westerpark mon amour
l’altro giorno sono partita all’esplorazione della zona in cui abito da un paio di settimane. la mia nuova casa si trova in un quartiere tutto antenne paraboliche, kebabbari e hijab. a volte, passeggiandoci, mi dimentico di essere ad amsterdam e mi sembra di essere tornata a milano, in via padova. non che sia brutto: fa solo un po’ strano, fa solo un po’ meno cartolina. no, anzi, ci ho ripensato: diciamo pure che esteticamente fa abbastanza schifo; inutile appiccicarle aggettivi come “esotica”, “multiculturale”, “tollerante”: esteticamente parlando è una brutta zona, piena di insegne al neon dalla grafica raccapricciante.
ma comunque.
venerdì è stato il mio compleanno e per festeggiarlo ho deciso di andare con il mio coinquilino a fare colazione in uno dei posti a cui sono più affezionata: il Bakkerswinkel di Westerpark.
ci abbiamo messo solo una decina di minuti ad arrivare nel mio parco preferito, quello con la statua della damina che galleggia nell’acqua e quella con gli uomini coi piedi al posto delle mani, quello coi nidi degli aironi e la fattoria degli animali, quello dei conigli, dei pic nic e dei barbecue all’aperto.
Westerpark o (Cultuurpark Westergasfabriek -parco culturale della fabbrica ovest del gas) è un’ area industriale riqualificata. nei vecchi edifici degli stabilimenti del gas, si trovano ora studi di design, cucina, moda. ci sono un cinema, ristoranti etnici, l’ottima Espresso Fabriek e il Pacific Park, locale perfetto d’estate per bersi una birra scolandosi gli ultimi raggi del sole al tramonto.
a westerpark ci vai per correre o prendere il sole, ci vai per i megaconcerti o per pucciare i piedi nell’acqua quando viene il caldo, ci vai per giocare a pallone o per fare lunghe camminate.
al bakkerswinkel (“negozio del panettiere”) ci vai invece per farti le coccole, perché il bakkerswinkel è un posto tutto di legno e colori caldi, un posto che ti fa sentire a casa. ci mangi i croissants, gli scone, le quiche vegetariane e non e dei panini golosissimi; tè biologici, spremute di frutta e dolci spettacolari (la cheesecake è da urlo).
io dico che, per vivere veramente amsterdam, dovete fare almeno un giro in qualche parco.
e partire da westerpark sarebbe un ottimo inizio.






j2op dice:
17 gen 2011 alle 14:07Tanti auguri a te tanti auguri a te tanti auguri sinceri e gli stroopwafels a me!!!
Cosa hai da dire di Via Padova???
sara dice:
17 gen 2011 alle 20:11ci vivevo, la conosco bene. ma esteticamente, fino al ponte della ferrovia, è diventata inguardabile (al mio sguardo superficiale almeno, non a quello dell’antropologo urbano).
grazie per gli auguri!!! : )
Daje dice:
18 gen 2011 alle 09:54Happy birthday Sara
davyred dice:
18 gen 2011 alle 10:43Auguri Sara, ci sono stato in zona Westerpark il natale scorso, ed effettivamente non è che sia granchè, sembra di stare da tutt’altra parte piuttosto che ad Amsterdam, in pieno quartiere magrebino e non molto vicino al centro, ma avevamo trovato un appartamento fantastico e considerando che eravamo in sette avere due bagni e quattro camere da letto ci ha fatto scegliere questa zona, ma sinceramente…non ci tornerei
sara dice:
18 gen 2011 alle 22:43Il realtà la zona dove vivo credo che sia De Baarsje, vicino a Mercatoplein, poco sotto il quartiere di Westerpark. Quest’ultimo in reatà è molto grazioso, ci ho vissuto appena trasferita e ne ho ancora nostalgia.
Grazie per gli auguri!
sara dice:
18 gen 2011 alle 22:44Happy grazie Daje