L’acqua ho imparato a solcarla da pescatore. Non si parla a riva, si comunica con gesti di capo, a sguardi lunghi, a mani che si muovono con grossolana precisione. Non si parla neppure al largo, perchè il rimbombo della voce sott’acqua spaventa i pesci, così mi diceva mio padre. Amavo andare a pesca con lui, sul nostro lago, acque di cui conoscevo i colori e l’odore.
Era uno dei pochi momenti della mia serena e frenetica infanzia in cui riuscivo a concentrarmi su qualcosa di lento, su numeri…» leggi tutto





