoricini felini. Ho provato a conquistarli questa mattina usando l’aspirapolvere, che io non sono abituato a vivere con i gatti ed i loro peli. Non ha funzionato. La femmina, quella bianca, mi ha anche fatto Fhhhhhhh! Forse si è offesa che ho aspirato i ciuffi di pelo suo da sotto il divano…
Comunque!
Non sono a casa mia per una settimana e mi trovo in una mansarda, per cui ieri mattina sono stato svegliato dalla pioggia che sembrava più una cavalcata delle valchirie liquida che una normale precipitazione. Tra i mugugni del maschio medio che si sveglia già incazzato ho pensato che col cavolo che sarei andato a fare shopping e che sarebbe stato un peccato se il tempo ad Amsterdam avesse continuato ad essere brutto anche nei prossimi giorni, visto che sono previste molti eventi di interesse, alcuni legati al Gay Pride (ve ne ho parlato QUI), ed altri al Grachtenfestival, che io, mannaggiammè, mi perdo tutti gli anni. Pure questa volta, visto che si terrà da venerdì 10 agosto a domenica 19 agosto, con un’apertura domenica 5 agosto, il Pulitzer Tuinconcert (che però costa 45 pippi a capoccia), ed io in quei giorni sarò fuori città.
Voi direte: ma cusa l’è il Grachtenfestival? Una roba che ci si gràta tuti?
No, bestiacce bifolche che non siete altro! Si tratta di 10 giorni di avvenimenti legati al mondo della musica classica dislocati in tutta Amsterdam, sia in zone centrali che a Noord, o nei dintorni dell’IJ e Zuidas (l’ipermoderno quartiere finanziario).
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E’ anche un momento di visibilità importante per giovani artisti che voglioni far conoscere le proprie prodezze vocali o che si dedicano alla raffinata arte dello strimpellaggio, che sia su di una terrazza, un tetto, in un giardino, camere d’epoca, tunnel sotterranei, su di una barca o una piattaforma montata sui canali che percorrono la città. Vene di acqua nutrite da musica per dieci giorni.
Tradizione recente, il primo Grachtenfestival risale al 1998 ed ebbe luogo nei dintorni di uno dei canali centrali e più posh, il Prinsengracht. Videro che era cosa buona e giusta, così decisero di ripeterlo ogni anno, estendendolo in termini di eventi e di giorni.
Io vi consiglio di guardare il calendario che trovate QUI, molti degli eventi sono gratuiti oppure hanno un prezzo modesto. Se vi trovate in città in quei giorni, non potete non partecipare ad almeno una serata!
Il mio primo anno qui ricordo di essermi perso, come sempre, tra i canali. Inoltre io ho lo speciale potere di andare sempre dalla parte esattamente opposta a quella che dovrei, pur avendo una cartina dettagliatissima della città: c’è il 50% dipossibilità che la direzione giusta sia a destra? Io vado a sinistra. Sempre.
Quella volta però, nel mio girovagare da molliche di pane, ho seguito una musica di archi e fiati, come il topo della favola. Attraversavo ponti ed imbucavo viottoli non curandomi di cercarne i nomi nella cartina. La bellezza di perdersi è che a volte ti ritrovi di fronte a piccole meraviglie, come uomini e donne in eleganti abiti neri da orchestra che suonano strumenti su di una piattaforma montata sull’acqua, i riflessi di un sole calante a delineare i colori e le genti, in silenzio, affacciate dalle finestre, con le gambe penzolanti dai ponti, sedute nelle barche che ascoltano come tanti topini la magia di una città che fa rimbalzare le note sull’acqua che la percorre tutta.
Musica e acqua, entrambi elementi che ti entrano dentro e che ti lavano via le cose brutte.








Olandesina76 dice:
03 ago 2012 alle 14:09Eccolo quì il Marco innamorato di A’dam…
eccola la spessa profumata fettona di prosciutto sugli occhi che ti eri perso e io,mi incanto,a seguirti nei tuoi labirinti emozionali,nelle tue ricerche senza meta nelle tue scoperte da piccolo esploratore di questa città che è una matrioska da aprire fino all’ultima bambolina.
Kusjes!
marco amico di sara dice:
03 ago 2012 alle 23:17A Và, io non è che faccio l’esploratore…Mi perdo proprio!!! :p
eventi amsterdam grachtenfestival | Vivere Amsterdam | Amsterdam city | Scoop.it dice:
04 ago 2012 alle 09:57[...] Quella volta però, nel mio girovagare da molliche di pane, ho seguito una musica di archi e fiati, come il topo della favola. Attraversavo ponti ed imbucavo viottoli non curandomi di cercarne i nomi nella cartina. [...]
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