nelle città esistono luoghi che diventano tuoi non appena ne varchi l’invisibile soglia, luoghi potenti in cui scatta una sorta di riconoscimento, una specie di innamoramento a prima vista: tu senti di appartenere naturalmente a quel luogo e il luogo ti accoglie, inevitabilmente, come una madre accoglie un figlio amato tornato da un lungo viaggio.
come con gli animali, come coi cani, si instaura un legame indissolubile di misteriosa appartenenza reciproca tra te e quei luoghi: si può dire infatti che il cane è tuo perché lo porti a spasso, ma si può affermare anche il contrario, perché il cane ti ha, ti possiede, ti innamora nelle ossa e lo fa senza guinzaglio.
generalmente non si tratta di siti di particolare interesse, ma di angoli defilati, di certo non menzionati nelle guide turistiche: un caffè stretto e buio, un ponticello gobbo, una curva da cui si abbraccia con lo sguardo una magnolia in fiore e una fontanella.
sono posti che iniziano ad esistere solo nel momento in cui si crea una relazione, un dialogo, tra te e loro. prima, ci sono ugualmente, ma sono solo posti, non Posti.
ad amsterdam possiedo e sono posseduta da tanti Posti: alcuni sono davvero solo miei, sono cose intime, che condivido con pochissime, amate persone.
altri sono Posti di tranquillezza e respiri piani, Posti che amo far conoscere a chi vuole guardare la città con uno sguardo più autentico.
uno di questi Posti è il quartiere delle westelijke eilanden, le isole dell’ovest, vicino alla stazione.
per viverti le westelijke eilanden, devi semplicemente attraversare i ponti della ferrovia che costeggiano l’haarlemmer houttuinen e perderti. non portare la cartina, così fai con più facilità. devi solo camminare tra le case con gli scuri rossi e blu, scavallare ponti magri e bianchi e vecchissimi e respirarti tutto il silenzio. puoi anche dare da mangiare alle capre, se vuoi, che c’è una di quelle piccole fattorie educative per i bambini coi conigli e i maiali e le oche e tutto quanto.
westelijke eilanden è una zona di casebarca e di case che fuorono rimesse per barche e che ora scivolano a tuffo nell’acqua, diritte e tutte vetri. è anche zona di atelier di pittori e scultori. la mia casa preferita sembra un granaio di legno coi profili rossi: è una casa che pare essere uscita da un libro di richard scarry e sta coi piedi nel canale.
le westelijke eilanden sono isole minuscole e artificiali, create per farci respiri tutti di rilassatezza e passeggiate senza guardare l’orologio. non ci sono negozi, a parte un paio di caffè.
in un angoletto di strada a pavè tutto scivoloso c’è un giardino con le erbe aromatiche e una panchina di fronte ad un attracco per le barche.
ecco, quando mi siedo su quel moletto con le gambe penzoloni, io sono nel mio Posto, sto bene. non penso a niente e, se penso, i pensieri mi si nettano col vento e il dondolìo dell’acqua si porta lontano tutto il grigio.
quando sono via di qui, il mio Posto mi manca, sempre. ed è un continuo cercarlo altrove, inutilmente, dolorosamente.
casa, è qui.






A'Dam dice:
15 gen 2011 alle 14:11La vivo nel tuo stesso modo…Amsterdam va o amata o odiata…e se la ami non c’è istante in cui il tuo pensiero voli lì…complimenti
sara dice:
15 gen 2011 alle 23:29grazie per i complimenti, fanno sempre piacere!
davyred dice:
16 gen 2011 alle 09:58sono innamorato di questa città, il tuo blog me la fa piacere ancora di più, brava ci , verrò per la sesta volta, anzi sai se cercano operatori cad, geometri o personale per lavorare in studi tecnici? Bellissima Amsterdam e bellissimo come la descrivi. Hai mai pensato di scrivere libri? Io penso che avresti successo, mi piace veramente come scrivi
sara dice:
16 gen 2011 alle 11:57grazie davyred, quanti complimenti!
ho scritto un libro per bambini milioni di anni fa, “Dionigio lo scarabigio e altre storie”, illustrato dalla mia amica Camilla Cazzaniga e edito da Zephyro.
ho un blog personale, “la Saramandra”, su cui faccio esercizi di scrittura: pensieri, poesie, racconti brevi. non penso di scrivere libri, non credo di esserne in grado.
rispetto alle opportunità di lavoro, ti consiglio di dare un’occhiata a questi siti:
http://www.expatjobs.eu/index.aspx
http://www.undutchables.nl/jobs/
http://www.monsterboard.nl
ciao e grazie ancora!
sara dice:
16 gen 2011 alle 11:59io lo so che adesso arriva Daje e si lamenta per i link inseriti alla muzzo, ma ogni tanto ‘sti comandi fanno quello che vogliono loro, giuro!
sara dice:
16 gen 2011 alle 12:11ci riprovo http://www.lasaramandra.blogspot.com
daje dice:
16 gen 2011 alle 19:45>>io lo so che adesso arriva Daje
wow ormai mi pensi sempre
hey ma non hai commentato l’altro post dove ti ho chiesto com’è andato il tuo capodanno e poi perchè nell’articolo nuovo hai disabilitato i commenti?
sara dice:
16 gen 2011 alle 20:48ecccolo! come farei senza di te? non mi ero mica accorta della cosa dei commenti, non li avevo disabilitati io, ma adesso ho sistemato.
non ho risposto perchè ho avuto giorni un po’ frenetici, tra i trasloco infinito e la visita di alcuni amici dall’italia.
in realtà poi non è che a capodanno abbia fatto granchè, sono andata al locale dove lavoro a brindare con amici e colleghi.
Daje dice:
17 gen 2011 alle 10:25ottimo allora hai finito il trasloco, hai portato Ottavio con te?
sara dice:
17 gen 2011 alle 20:08ovvio! ma non dirlo al mio coinquilino! ; )
piero dice:
07 feb 2011 alle 14:50Complimenti per i tuoi approfondimenti di quella fantastica terra…
volevo chiederti una cosa.. è un avita che vengo ad amsterdam.. ma ora mi trovo in una situazione che non avevo mai provato…
ho 2 piccoli bambini 3 anni e 9 mesi…
vorrei venire su con mia moglie ed una sera uscire con lei da soli..
conosci mica un posto pubblico dove fanno baby sitter alla sera?!
o qualcosa di simile?!
grazie un abbraccio
sara dice:
09 feb 2011 alle 18:03ciao piero, mi sto informando: ho mandato una mail a un’amica mamma, se scopro qualcosa ti faccio sapere. grazie per i complimenti!
Benedetta dice:
15 nov 2011 alle 16:43Complimenti Sara… sei riuscita ad esteriorizzare nero su bianco quello che ho provato la prima volta che ho messo piede ad Amsterdam! Grazie.
sara dice:
18 nov 2011 alle 19:18grazie, benedetta!
Olandesina76 dice:
19 nov 2011 alle 14:48Ciao Saramandra
questo articolo mi era sfuggito,azz..credevo di aver letto tutto il tuo blog!! Che dire,come sempre sono rimasta rapita,come sempre ti sono nel cuore,nel senso che vivo spesso le sensazioni che tu fotografi così abilmente…si perchè il tuo modo di scrivere,a parer mio,è fotografico..a me sembra proprio di vederle,le cose che racconti ^^
Brava brava brava…
sara dice:
19 nov 2011 alle 15:04grazie olandesina, mi hai fatto un gran complimento.