I migliori durum e kebab della città: Mustafa’s
I migliori durum e kebab della città sono quelli di Mustafa’s. Questo piccolo chiosco a cui non daresti due lire per come appare, ha sempre una fila incredibile di gente in attesa. La ragione? I suoi ingredienti. La carne viene già rosolata assieme ai peperoni, poi dentro ti ci mettono anche delle verdure e patate fritte pepate, una spruzzata di limone e della feta sbriciolata. Oltre, logicamente, alla classica insalata, le cipolle, e a tre salse che io consiglio di buttare sempre dentro tutte assieme, con buona pace di chi dovrà nel resto della giornata interagire con voi e il vostro alito. Queste salse, mischiate a tutto il resto, rendono il panino qualcosa di magicamente speziato e irresistibile. Per chi è vegetariano c’è anche la versione solo con le verdure e le patate fritte pepate, ed è comunque buonissima. Il primo consiglio che vi do è anche l’unico: se andate lì per provare la prima volta questa specialità berlinese, prendetevi il Durum e non il Kebab. La differenza è nella forma del panino. Il Durum è una sorta di piadina riscaldata, il Kebab è un triangolo di pane più spesso. Con il Durum le varie salse vanno a mischiarsi scendendo verso la base, conil Kebab no. Mentre mangerete un Durum i sapori diventeranno via via più intensi, ogni morso sarà un passo diverso e altrettanto intenso di goduria. Non c’è stato amico o familiare che mi sia venuto a trovare a Berlino, anche il più schizzinoso e restio a mangiare cose di questo tipo, oltretutto preparate a due passi dalla strada, che non abbia amato questi sapori. Una volta, uno di loro, Marco, se ne è addirittura mangiati due di fila, provandomi che lo stomaco può non avere limiti fisici quando si tratta di golosità (un doner davvero ti mette a posto per tutta la giornata, o quasi). Il Doner non vegetariano costa 3 euro e 90 e li vale tutti. Io per non esagerare, quando vivevo lì vicino mi promisi di non andarci più di tre volte al mese e ricordo che attendevo con impazienza i giorni prestabiliti come si fa per un film che non si vede l’ora che arrivi al cinema.
Mustafa’s purtroppo ormai è conosciutissimo e c’è gente che attraversa la città per mangiare da lui. Si trova di fronte ad una delle uscite della fermata della metro di Mehringdamm, nel quartiere di Kreuzberg. Se dovessi dire un indirizzo preciso, direi Mehringdamm 32, ma un civico in realtà non c’è. E’ un piccolo chioschetto bianco-giallo (questo è il suo sito, potete vedere subito l’immagine) con sempre due ragazzi turchi a lavorarci dentro (se vi capita Hassan, il ragazzo più basso e rotondo, siate sicuri che la generosità del ripieno a mala pena riuscirà ad essere contenuta dall’avvolgente carta stagnola). Non potete non riconoscerlo, sullo stesso lato della strada c’è un’altra istituzione culinaria berlinese, il Curry 36, di cui scriverò un’altra volta, ma che, è bene dirlo fin dall’inizio, non raggiunge le vette di piacere di Mustafa’s, a prescindere dai gusti di ognuno di noi. Che Mustafa’s sia il meglio è fuor di discussione: provare per credere.
La frase:
“Dio fece il cibo, il diavolo i cuochi” (James Joyce)
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FILIPPO dice:
16 nov 2010 alle 14:09A furia di leggere mi è venuta l’acquolina e un pochino di fame, sicuramente da provare!!
ndre dice:
17 nov 2010 alle 09:35Formalmente più che Durum e Kebab dovrebbero essere Durum Kebab e Doner Kebab, giusto?
berlino cacio e pepe dice:
20 nov 2010 alle 16:43hai ragione, ma lì da Mustafa’s li chiama solo così: Kebap (con la p) e Durum, nulla più
ndre dice:
20 nov 2010 alle 20:39si, Kebap l’ho visto spesso… và a capire qual è la dicitura corretta
manu dice:
19 apr 2011 alle 16:28Döner (come Don(n)erstag, è così che ho imparato come si dice giovedì in tedesco: il giorno del kebap)
ovviamente da quando ho capito questa cosa mangio solo kepap nel panino.