Zingarate

10 cose da fare a Kreuzberg

Kreuzberg è senza dubbio uno dei quartieri più caratteristici di Berlino, quello forse che più di ogni altro è stato, e viene definito tuttora, come il più “multietnico”, a causa della grande comunità turca che lo ha abitato fin dagli anni ‘70 fianco a fianco assieme ad universitari, punk, hippie e chi più ne ha più ne metta, quest’ultimi tutti impegnati trent’anni fa ad evitare che uno stradone buttasse giù tutte le case disabitate e trasformasse la zona in una di passaggio. Dopotutto Kreuzberg era un quartiere di frontiera, delimitato sia a nord che ad est dal muro e come tale non risultava tra i più ambiti dai berlinesi dell’ovest. E’ da questa storia fatta di spiriti ribelli ed anticonvenzionali che Kreuzberg è diventato Kreuzberg e da quando il muro non c’è più, ciò che era laterale è diventato centrale e la vivacità culturale e sociale di una zona è diventata una caratteristica che rende appetibili le case che gli stanno intorno e non più schifate perché al centro di aree in cui c’è troppa confusione e sporcizia, beh, Kreuzberg ha cominciato a cambiare volto. Si sono alzati gli affitti, tanti piccoli negozietti hanno chiuso, strade un tempo ribelli come Oraninestrasse si sono riempite delle insegne di grandi catene di ristoratori e negozi se non alla moda, quasi. Stessa cosa vale per Bergmannstrasse, altro centro nevralgico del quartiere (che un tempo si divideva in Kreuzberg 36 e Kreuzberg 61 a seconda delle ultime due cifre dei rispettivi codici d’avviamento postale) un tempo piena di palazzi che cadevano a pezzi e ora uno dei kiez più ambiti della città. Ci sarebbe tanto da dire su Kreuzberg, qui sul blog potete leggere l’emblematica storia del primo maggio di Kreuzberg, ma tanti altri piccole riflessioni sono contenute in articoli spesso che trattano semplici segnalazioni di locali (vi consiglio di dare per questo un’occhiata all’indice di tutti gli articoli del blog aggiornato a marzo. Lo trovate qui), qui riassumo in dieci punti quello che a mio avviso è da fare/vedere più di tanto altro, anche se il migliore consiglio che vi posso dare è di farvi una lunga passeggiata per il quartiere lasciandosi aperti la possibilità di scoprire uno dei tanti murales nascosti dietro le facciate dei palazzi osservando più i suoi colori e i suoi abitanti che  la forma e l’imponenza “delle sue cose”.

10-L’SO36. E’ uno dei locali simbolo di Kreuzberg e di Oranienstrasse in particolare, centro di ritrovo di tutta la comunità punk cittadina negli anni ‘80, ormai sempre più appiattitosi sulle esigenze di un mercato danzereccio che spesso tradisce l’anima del club, ma forse porta più soldi. Le serate e le nottate a tutto rock continuano però a segnare alcuni giorni infrasettimanali. Ogni secondo mercoledì del mese c’è poi un mercatino dell’usato molto originale. Qui un tempo venivano a sentire concerti David Bowie e Iggy Pop. Non dargli un’occhiata una volta a Berlino è davvero un peccato (questo il sito)

9- Una passeggiata su Bergmannstrasse e Chamisso Platz. Questa via ha cambiato completamente il proprio volto, trasformandosi da punto di ritrovo degli emarginati a simbolo della gentrfication di Kreuzberg. I palazzi, ristrutturati o ricostruiti come prima della guerra, sono effettivamente molto belli e i tanti caffé e ristoranti che ne caratterizzano i piani terra, riescono nell’insieme ad offrire l’idea di un luogo molto accogliente, soprattutto durante una giornata di sole. L’annuale Bergmannstrassenfest, una sorta di festa di kiez (kiez significa un angolo di quartiere), testimonia questa voglia di primeggiare e di essere “la strada” tra “le strade”. La vicina Chamisso Platz è una delle poche piazze di Berlino ricostruite proprio come era prima della guerra, è molto suggestivo dargli almeno un’occhiata.

8-Il minigolf sotterraneo pieno di street art. Solo a Berlino gli ex magazzini sotterranei di una stazione dei treni potevano essere trasformati in un’enorme opera d’arte fatta di mura colorate e fosforescenti e buche da minigolf che ricordano scenari fantascentici. Si chiama Schwarzlicht Minigolf, si trova dentro il Gorlitzer Park e per saperne di più vi invito a cliccare qui.

7-La Berlinische Gallerie. A mio avviso è uno dei più bei musei di Berlino, uno di quelli capaci di avere sempre almeno una bella mostra temporanea al proprio interno (normalmente ce ne sono due), più un’interessantissima collezione permanente. Controllate il programma e segnatevi gli appuntamenti. Difficilmente uscendo da questo museo ho visto gente delusa (questo il sito)

6-Il Maybachufer, il mercato turco e la zona del canale. Il mercato turco del martedì e venerdì è tra i più carratteristici di Berlin (ne potete leggere qui) e, soprattutto, la zona lungo il canale è veramente splendida, con un canale che rende romantica qualsiasi passeggiata. Qui vicino c’è quell’Admiral-Bruecke di cui vi scrissi e che vale senza dubbio una visita.

5-Un durum da Mustafa. E’ il migliore “kebabbaro” della città, forse oserei dire del mondo visto che il kebab è nato qui (ve lo raccontai qui), anche se il cosnigoio è di non prendervi il kebab, bensì il durum, ovvero la piadina. La particolarità di questo chioschetto (che su trova appena usciti dalla fermata metro Mehringdamm, indirizzo Mehringdamm 32) sono la carne già speziata, le verdure fritte, le buonissime salse, una spruzzata di limone e la feta. Per saperne di più cliccate qui.

4-Lo Jüdisches Museum. E’ nato solo nel 2001, però è già una delle istituzioni cittadine, così frequentato che nei prossimi anni verrà aperta una nuova ala che possa raccogliere e mostrare il tanto materiale inviato da ogni parte del mondo di chi vuole che la storia non venga dimenticata. Più di ogni altro museo dedicato all’olocausto o alla seconda guerra mondiale a Berlino, in questa straordinaria costruzione di Daniel Libeskind è possibile respirare e vivere empaticamente la tragedia e la sacralità del lutto. La particolarissima costruzione interna del museo vale più del seppur interessante archivio di reperti, ma le belle mostre temporanee che vengono organizzate, spesso temi trasversali al mondo ebraico (ci ho visto una stupenda mostra sui supererori dei fumetti nati dalle matite di disegnatori ebrei) sono un ulteriore ragione per visitarlo (questo il sito)

3-Una visione di Kreuzberg dall’alto della collina del Viktoriapark. Non c’è dubbio, questo è il parco per eccellenza di Kreuzberg, il più bello grazie alle sue suggestive cascate e a quella serie di tornanti e zone d’ombra che tanto (da romano) ricordano Villa Ada. Andare fino in cima, lì dove sorge la colonna di venti metri disegnata da Schinkel nel 1821 per commemorare le vittoriose battaglie contro Napoleone non è solo un modo per avvicinarsi alla storia, ma un punto panoramico da cui osservare buona parte della zona Non a caso proprio lì vicino nasce quella Kreuzbergerstrasse che dà il nome al quartiere.

2-Check Point Charlie. Ok, ormai è un luogo che ha perso completamente la propria sacralità, così pieno di bancarelle piene di souvenir, turisti e uomini mascherati da soldati, ma si tratta di un posto in cui, bene o male, non si può non andare. Pensare che attraverso questo passaggio tanti berlinesi dell’est riuscirono ad arrivare all’ovest nascondendosi nella maniere più incredibili mette i brividi e lo fa ancora di più a mio avviso se si fa anche una visita al museo, il Musem Haus am Check Point Charlie. Molti non lo apprezzeranno troppo pieno di informazioni e male organizzato, ma parliamo di un ex locale nato non come museo, ma come punto d’osservazione diretto sul check point da cui i familiari o gli amici che stavano cercando di far scappare qualche proprio cugino dell’est potevano controllare che tutto stava andando (o meno) secondo i piani. Museo lo è diventato dopo, raccogliendo poco a poco storie e reperti. A me leggere e rileggere le storie di chi ce l’ha fatta e come continua a mettere i brividi.

1-Un pomeriggio al Görlitzer Park con il sole . Purtroppo questo vale solo quando non c’è neve, diciamo 8 mesi l’anno, ma se davvero volete consocere Berlino e i suoi abitanti prendetevi qualche ora libera un giorno in cui esce un po’ di sole e recatevi in questa ex stazione trasformato in parco durante gli anni ‘80 e da allora uno dei punti di ritrovo più belli e rilassanti di Berlino. Che sia una sdraio del café Edelweis, uno scalino in legno del caseggiato o un telo da mare poggiato in terra, rilassatevi ed osservate intorno la vitalità di una città che sembra accogliere tutti. Se si è fortunati poi è facile trovarsi dei veri e propri show musicali accanto, tra vecchie donne che raccolgono i vuoti di bottiglia e bambini rotolare nella sabbia. Se è vero che il turista tipo vuole vedere tanto nel più breve tempo possibile, questo è uno di quei casi in cui se non ci si regala del tempo è inutile credere di aver visto qualcosa.

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La frase del post

D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.

Italo Calvino, Le città invisibili, 1972

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8 Commenti

8 risposte a “10 cose da fare a Kreuzberg”

  1. Mauro dice:

    09 mag 2012 alle 20:08

    bell’articolo Andrea!! visto che su FB chiedevi qualche proposta, faccio le mie in breve qui, ovviamente sarebbero da approfondire…
    - passare un pomeriggio all’Admiralsbrücke cercando di capire perché in cosí tanti ci si fermano
    - una passeggiata lungo la parte pedonalizzata del canale fino all’Urban Hafen, con le sue decine di cigni e gli incantevoli salici
    - se c’é ghiaccio e temperature artiche da almeno un mese, camminare dentro/sopra/sui canali fino al lago dell’Urban Hafen
    - una grigliata allo Schlesischer Busch, dove si fanno belle partite a pallone “alla buona” e ci sta ancora una torretta d’avvistamento orginale DDR da cui sparava la Grenzpolizei
    - ballare al Klub der Visionäre accanto all’acqua
    - una serata al Kater Holzig, attualmente il migliore locale di Berlino secondo il mio modesto parere
    - un tuffo nelle piscine sulla Sprea (ma forse è giá Treptow…)
    - partecipare a un rave improvvisato sulle scale della stazione Schlesisches Tor
    - spararsi un saporito hamburger vegano al Kreuzburger o una “pulpett dimmerd” dal Bürgermeister nel chioschetto sotto i ponti della U1 ricavato da ex bagni pubblici
    - farsi coinvolgere dal Karnival der Kulturen senza scattare una sola foto
    - farsi un giro nelle case occupate accanto a Bethanien o nel giardino adiacente con roulotte e capanne di legno (attenti ai cani e a non entrare ben vestiti)
    - seguire il percorso del muro fino alla casa costruita sugli alberi ai tempi della divisione, ancora lí
    - ripararsi la bici da soli gratis tra una birra e un’altra in una della varie officine autogestite

  2. Berlino cacio e pepe dice:

    10 mag 2012 alle 07:21

    ciao Mauro belle proposte! Solo piccoli appunti: l’Admira-Bruecke è citato nell’articolo ;-) e sia il Klub der Visionaere che le piscine, come hai messo tra parentesi, sono Treptow.
    Sulle altre concordo in pieno :-)

  3. Kahului Airport dice:

    13 mag 2012 alle 04:19

    I like the helpful info you provide in your articles.
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  4. elena dice:

    16 giu 2012 alle 20:57

    solo un paio di precisazioni, se mi posso permettere. kreuzberg 61, non 69; club der visionaere e non klub. blog molto ricco di informazioni e spunti, ma troppo spesso s’incappa in refusi se non addirittura errori ai quali un giornalista e scrittore dovrebbe prestare più attenzione. comunque grazie per i numerosi spunti, utili anche a chi, come me, a berlino – e a kreuzberg – vive già. buon lavoro

  5. Berlino cacio e pepe dice:

    17 giu 2012 alle 17:28

    ciao Elena, grazie, ho corretto 61 con 69, mentre non ho parlato quei del club der visionaere.

  6. elena dice:

    26 giu 2012 alle 19:09

    vero, nell’articolo non hai parlato del cdv, ma lo hai citato chiamandolo klub in una risposta ;)

  7. Berlino cacio e pepe dice:

    26 giu 2012 alle 21:41

    si, ho semplicemente copiato l’errore del commento precedente pensando che fosse nel giusto, ho anche scritto un articolo sul Club der… senza sbagliarne mai il nome ;-) http://www.zingarate.com/network/berlino/il-club-der-visionare-uno-dei-piu-bei-locali-della-berlino-destate.html

  8. Claudia dice:

    20 mag 2013 alle 21:06

    Ciao Andra,
    la via sotto Viktoria Park si chiama Kreuzbergstr. non Kreuzberger ;-)


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