gli olandesi sono noti per la parsimonia (altrimenti detta tirchieria genovese d’oltralpe) e per l’organizzazione, ma organizzazione che anche solo per bere un caffè questi si fissano l’ appuntamento sull’agenda.
poi sono conosciuti anche per altro, tipo i formaggi tutti uguali che però a loro sembrano tutte specialità da esportazione e per l’erba e i tulipani e per van gogh e cose così, ma non è di questo che voglio parlare adesso.
da circa quindici giorni, ho iniziato a lavorare un giorno alla settimana in gelateria, per arrotondare lo stipendio del ristorante. ci ho già fatto una stagione, in quella gelateria, e in passato ho avuto modo di fare uno studio approfondito sulle modalità amsterdamiane di approccio all’acquisto del gelato.
scene come quella che seguirà si presentano più volte durante una giornata.
entra il cliente
io: buonasera! desidera?
cliente: siete aperti?
io: ??? sì…
cliente: vorrei…(pausa craxiana)
io, sorridendo: un gelato?
cliente, serissimo: sì…
io: …
cliente: …
io: cono o coppa?
cliente: un gelato.
io: … nel cono o nella coppetta?
cliente: cono!
io: quanti gusti?
cliente: no, no! fai coppa!
io: quante palline vuole?
cliente, guardando la vetrina attentamente, come ipnotizzato: allora… mi dai… mangoooo…
io: quanti gusti desidera?
cliente: …mangooooo…
io: guardi, mi dispiace ma oggi il mango non c’è.
cliente: nooooo! ero venuto proprio per il mango! sei sicura che non ci sia?
io: ??? sì.
cliente: va beh, prenderò altro…fai tre gusti.
(prendo la coppa da tre palline).
cliente: no, va bene la coppa più piccola.
io: quella più piccola è per due gusti.
cliente: io ne voglio tre.
io: …e infatti questa è la misura per tre palline.
cliente: no, ma mi basta una coppa più piccola.
io:…VA BENE. che gusto?
cliente: mangoooo…
io: NON-ho-il-mango, mi dispiace (ma poco, pochissimo mi dispiace. un niente).
cliente: ah, sì, scusa. allora fai…fragola…
(metto la fragola nella coppetta)
cliente: ah, è quella la fragola? credevo fosse quella grigia davanti…
io: no, quella GRIGIA e’ liquirizia…
cliente: liquirizia! liquirizia! fai una pallina di liquirizia! niente fragola.
(rimetto la fragola nella vaschetta, butto la coppa, ne prendo una pulita)
io: poi?
cliente: ce l’avete l’after eight?
io: no, mi dispiace…
cliente: allora fai puffo e pera.
io, che pensando alla combinazione puffo+pera+liquirizia sono ormai partita col mantra “atarassia-atarassia-portami-via”: sono tre e sessanta.
cliente: anzi no! si puo’ avere una pallina con due gusti?
io:…SI…
cliente: allora fammi mezzo puffo e mezza pera e una intera alla nocciola. no anzi, fragola.
io: FRAGOLA…sì…(bestemmia suina).
cliente: e la panna! ah! e da portare via!
io: certo…
ciente: e mi ci metti pure uno di quei biscottini GRATUITI che avete solo voi?
io: sicuro!
cliente: e i pallini colorati di zucchero sono anche quelli GRATIS, vero?
io: certo.
cliente: me li metti? ma tanti, eh!
io: ecco qui. fanno quattro e trenta.
cliente: 4.30? ma il listino dice 2.10!
io: quelli sono i prezzi dei gelati per i bambini, per le palline piccole…
cliente: aaaah! no, allora, per favore, mi rifai tutto ma con le palline
piccole? scusa eh…
io: non c’ è problema! (bestemmia canina).
cliente: grazie eh!
io: si figuri! ecco, adesso sono 2.10!
cliente: avete il bancomat?
io:…NO…
cliente: e dove posso prelevare qui vicino?
io: al supermercato…ma…ora…è…chiuso…
cliente: ah cavoli, mi dispiace… allora niente. peccato. grazie comunque!
io: p…re…g…o. (bestemmia canina, suina e di culto mariano).
insomma, il gelato è, inspiegabilmente, qualcosa che getta nella confusione più totale l’olandese medio: davanti a una vetrina di sedici gusti, si assiste facilmente a balbettii e risolini isterici e imbarazzati; davanti a due vetrine da trentadue gusti si rischiano attacchi di labirintite acuti. le gelaterie con tre vetrine sono obbligate alla presenza di una guardia medica in loco.
al momento del conto però, l’olandese si riprende immediatamente, torna lui preciso preciso, chè quando si tratta di aprire il portafoglio non c’è crisi di identità che tenga in terra di paesi bassi, si riprendono tutti in un zac!
per la cronaca: la gelateria si chiama Monte Pelmo e si trova in quello che, secondo me, è il quartiere più bello di amsterdam, il jordaan.
il gelato è artigianale, prodotto proprio sul retro del negozio, con pochi svarioni dutch.
il doppio cioccolato con triple sec, il sorbetto limone e basilico e lo yogurt coi lamponi sono, a mio modesto parere, orgasmici.






davyred dice:
25 mar 2011 alle 17:07mi ricorda uno scketch con Stan Laurel e Oliver Hardy, solo che allora era con il pistacchio non con il mango lol
sara dice:
25 mar 2011 alle 17:16purtroppo invece e’ tutto vero! se trovi lo sketch me lo mandi? grazie
Daje dice:
25 mar 2011 alle 18:44io: buonasera! desidera?
cliente: siete aperti?
io: ??? sì…
vabbè ma questo non conta, anche io quando chiamo in pizzeria per vedere se sono aperti e il tizio risponde io gli chiedo “salve siete aperti?”
Credo di non averti mai detto che mi piaci perchè sei fine e raffinata
sara dice:
26 mar 2011 alle 00:21io almeno non mi faccio bannare come qualcuno di mia conoscenza!
l’esempio della pizzeria non e’ pertinente: tu chiami proprio per sapere se sono aperti e quindi, anche se la domanda sembra buffa, domandi cio’ che ti si rivela evidente nel momento in cui alzano il ricevitore ma non potresti far altro (se non riattaccare). se pero’ entri in un negozio con le porte spalancate, le luci accese e chiedi “siete aperti?” alla commessa che si e’ appena offerta di aiutarti…beh, ragazzo, forse devi farti meno canne
davyred dice:
28 mar 2011 alle 17:06non l’ho trovato però in compenso ho trovato questo:
http://www.youtube.com/watch?v=qX3luowEexI
sara dice:
28 mar 2011 alle 21:49oddiooo! fanno proprio così!!! uahahahah! grazie, è geniale!
davyred dice:
29 mar 2011 alle 13:01e saranno dei fan di bud spencer e terence hill, certo che se dietro il bancone, al posto di una gentile signorina (vabbè, tra una bestemmia suina,caina e mariana), ci fosse un barbuto bud spencer, sarebbe diverso
Berlino cacio e pepe dice:
30 mar 2011 alle 08:50ma in caso si può pagare una somma di 4 e 30 con il bancomat?????
sara dice:
30 mar 2011 alle 09:35sì, anche pochi centesimi. e senza commissioni. per questo motivo gli olandesi usano pochissimo il contante.
davyred dice:
30 mar 2011 alle 11:03anch’io ma non sono olandese e sopratutto so che gusti di gelato voglio, lol
Olandesina76 dice:
19 ott 2011 alle 12:31Tesoro non so come fai davvero… O.o io li manderi a bankulandia alla seconda richiesta…infatti il lavoro al pubblico non mi si addice tantissimo,cmq fammisapere quando ci lavori così vengo e to chiedo una cono-coppa con sei minigusti assortiti ma versione baby! e ovviamente voglio il MANGOOOOOO
Angelo dice:
21 ago 2012 alle 21:48Sono stato ad Amsterdam agli inizi di agosto ed ho seguito il tuo consiglio di prendere un gelato alla gelateria Monte Pelmo. Hai assolutamente ragione, il gelato era buonissimo…..per non parlare del gelataio!
sara dice:
23 ago 2012 alle 09:05Angelo, sono contenta che tu ti sia trovato bene! E quanto è bella la zona in cui si trova la gelateria (Jordaan)? E’ il mio quartiere preferito!
Angelo dice:
29 ago 2012 alle 18:27Si, il quartiere Jordaan é molto bello. Ci abbiamo messo un po’ a trovare la gelateria a causa di tutte quelle viuzze ma alla fine chiedendo ci siamo riusciti. Ah, poi siamo andati anche alla pizzeria La Perla, sempre secondo tuo consiglio, e devo dire che ho mangiato una tra le piú buone pizze che ho mai mangiato in vita mia!
Una curiositá alla quale non siamo riusciti a dare risposta: essendo rimasti per 8 giorni abbiamo avuto il tempo di andare anche in periferia con la metro. Ci siamo accorti che nelle fermate un po’ fuori in certe stazioni la voce diceva, dopo l’elenco dei numeri dei mezzi che si potevano prendere da lí, anche una frase alla fine che diceva piú o meno cosí (la scrivo come la sentivo pronunciare): “Strek for fur”. Sai che cosa significa?
Perché in molte parole ci sono le vocali doppie? Ad esempio Jordaan, Centraal Station ecc… Per quale regola grammaticale?
Grazie.