Il repentino cessamento dell’attività di Spanair lascerà a terra 23 mila passeggeri solo questo fine settimana. Nonostante i 75 voli con codice JK cancellati oggi, informano le autorità, l’aeroporto di Barcellona El Prat opera con normalità.
La compagnia, fallita ieri dopo una trattativa per trovare un socio andata male, ha operato il suo ultimo volo ieri alle 22. Già alle 20 ai passeggeri atterrati a Barcellona da Bilbao era stato comunicato che il volo di ritorno non sarebbe stato effettuato. Situazione tesa anche all’aeroporto di Las Palmas dove ieri sera i passeggeri che si erano imbarcati alla via di Madrid sono stati sbarcati e lasciati a terra.
Il “Ministerio de Fomento” aprirà un provvedimento disciplinare contro Spanair, per sanzionare la brusca interruzione delle attività, ha fatto sapere il ministro Ana Pastor. Il motivo è la violazione del contratto: la compagnia ha avvisato il ministero che smetterà di volare solo un’ora e mezza prima di mettere a terra tutti gli aerei.
Per chi avesse dei biglietti comprati per i prossimi tre giorni, il governo catalano e Spanair hanno negoziato delle tariffe fisse con Vueling, Iberia e Air Europa: 60 euro per i voli interni, 90 per quelli con destinazione Canarie e 100 euro per i collegamenti internazionali. El Pais specifica che il ministero di Ana Pastor sta collaborando anche con Ryanair e Easyjet per la ricollocazione dei passeggeri, senza aggiungere altro.
Se avete comprato dei voli Spanair per date future, per avere il rimborso dovete rivolgervi all’ente emissore della vostra carta di credito. Se avete comprato il biglietto in un’agenzia di viaggio, dovete contattare quest’ultima per la gestione del rimborso. In caso di aver contrattato un’assicurazione, sarà l’ente assicurativo a rimborsarvi.
Il Partito Popolare, attualmente al governo in Spagna, ha difeso pubblicamente la decisione del governo catalano di smettere di sovvenzionare la compagnia aerea, specificando che Spanair si trovava in una posizione privilegiata rispetto ad altre aziende toccate dalla crisi.
Negli ultimi due anni Spanair aveva investito molto nella crazione di una nuova immagine, legata al fatto di connettere Barcellona con il mondo. Stanotte il “BCN Hub” è venuto a mancare, mandando all’ufficio collocamento 2469 persone, e mettendo a rischio altri 1200 posti di lavoro, quelli dei dipendenti della compagnia NewCo, che gestiva le operazioni di Spanair a terra.
Vedi anche: “Addio Spanair”.






