Oude Kerk: la Chiesa dei Morti nel quartiere a luci rosse
Magari magari è il caso di parlarvi dell’esposizione fotografica che sono andato a vedere quasi un mese fa, prima che smantellino tutto, anche perchè a me è piaciuta molto, sia per la location che per le opere esposte. Sto parlando della “World Press Photo Exhibition 2012″ (QUI il sito ufficiale) che attualmente si trova presso l’Oude Kerk ad Amsterdam, in Oudekerksplein (ma dai?) 23.
Rimarrà aperta al pubblico fino al 17 giugno, il prezzo del biglietto non è neppure alto, 8 euro, e se proprio siete petocchi e fortunati, il sito di Iamexpat ha indetto un piccolo concorso per cui mette in palio due ingressi doppi (data di chiusura del contest il 3 giugno, informazioni QUI).
E’ stata la mia prima visita presso l’Oude Kerk ed il concetto è lo stesso della Nieuwe Kerk in piazza Dam: un ampio spazio malleabile adatto ad ospitare diversi tipi di eventi ed esposizioni, oltre che a mantenere l’originaria funzione di edificio religioso. Quello che cambia rispetto all’altra chiesa è che puzza di muffa. Il che ci sta, visto che è stata consacrata nel 1306 e tecnicamente è stata edificata sui corpi degli antenati degli abitanti di Amsterdam: sorge infatti su di un antico cimitero e fino al 1865 nei suoi dintorni venivano sepelliti i locali…Oltre che nel pavimento della Chiesa stessa, che conta 2.500 tombe e circa 10.000 salme nelle sue fondamenta. Paura eh!
Se andate a visitare il sito ufficiale della Chiesa (QUI), trovate una simpatica sezione dedicata alla “Graf van de Maand”, ovvero la tomba del mese (QUI), il che è interessante ma fa anche un po’ ridere. Rende comunque l’idea di quanto i morti e le loro tombe abbiano un ruolo centrale in questo edificio.
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Vista da fuori non è questo gran che, per via delle modifiche architettoniche aggiunte nei secoli sembra un po’ un casermone, all’interno però è molto suggestiva, non solo perchè ad ogni passo cammini su di una tomba ma anche per via del soffitto in legno strutturale: si tratta della volta medievale più grande in Europa e che vanta un’acustica eccezionale nonostante i secoli trascorsi. I dipinti sul soffitto e molte delle assi sono ancora originali, in quanto sono stati risparmiati dalle razzie e dalle guerre che nei secoli hanno coinvolto la città di Amsterdam: erano infatti troppo alti per essere raggiunti.
Tra i frequentatori celebri di questa Chiesa si cita Rembrandt, quello che ha fatto il ritratto a Scarlett Johansson, a ricordo di cui nella Cappella del Santo Sepolcro è presente una piccola esposizione delle sue opere, in onore della moglie del pittore che venne qui sepolta nel 1642.
Vuoi che manchino gli italiani in cotanta abbondanza storica e artistica? Come il prezzemolo ci siamo anche noi, nella figura di Nicola Puccini di Migliarino Pisano, che ha costruito uno dei quattro organi presenti nella Chiesa, tutto a mano ed in stile italiano del ’600. Direte voi: embhè? Opere d’arte tardo rinascimentali italiane in Europa, capirai la novità! No, malfidenti, il Nicola è un contemporaneo ed ha inaugurato la sua opera nel 2010, che noi abbiamo degli artigiani che tutti ci devono baciare il bordo della stola.
Ultima chicca, tra le sue mura i cattolici si riuniscono a metà marzo per celebrare il Miracolo di Amsterdam, risalente al 1345. Embhè, ridirete voi gente di mala fede, che ce frega? Manco nun c’avessimo i miracoli pure in Italia! Eh no, qui ad Amsterdam ce ne hanno uno particolare, che fa anche un po’ schifo. Le cronache riportano che una donna morente (eddajje…) fece la comunione e vomitò l’ostia. Presero il vomito, lo bruciarono e l’ostia rimase intatta. Non è dato di sapere se qualcuno se la sia rimangita ma il racconto è abbastanza rivoltevole così.
Ma io non dovevo parlarvi dell’esposizione fotografica? Vabè, settimana prossima dai…








laura dice:
20 giu 2012 alle 12:27ciao,posso avere il tuo indirizzo mail?: ) ho bisogno di parlarti…
laura
marco amico di sara dice:
20 giu 2012 alle 22:31Ciao Laura, puoi mandare un messaggio alla nostra pagina facebook di cui trovi il link in questo post, ti risponderò da lì!
Indiani d'America e donne della storia dei Paesi Bassi ad Amsterdam | Vivere Amsterdam dice:
21 feb 2013 alle 16:03[...] LEGGI ANCHE: Oude Kerk: la Chiesa dei Morti nel quartiere a luci rosse [...]
Il Miracolo di Amsterdam la Stille Omgang | Vivere Amsterdam dice:
13 mar 2013 alle 11:04[...] LEGGI ANCHE: Oude Kerk: la Chiesa dei Morti nel quartiere a luci rosse [...]