Zingarate

anche le nonne sbagliano

“sì, ciao, scusa ma sono all’estero…sto ad amsterdam, da un’ amica. sì, brava, quella, quella di amsterdam. sì, bellissimo, sììì! con lei è tutta un’altra cosa andare in giro, ci fa fare le cose che fanno gli olandesi… sì, ciao, ci sentiamo poi quando torno”.

l’espressione “le cose che fanno gli olandesi” mi fa sempre sorridere. i miei amici, quando vengono a trovarmi, mi dicono che vogliono fare “le cose tipiche, le cose che fanno loro”.
loro sono gli abitanti di amsterdam.

quel loro fa tanto zoo safari, fa villaggio valtur.
i miei amici vengono e vogliono fare gli olandesi.
anche io quando viaggio voglio fare la marocchina, la francese, la spagnola, voglio illudermi di non essere una turista, voglio credere di essere una viaggiatrice, possibilmente responsabile.
le sorrido, a quella me colonizzatrice riformata, col bisogno di essere accettata ovunque, anche dove non è di casa. sono una viaggiatrice iperadattiva, che con la tecnica del mimetismo cerca di confondersi tra i locali.
ridicola come cosa, anche se diffusa.
quindi, tornando ai miei amici e ai miei tour organizzati: una bella vacanza prevede che si faccia quello che fanno loro.
ma che cosa fanno, loro, che cosa fanno gli abitanti di amsterdam durante il giorno?

non l’ho ancora capito bene che cosa fanno gli olandesi durante il giorno.
vanno in bicicletta, questo è sicuro. per andare dove non mi è chiaro ma si spostano continuamente. poi, bevono caffè ai caffè. anche il tè bevono, il tè alla menta, che è buono e tipico. e vanno al parco: a leggere, a giocare a fresbee, a correre, a prendere il sole. lavorano, anche, ma non riesco a capire quando e quanto a lungo.
gli abitanti di amsterdam fanno quello che li fa stare bene, che li appaga, che li pacifica con se stessi e col mondo.
se gli piace giocare a volano, giocano a volano.
se gli piace grattarsi i talloni sulla casabarca bevendo birra e accarezzando una capretta, si grattano i talloni sulla casabarca bevendo birra e accarezzando la capretta.
gli olandesi lavorano, ma lavorano per vivere, non vivono per lavorare.
per questo i negozi ti sbattono fuori tre minuti prima della chiusura, perché il tempo di qualsiasi commesso è importante quanto il tuo di cliente, non lo è in misua minore solo perché tu sei un ipotetico generatore di entrate. serrata la porta del negozio o del locale, finite le pulizie e chiusi i conti della cassa, inizia il tempo libero di ciascuno.
e nessuno è disposto a rinunciarvi.

questa settimana sono a perugia, da un’amica che abita in una villa con piscina. l’altro giorno abbiamo fatto una festa, ieri ho poltrito sul divano, oggi mi sono svegliata, ho bevuto tre tazze di caffè e mi sono messa a prendere il fresco sotto il portico.
è bello non fare un cazzo, ho pensato, ci si abitua in fretta.
da ragazzina mi dicevo che avrei sempre lavorato, che se anche un giorno avessi vinto al totocalcio non sarei mai rimasta con le mani in mano.
mio padre mi diceva che non capivo niente, che era una cosa ingiusta.
dicevo: vabbè, ma lavoro gratis, non mi faccio mica pagare.
diceva: sì, ma lavori, togli un posto di lavoro a chi ne ha bisogno.
ricca, stupida e stronza.

le mie nonne mi hanno cresciuta insegnandomi che non si deve mai stare senza far niente. una perché si fa peccato, l’altra per il gusto di tormentarmi, credo.
anche in vacanza non bisogna far niente: bisogna alzarsi a un orario giusto, bisogna dedicarsi a delle faccende. bisogna essere operose.
è evidente che le mie nonne non sono olandesi e non potrebbero mai diventarlo.
l’olandese non è un fancazzista, l’olandese si rispetta.
a me, il senso del rispetto per me stessa me l’hanno insegnato al rovescio.

oggi ho scoperto che a me mi piace starmene sotto il portico a fare un cazzo, che a me mi piacerebbe averci una nonna olandese. e mi piace anche scrivere “a me mi”, se non si fosse capito.
se fossi ricca, ora, a trentatré anni, non sarei più così stupida e stronza come allora.
a dimostrazione di questa presa di coscienza, io oggi rimango tutto il giorno sotto il portico e faccio come loro, faccio come fanno gli olandesi appena possono: io oggi mi rispetto.

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9 Commenti

9 risposte a “anche le nonne sbagliano”

  1. Daje dice:

    09 set 2011 alle 14:32

    >> i miei amici vengono e vogliono fare gli olandesi

    Io invece preferisco farmi le olandesi
    :P

    >> oggi ho scoperto che a me mi piace starmene sotto il portico a fare un cazzo
    Si bhe indubbiamente fare un cazzo come concetto in se è affascinante ma prova a non fare un cazzo una settimana, dopo un po ti rompi il cazzo anche di non fare un cazzo.

  2. Auro dice:

    09 set 2011 alle 15:26

    Bellissimo scritto! Brava! E’ proprio tutto vero, ed è uno dei motivi per cui noistiamo sbattendoci per andare a vivere in NL! Mi hai fatto venire in mente una discussione di qualche giorno fa con la mia famiglia. Siccome devo necessariamente avere un lavoro, mi sto muovendo da qui e forse qualcosa si sta muovendo, ma discutendone ho detto “certo che ci sarebbe da lavorare spesso anche la domenica” e mio figlio ” ma papà, tu lavori sempre il sabato e la domenica, almeno da quando io mi ricordo!”….ehm, è vero!!! Ciaooooo!

  3. sara dice:

    09 set 2011 alle 16:22

    grazie per i complimenti e in bocca al lupo per l’eventuale trasloco!

  4. Pandora76 dice:

    13 ott 2011 alle 10:36

    Vero stravero “fottutamente” vero ^^ il tuo blog è aria fresca per le mie orecchie (lo so che non si dice …ma ” a me mi piace!!) nel senso che mie entra energia da tutti i pertugi :-P
    Io scrivo,o meglio,ci stò provando,ho unromanzo alcuni racconti e varie storie,ma non ho mai il tempo di curarli,sistemarli,correggerli o trovare un comesichiama? Correttore di bozze? Che lo faccia per me..ne di inviarli,spedirli,per mail,fax,posta o col piccione viaggiatore,a qualcuno che decida se usarli nel proprio WC come scorta,o pubblicarli e farmi diventare famose,cosa che no nmi interessa affatto per nulla,anzi! Però vivere facendo ciò che mao quello sarebbe il mio terno,anzila mia cinquina all’otto! Succede così perchè io,noi “non ci rispettiamo”..lavoro lavoro e faccende di casa..e impegni familiari..e io a 35lune suonate (come me) non ho mail il coraggio di prendermi un pò di tempo privato,per stare al parco a scribacchiare i miei pensieri..anche per questo voglio trasfermi nel paese dove la gente lo fa! chissà che non mi possano contagiare ^_^

  5. Pandora76 dice:

    13 ott 2011 alle 10:38

    Mi scuso per i tanti errori..ma soffro di “disgrafia” e spesso anagrammo le parole o inverto le lettere o appiccico le lettere in modo casuale… :-(
    Anche per questo mi urgerà un correttore di bozze quando sarò una scrittrice famosa!! ahaha :-P

  6. sara dice:

    13 ott 2011 alle 17:56

    non ti scusare per gli errori: ho il tuo stesso problema. e come se non bastasse confondo alcune lettere: p, b, d, q, n, u, c, s, z, f, v! mi è capitato diverse volte di chiudere una lettera con un “ti voglio Pene” :S
    ti capisco anche per il problema dell’organizzazione degli scritti: io sono un disastro, anche nel computer è un macello. diciamo che stare qui mi aiuta: almeno sono più tranquilla e concentrata :)

  7. Amsterdam dice:

    18 nov 2011 alle 16:19

    Cazzo se fai bene!

  8. sara dice:

    18 nov 2011 alle 19:17

    :)

  9. Halloween ad Amsterdam | Vivere Amsterdam dice:

    16 ott 2012 alle 12:23

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