Il Carnevale delle Culture di Berlino (25-28 Maggio 2012)
Il Carnevale delle Culture è una delle più belle feste di Berlino. Dura normalmente dai tre ai quattro giorni, quest’anno inizierà venerdì 25 e finirà lunedì 28. L’evento principale della manifestazione è la grande processione che ha vita la domenica (è domencia di Pentecoste), una serie di carri in movimento sulal falsariga di Rio de Janeiro, ognuno rappresentante una delle tante comunità straniere berlinesi. Quest’anno la parata partirà a mezzogiorno e mezzo ad Hermannplatz e terminerà alle 21.30 a Yorckstrasse, a pochi passi da quel Burgeramt di cui vi scrissi una volta come uno dei luoghi più berlinesi più nascosti e al contempo più valevoli di una visita infrasettimanale (per leggere l’articolo cliccate qui). Stare dietro ai carri è difficile, ci sono migliaia di persone (ce ne si aspettano 7000mila quest’anno), perdersi con gli amici è facilissimo ed è
difficile davvero riuscire a lanciarsi andare e ballare le folkloristiche musiche sparate dagli altoparlanti di ogni carro. Per godersi davvero il Carnevale bisogna andare nella zona di Hallesches Tor, soprattutto nel tardo pomeriggio o verso sera, quando in diversi palchi montati per l’occasione hanno vita vari concerti dal vivo. C’è anche chi suona in mezzo alla strada e anche la musica proveniente da alcuni dei tanti stand (circ 300) che vendono cibo o servono cocktail (su tutti capirinha). Come recita il sito dell’evento: “Il Carnevale delle Culture è aperto a tutti ed ad ogni forma di espressione culturale” ed effettivamente non c’è diversità, che sia razziale, professionale o di orientamento sessuale, di cui non siano benvenute idee e rappresentanze, ma devo dire che in generale il
Carnevale delle Culture non è tanto bello per la fruibilità dell’evento stesso, tutto è abbastanza sovraffollato e, nel caso del cibo, neanche troppo economico. A renderlo bello e godibile sono i berlinesi, la straordinaria voglia di alcuni di loro di divertirsi appena ce ne è occasione, di ballare, cantare e abbracciare una vitalità che comunque sembra sempre an portata di mano. Certo è che se si ha qualche amico che ha una finestra o un terrazzo che danno sulla processione, allora osservare visi, vestiti e colori delle varie comunità in marcia diventa un bellissimo spettacolo.
Se vi chiedete da quanti anni esiste il Carnevale delle Culture, la risposta è dal 1996, frutto di un lavoro e un progetto sulla multiculturalità iniziato dal sindaco Richard von Weizsaecker nel 1993. Dal 1999 è iniziata anche la competizione dei premi con l’assegnazione dei premi. Da quando sono a Berlino ho sempre visto il carro italiano (in alcune manifestazioni ce ne è stato più di uno) e mi pare che quasi sempre si sia puntato, quanto a musica, sulla tarantella (di cui sembra ci sia persino un corso di ballo a Kreuzberg). Per leggere la presentazione dell’evento dello scorso anno, questo è l’articolo che scrissi all’epoca.
La frase del post
La gola, il ballo e il gioco in carnevale, vidi ogni anno a qualcuno esser fatale.
Proverbio italiano
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