Zingarate

Spazio multifunzione, Atene insegna!

In occasione della mia prima visita al TAF una amica greca archietetto mi spiegò il concetto di multiutilizzo di un luogo. Ad Atene questo va per la maggiore.
All’inizio lo scambiai (il mio inglese in fatto di architettura non è gran che, il mio greco ancora peggio) come una semplice ripetizione di qualcoasa tipo gli spazi polifunzionali. Oggi, a distanza di mesi ho capito cosa intendesse.
Ad Atene i Caffè diventano librerie e le librerie diventano spazi espositivi che a loro volta diventano scuole di danza. Il bar può essere un cinema, i locali notturni possono essere teatri e il tetto un giardino.
Una struttura vecchia nella strada che và al Pireo (Odos Pireos) è stata trasformata in un luogo culturale denominato “bios”. L’idea era un locale\mobilificio di moda Vintage. Difficile definirlo perchè non abbiamo un luogo simile. Immaginate un magazzino dove potete portare il tavolino del telefono della casa della nonna in stile anni ’50, unitelo ad un Bar dove oltre al drink si può comprare il mobilio tenuto in negozio e dove ti siedi per parlare con gli amici.
Ecco, forse avete un’idea di che cosa sto cercando di parlarvi.
Nel corso degli anni poi, bios è cambiato e oggi da spazio a concerti, è una discoteca-club, un teatro e ha varie sale espositive. Uno dei centri dell’Atene alternativa.
E ‘ancora un leader in questo senso.
Il TAF “The Art Foundation” funziona allo stesso modo più o meno. ma ve ne ho già parlato…
Vedi anche “The art foundation”.
La vecchia fabbrica in botanikos ha lo stesso concetto ma applicato dall’alto e non dal basso, ovvero da gente che ha investito sul multispazio. Si tratta di una fabrica in disuso riqualificata come struttura per conferenze, ma si possono trovare anche una ricca collezione di reperti archeologici in mostra nel museo. C’è un ristorante, un teatro e un cinema. Buon divertimento!
In tutto questo non poteva mancare la alternativa Exarchia, qui i posti di questo genere si moltiplicano a vista d’occhio. Mense studentesche che diventano laboratori d’arte, parcheggi che si trasformano in giardini e molto altro.
Floral, im Themistokleous al numero 80, in Exarchia nasce da un progetto di rinnovamento urbano. Il caffè è una libreria, uno spazio studio e anche per la realizzazione di eventi. Richiama frotte di studenti e intellettuali della zona del vicino Politecnio.
Poi c’è “nosotros” in Exarchia che è spesso sede di retate della polizia per sospetta affiliazione ai black-blok (mai per altro dimostrata) che in sostanza è un mega spazio dove organizzarsi come si vuole, c’è un bar autogestito, ci sono divani, e le sale sono a disposizione di concerti improvvisati o di prove, di poesia o letture, riunioni politiche (di sinistra se non altro), dibattiti e quallo che vi viene in mente.
Ricordo che lo usammo come ripiego per un pic-nic rovinato dalla pioggia. Si, abbiamo apparecchiato la tavola li e ci siamo messi a mangiare, col barista che ci fece un tè caldo in cambio di un panino.
All’ultimo piano (il tetto) proiezione gratuita di film sul muro bianco dell’edificio (più alto) di fronte.
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