Zingarate

Berlusconi e la libertà di informazione in Italia secondo i tedeschi

Qualche mese fa avevo scritto un post sulla percezione di Berlusconi a Berlino (per leggere, cliccate qui). Per quanto volessi tenermi lontano dall’affrontare nuovamente l’argomento, la recente pubblicità delle reti ARD e ZDF per un’informazione libera, mi impone di ritornare sul tema. Prima di tutto, partiamo dalla pubblicità. Si tratta di spot sia video che su carta stampata, in cui appare un’immagine di Berlusconi con accanto lo slogan: “Una democrazia è forte quanto lo sono i suoi media”. Sotto, in piccolo, la spiegazione: “«La Germania ha un panorama televisivo tra i più ricchi e variegati al mondo – si legge sul cartellone pubblicitario -. Siamo noi tutti che lo rendiamo possibile grazie al canone che paghiamo».  La campagna pubblicitaria, come è chiaro, nasce per sensibilizzare i tedeschi al pagamento del canone, una questione dibattuta tanto da noi quanto in Italia e si lega direttamente alle prossime elezioni nei laender del Baden-Würtenberg e della Renania Palatinato.

Già nel 2005 la Svezia utilizzò l’esempio di Berlusconi per uno spot a favore del pagamento del canone (qui il video). E’ triste pensare che da allora la percezione del nostro Paese (e dico solo percezione, e non di situazione, per non entrare nel merito della questione) non sia cambiata per niente. Si ridicolizza il nostro Presidente del Consiglio come si tirano freccette nei bagni (l’ho visto l’altro giorno nell’appartamento di un gruppo di miei amici francesi) su un grosso ritratto di Gheddafi. Basti pensare che lo spot precedente a questo sul canone, messo sempre a punto dalla Agentur Serviceplan Berlin, aveva come protagonisti dei ribelli africani con in mano un cartello “Change”, cambiamento. L’obiettivo, in quel caso, era quello di sensibilizzare il cittadino tedesco sull’importanza del suo voto, a scapito dell’astensione. Concettualmente l’Italia prosegue un discorso pubblicitario sulle libertà tedesche in cui la leva per smuoverle è quello delle differenze in negativo. Prima la domanda è:  “volete fare la fine degli africani del nord?” , poi “volete fare la fine degli italiani?”. Non proprio il massimo. Se poi ci mettiamo il fatto che tre settimane fa anche la Peta, l’associazione per i diritti degli animale, ha utilizzato il nostro premier per uno spot dallo slogan “Troppo sesso fa male”, il risultato è che ormai in giro per l’Europa ci siano più barzellette su Berlusconi che raccontate da lui.

A parte questo, quello del canone è un bel problema anche qui (in Spagna è appena stato abolito).  Cito da qui: “Quella dell’evasione del canone è un problema molto sentito nel Paese europeo e per far fronte ad esso il governo di Berlino sta attuando una sistematica revisione del concetto del canone Tv, che in Germania almeno 3 milioni di persone evadono. Per combattere questa alta evasione all’unanimità i governatori dei 16 laender tedeschi il 9 giugno del 2010 hanno adottato una legge con la quale impone che il canone Tv debba essere pagato per ogni residenza, indipendentemente dal possesso di un televisore o meno. Il costo è di 17,98 euro mensili, pari ad un totale annuo di 215,76 euro. Dal primo gennaio 2013 questo ‘intervento’ porterà un incremento, per le casse dell’erario, tra gli 8 e i 10 miliardi di euro in più. A beneficiarne, oltre alle due reti televisive pubbliche, anche la radio federale, ‘Deutschlandfunk’. L’intervento ha avuto come unico vincolo il non aumento dell’imposta per le utenze private, mentre è stato invece, aumentato quello per gli alberghi che passerà dagli attuali 5,52 euro per stanza ai 6 euro. Non è stato invece, ancora superato lo scoglio dell’abbandono, da parte delle televisioni nazionali, della pubblicità. Un esclusione che porterebbe per le casse dello stato, ogni anno, introiti in meno per 450milioni di euro”.

Se la Rai-tv fosse davvero un network libero, non condizionato minimamente dai partiti, così come non è mai stato fin dalla sua nascita nel ‘54, anche io sarei a favore del pagamento del canone, così come teoricamente lo sono qui in Germania (ma non ho un televisore, né vedo programmi tedeschi in streaming o ne ascolto la radio…ed il mio tedesco rimane quello che è). Ma questo è tutto un altro discorso…

La frase del post:

La Tv è un’occasione unica per stare in famiglia; bisogna saperla utilizzare.

Silvio Berlusconi

Per rimanere aggiornati su Berlino Cacio e Pepe, potete cliccare “mi piace” qui, ovvero  sulla pagina facebook uffiiciale di Berlino Cacio e pepe (più in basso invece trovate quella di Zingarate)

Ti è piaciuto questo articolo? Seguici su Facebook!

VN:F [1.8.7_1070]
Gradimento: 8.4/10 (7 voti)
Berlusconi e la libertà di informazione in Italia secondo i tedeschi 8.4 7

Articoli correlati

5 Commenti

Articoli correlati

5 risposte a “Berlusconi e la libertà di informazione in Italia secondo i tedeschi”

  1. Federico dice:

    30 mar 2011 alle 09:18

    occhio che la odiatissima GEZ non è come il canone RAI, è un imposta sul possesso di dispositivi quali TV, Radio, Computer, smartphone ecc… Anche se non usufruisci della tv tedesca, sei obbligato a pagare. Poi qui evadono in molti perchè se ti vengono a controllare puoi rifiutarti di farli entrare in casa ed difficile che si giunga ad una causa per il macato pagamento, anche se teoricamente è possibile. In fondo in questo la Germania ci assomiglia!

  2. Berlino cacio e pepe dice:

    30 mar 2011 alle 09:31

    si, lo so, ed è per questo che ho fatto l’accenno anche alla radio. L’unica possibilità per sfuggire al controllo e non farli entrare in casa e basta, a prescindere dal controllo dei rifiuti…

  3. Matteo dice:

    30 mar 2011 alle 15:51

    Schon GEZahlt? Aber auch nein.

  4. Gianluca dice:

    31 mar 2011 alle 19:22

    Ciao e complimenti per il tuo Blog innanzitutto.
    Mi colpisce che proprio tu Andrea ti senta in qualche modo offeso da chi (a buon ragione) prende in giro il nostro presidente del consiglio.
    Io al cotrario non mi sento affatto offeso. Amo il mio paese e ritengo che Berlusconi abbia impedito uno sviluppo democratico, economico e culturale dell´ITalia, causando danni irreparabili..la mia generazione (ho 29 anni) é cresciuta con Giovanni Paolo II come papa, e Silvio Berlusconi come Premier…forse ahimé il secondo durerá piú del primo.
    Non solo lui é un problema ma anche i suoi scagnozzi (tutti ex DC e Socialisti riciclati da Tangentopoli) sono impresentabili e indecorosi da Scajola Immobildream SPA, al camorrista Cosentino, passando per o picciotto Dell´Utri (coofondatore di Forza ITalia),a PReviti, Cirami,Ghedini metá avvocato e metá deputato fino ad arrivare al nuovo min dell´agricoltura Don Saverio Romano, al P2ista Chicchitto, socio onorario della P2 come il nostro egregio Premier… e tanti, tanti altri politici che in Germania starebbero al fresco… tralascio le varie puttanelle canditate ed elette per aver dato la fica al “vecchio col culo flaccido”, almeno se le pagasse coi Soldi suoi le sue zoccole!!!
    invece di stare a fare l´italiano incompreso vittima degli sberleffi tedeschi, informa noi e chi segue il tuo blog dall´ITalia di che pessima opinione abbiano i cittadini della Bundesrepublik su noi italiani…Fino a qualche tempo fá ci adoravano e erano i primi visitatori del nostro paese, ora invece gli stiamo proprio sulle palle!! ho una ragazza e amici tedeschi e só di che parlo!! D´Altronde dopo la figura di merda che fece Silvio B. al parlamento Europeo,dando del nazista ad un´intera nazione, che cosa ti aspetti?!?
    Ti consiglio anche di pagare il canone come faccio io, perché vivere in un paese con TV pubblica di qualitá non ha prezzo!
    Poi se seguissi un po di piu la tv tedesca e i dibattiti sull´Italia,che sono ormai all´ordine del giorno apprenderesti che oramai si parla di noi in termini di “Volksverdummung”, (ossia di un popolo di rincoglioniti) a cui da piú di 20 anni un imprenditore monopolista, concessionario di frequenze Tv comprate con tangenti Craxiane fá il lavaggio del cervello …..
    vorrei che fossero loro a sbagliarsi credimi, ma qualcosa mi dice che non é cosí.

  5. Berlino cacio e pepe dice:

    01 apr 2011 alle 05:13

    Ciao Gianluca,
    grazie per i complimenti.
    Entro nel dettaglio del tuo commento perchè davvero sembra come se tu avessi risposto a qualcos’altro e non a quanto ho scritto qua sopra. Colpa mia, sicuramente, ma meglio specificare.

    Gianluca, tu scrivi: “invece di stare a fare l´italiano incompreso vittima degli sberleffi tedeschi, informa noi e chi segue il tuo blog dall´ITalia di che pessima opinione abbiano i cittadini della Bundesrepublik su noi italiani”….

    sicuramente sono io che ho scritto in maniera incomprensibile, ma mi sembra di aver fatto proprio ciò che tu mi rimproveri di non aver fatto. Alla quarta riga del post, c’è poi un richiamo ad un vecchio post (http://www.zingarate.com/network/berlino/dire-berlusconi-a-berlino.html) intitolato proprio “Dire Berlusconi a Berlino” in cui spiego bene quale sia la percezione della nostra classe politica, e del nostro premier in particolare, da qui.

    Non ho scritto che mi sento “offeso” dai tedeschi, ma solo che sono dispiaciuto. Non è una sensazione in contraddizione con l’idea che loro possano avere ragione. Tu scrivi:” informa noi e chi segue il tuo blog dall´ITalia di che pessima opinione abbiano i cittadini della Bundesrepublik su noi italiani” In questo post qui sopra, riportando vari esempi di come Berlusconi sia utilizzato dai media tedeschi (e svedesi), mi sembra proprio di aver cercato di dare queste informazioni, o no?
    Esplicitare troppo la mia opinione al riguardo (che comunque mi pare chiara), avrebbe reso gli esempi meno forti, viziati dalla volontà di volere sostenere un obiettivo personale.
    Cercherò di scrivere meglio la prossima volta, visto che non sono riuscito a farti capire nulla di ciò che ho scritto, spero di avere avuto più fortuna con altri lettori.


Lascia un commento