Zingarate

Come si vive a Barcellona?

Ciao a tutti!

Mi fa davvero piacere continuare a ricevere le vostre richieste e/o segnalazioni, è davvero bello scoprire che quello che scrivi lo leggono in tanti! E poi spero di potervi aiutare in qualche modo, anche se per quanto riguarda alcune cose non lo posso fare, oppure, come in questo caso, si tratta del mio parere, ed è quindi qualcosa di soggettivo.

Questo è uno degli ultimi messaggi che ho ricevuto:

Ciao!
Prima di tutto complimenti per il blog: interessante e ricco di curiosita’:)
Mi trasferisco a Barcellona per lavoro la prossima settimana.. com’è viverci?
Ci sono stata piu’ volte, in vacanza.. ma penso sia completamente diverso stare la’ per lunghi periodi..
Grazie mille!
Buona giornata

Allora, per iniziare a rispondere a questa domanda…

inizierò a cercare di immedesimarmi in un turista italiano che viene a Barcellona e parlerò di due aspetti importanti di questa città: il turismo e la lingua catalana; cercherò di essere realista e sincera come cerco di fare sempre quando rispondo.

Molti italiani (e molti turisti in generale), quando vengono a Barcellona per viaggiare, per un fine settimana, pensano che sia un po’ una specie di “Rio de Janeiro” europea, anche se certo, non arriva ai livelli di vita notturna di Ibiza, ma diciamo che pur non essendo un’isola o un posto prettamente dedito al turismo estivo “di spiaggia”, si tratta di un posto notoriamente conosciuto per la vita notturna che brulica per le strade.

Ora, questa cosa all’inizio mi entusiasmava parecchio, (ero anche di qualche anno più giovane ;-) ), ma con il tempo mi ha un po’ stancata, anche se è ottimo il fatto che qui, qualsiasi siano i vostri gusti, c’è SEMPRE qualcosa da fare, che vi piaccia ballare o fare corsi, mangiare fuori, bervi un té, assaggiare tapas o cocktail, darvi all’alcool… l’offerta è notevole e le iniziative sono molteplici.

Credo che il luogo più popolare della città e più conosciuto in Italia sia la Rambla, la famosa strada popolata da artisti (la cui professione è stata recentemente regolamentata); so per certo che a molti italiani piace tantissimo, anche se secondo me rappresenta il lato più commerciale e turistico della città e da molto tempo non la trovo più attraente, bensì un posto da cui fuggire a gambe levate… qui ogni giorno si riversano molte, moltissime persone e la gente cerca di guadagnarvisi da vivere con espedienti di ogni tipo… credo sia qualcosa da vedere perchè appartiene a questo posto, ma a mio parere non è certo un luogo da trattare alla stregua di simbolo unico e primo della città… anche se so perfettamente che a molti piace, forse perchè è qualcosa di molto diverso rispetto a quello che molte persone sono abituate a vedere.

Barcellona offre una vita notturna molto attiva, a cui i turisti attingono a piene mani, è un aspetto che a volte non è 100% positivo: molte persone (anche se sono solo una parte delle persone che vengono a visitare la città) vengono qui convinte che tutto sia lecito… è certo che  a una certa ora a Barcellona si trova di tutto (parlo di bevande alcooliche, sostanze stupefacenti, prostituzione… ma certo non solo: anche di cibo, locali sempre aperti, attività diverse) e purtroppo è certo anche che molti turisti sfruttino a modo loro questo aspetto della città portando certe abitudini all’eccesso (capita di vedere episodi spiacevoli in strada o negli autobus, gente che ha bevuto troppo, che è stata derubata in preda ai fumi dell’alcool, ecc.).

Con questo non voglio spaventare nessuno, queste cose succedono dappertutto, ma molte persone che come me sono qui da tempo condividono questo pensiero… dopo un po’ è difficile stare nei cosiddetti “luoghi per turisti” o partecipare alla “vida loca”. In ogni caso voglio dire che a Barcellona, con tutto ciò che offre, si può trovare sempre qualcosa che fa al caso proprio.  Le proposte disponibili in città sono parecchie… c’è davvero l’imbarazzo della scelta… la cosiddetta “vita notturna” non si riversa solo nella Rambla. Questo è un aspetto che differenzia un po’ Barcellona da Madrid. Nella capitale la zona dedita al divertimento è molto grande, eterogenea e vi si trova di tutto un po’, a Barcellona bisogna un po’ decidere e pianificare il tutto per vedere in che zona o quartiere andare, anche se alla fine spostarsi non costituisce un problema.

Il secondo punto molto importante è la lingua.

Barcellona è il capoluogo della Catalogna. Molte persone mi chiedono consigli e se venire qui a studiare lo spagnolo. Credo che non sia proprio un’ottima idea. Quando le persone vengono qui, “scoprono” che il catalano è molto usato e che spesso (questo lo constato ogni giorno di persona) lo spagnolo parlato dai locali ha delle notevoli influenze catalane, soprattutto in alcune espressioni e nella terminologia. Ci sono scuole e corsi di lingua, ma spesso nei locali sentirete parlare catalano o addirittura inglese per via del numero sempre crescente di turisti.

La questione catalano-spagnolo non è solo linguistica ma anche culturale, non mi soffermerò sul forte sentimento di appartenenza alla Catalogna che hanno i locali, ma voglio cercare di far capire che Barcellona è in Spagna, ma culturalmente si differenzia dal resto del Paese per molte cose

Questi sono secondo me due punti molto importanti, che non sono in molti a conoscere…

Per quanto riguarda la vita… tenendo conto della vita di una persona che lavora… qui gli stipendi non sono altissimi, ma condividendo un appartamento ce la si fa abbastanza bene. Fare la spesa e uscire non costa tanto come in Italia (anche se dipende molto dalla zona in cui si va) e come dicevo c’è davvero una miriade di proposte disponibili per il tempo libero… locali, ristoranti, attività, feste dei vari quartieri e ricorrenze della città, corsi di tutte le danze, di grafica, di fotografia, relax nei diversi spa disponibili in città, scambi linguistici… oltre ai corsi di catalano gratuiti che ricordo a tutti coloro che si vogliono stabilire qui: è molto importante conoscere il catalano, apre magicamente molte porte ed è fondamentale perchè così vi potete rendere conto di molte cose o capire più persone quando parlano (magari anche di cose importanti per voi: per esempio il medico di base scrive sempre in catalano)… ho sempre pensato che sia doveroso conoscere la lingua del posto in cui si vive.

E alla persona che mi ha scritto, spero ti soddisfi questo piccolo resoconto personale…  Se hai qualche altra domanda scrivimi pure sul blog… e a tutti voi che mi leggete, lo stesso, scrivete e leggete!!! Spero continuiate a farlo numerosi!

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2 Commenti

2 risposte a “Come si vive a Barcellona?”

  1. gianni dice:

    13 feb 2011 alle 02:31

    “non è certo un luogo da trattare alla “sequela” di simbolo unico”

    La parola sequela non significa “stregua”, come erroneamente pensi tu, ma indica tutto un insieme di cose, ripetutesi o accadute di seguito, che vengono al momento elencate.

    Dal dizionario:
    sequèla [se'kwɛla]
    sf
    seguito di cose, specialmente moleste

    …Quindi per favore correggi l’errore…

  2. eleonora dice:

    13 feb 2011 alle 15:51

    Ciao Gianni, hai ragionissima, correggo immediatamente l’errore. Ti ringrazio tanto per la segnalazione, purtroppo il cervello a volte va in tilt, è l’effetto del code-switching continuo. Spero che il blog ti sia sembrato interessante e che continui a leggerlo. A presto!


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