Premettiamo: io non ci sono mai stato. E non lo scrivo per mettere le mani avanti su possibili richieste di chiarimento da parte della mia lei, se ci fossi andato lo direi tranquillamente, magari parlandone come di un’esperienza fatta quando ero single semplicemente per curiosità. Ne ho però dovuto scrivere per una rivista, non del locale in particolare, ma del fenomeno delle case “di piacere” berlinesi, e così qualche informazione ce l’ho e vale la pena condividerla. Parlo dell’Artemis, il locale più famoso di Berlino se si cercano belle (e meno belle) donne che ci stanno, a patto di pagarle. Qui la prostituzione è legale e le prostitute pagano anche le tasse sul proprio lavoro. Nel sito del locale, che logicamente ha la sua versione italiana visto che, a quanto pare, gli italiani sono tra i maggiori clienti (quando una volta ho detto al mio medico di base a Roma che mi ero trasferito a Berlino, la prima cosa che mi ha detto fu se conoscessi l’Artemis. Quando gli risposi di no, aprì un cassetto della scrivania, e da un nugolo di ricette, tirò fuori il bigliettino da visita del locale e mi consiglio di scrivermi da qualche parte l’indirizzo. Non potete capire l’imbarazzo, accanto a noi c’era mio padre) viene definito “L’apice del piacere” . Il posto si trova in Halenseestraße 32 – 36, la fermata della metro più vicina è la S- Westkreuz (siamo a sudovest della città, vicino il Ring) e quando un paio di anni la crisi economica cominciò a ripercuotersi anche su questo business, l’Artemis fu uno dei primi ad adottare la formula, tuttora in vigore: buffet e ingresso tutto compreso per circa 80 euro. Le foto delle “artiste”, promettono bene….Ecco, da qui in poi, dopo vari tentativi per spiegare meglio le caratteristiche dell’Artemis, preferisco affidarmi ad un’esperienza diretta che ho trovato consultando all’epoca questo sito. Ho provato a scrivere con parole mie (prima di quell’ “Ecco” un paio di righe qui sopra, ho scritto e cancellato frasi per dieci minuti), ma non riesco proprio a competere con la sincerità e accuratezza dei dettagli contenuta nel testo citato che segue.
“In Germania gli FKK – di cui fa parte l’Artemis- sono la più grande e popolare catena di bordelloni: in generale prevedono un ingresso a forfait (che copre l’utilizzo della struttura, tipicamente sauna, cinemino porno e buffet) ed un ‘gettone’ ad ogni giro di giostra con le Gnocche. Si gira in ciabatte + accappatoio, la belva sguinzagliata in mezzo ad un delirio di Gnocche in perizomini invisibili o ignude del tutto: la prima volta che si entra in un FKK è indubbiamente un’esperienza forte. Una volta entrati si vede immediatamente che dal punto di vista dei confort, della pulizia è davvero ottimo: vi viene subito dato un accappatoio e ciabatte, dovete riporre tutti i vostri valori in una piccola cassetta di sicurezza e i vostri vestiti in un armadietto… a quel punto rimanete nudi e crudi con un solo braccialetto da cavia al polso. Al piano di sopra ci sono le camere a tema dove le Gnocche vi conducono.
Al piano di sotto piscina, 2 vasche idromassaggio, bagno turco, sauna 60°, sauna 90°, angolo massaggi (che però non sono molto consigliabili visto che vengono praticati da 2 omuncoli pelosi), un altro bar con lettini vari e divani sparsi qua e là, un altro cinema porno, un solarium con lampade abbronzanti, una palestra molto ben attrezzata e un giardinetto esterno con un altro bar e sedie sdraio. All’ultimo piano ci sono le camere da letto delle ragazze che vivono lì. Si nota una cura quasi maniacale per particolari importanti come la pulizia: ci sono cameriere all’interno che puliscono in continuazione, mettono asciugamani puliti nei distributori (che sono sparsi ovunque nel locale) e vuotano i cestini con gli asciugamani sporchi…in pratica potete in un pomeriggio usare anche trecento asciugamani, ne avete a disposizione una quantità illimitata.
L’accesso al locale vi dà diritto a bere quanti annacquatissimi drink analcolici volete e mangiare al ristorante (aperto 24 h) quanto volete. Ma veniamo ora alla cosa importante: la Gnocca.
Da questo punto di vista secondo noi ci sono ampi margini di miglioramento. Per quanto riguarda la bellezza media, secondo noi su una quarantina di Gnocche presenti di norma (quasi metà euro est, poi anche tedesche, turche, brasiliane, olandesi, anche una italiana..) il 15% sono delle fuoriclasse, un buon 50% sulla media ed il restante 35% tra il 5 ed il 6 con qualche deplorevole 4 qua e là… La cosa positiva, se vogliamo essere onesti, è il rate, immutato a 60 dobloni per una prestazione standard (Rai1 + boccaponcio, 30 minuti di ‘gioco effettivo’). Prestazioni extra (Rai2 in primis) fanno lievitare il prezzo a 100 neuri. Insomma non si scialano i dindi…Anche perché – cosa positiva nei posti come questo – non si viene tartassati di continuo dalle richieste di costosissimi drink da parte delle Gnocche. Il forfait all’entrata come detto copre tutto, potete mangiare e bere fino a sfinirvi ed il massimale della vostra carta di credito non piange”
Penso che un quadro più preciso della situazione non lo avrebbe potuto dare nessuno in maniera migliore, anche se vince un premio chi è riuscito a capire esattamente cosa sia un Rai1.
La frase del post:
E’ stato presentato un francobollo commemorativo della prostituzione. Costa 25 cent, ma se lo si lecca costa 50
Chavy Chase
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vittoria dice:
20 gen 2011 alle 09:34Anche dal punto di vista di una donna l’articolo è divertente e mi ha fatto veramente sorridere per gli espedienti usati per non essere assolutamente volgare…..
Pivo dice:
20 gen 2011 alle 10:32Diciamo che aspetto il premio….. ; )
Carlo dice:
20 gen 2011 alle 17:48Chissà se oltre a rai1 e rai2 (aspetto il premio anch’io) c’è anche il digitale…! Ok, dopo questa vado a espiare le mie colpe!
Bruno dice:
20 gen 2011 alle 21:51… lo sconto per pensionati e tassisti dietro presentazione del libretto della pensione o della licenza di tassista è una cosa che solo i tedeschi potevano escogitare: la negazione della sensualità peccaminosa
.
(L’ho trovato sul loro sito, eh – non sono nè pensionato nè tassista habituè dell’Artemis).
joshua dice:
21 gen 2011 alle 09:18articolo moooooolto interessante!!
Eowyn dice:
21 gen 2011 alle 09:21Dovrei preoccuparmi se io, donna, ho capito al volo cosa solo Rai1 e Rai2?
Diciamo che sono … canali non televisivi ^_*
berlino cacio e pepe dice:
21 gen 2011 alle 09:54dopo un po’ ci sono arrivato anche io, è che immaginavo che fosse qualcosa che veniva prima del “boccaponcio”…ma ero fuori strada, non c’era un criterio logico-cronologico, ma semplice elenco
antani dice:
21 gen 2011 alle 13:25Ebbene si, ci sono stato..e non me ne vergogno affatto, sono single e non ho tradito nessuno, e non sono neanche presidente del consiglio..Superato lo schock iniziale, si è rivelato un posto davvero gradevole rilassante..consiglio, a chi può, di prendersi l’intera giornata (il locale è aperto dalle 11 alle 5) e godersi appieno tutto quello che può offrire, dalle saune all’idromassaggio, agli orange juice e i buffet no limits e a chiaccherare affettuosamente con qualche bella ragazza, le quali pagano a loro volta l’ingresso e ovviamente sono li x lavorare ma il tutto in un clima distesissimo e senza pressioni di nessun genere (a parte l’infilarsi nel cinema e subire dei “quasi” stupri..ma tant’è..basta essere risoluti le cacciatrici rilasciano subito la preda). Lo consiglio particolarmente in questo periodo di freddo intenso..Nota positivissima: cellulari assolutamente vietati all’interno e un’igiene e pulizia che manco nelle migliori spa ho mai visto..Nota negativa:troooopppi italiani, e spesso di quelli IPERCAFONAL..Scena deprimentissima sentita dal vivo con le mie orecchie: negli spogliatoi italiano al telefono che salutava e rassicurava la moglie ignara di tutto..penoso! X concludere: purchè non diventi un’abitudine, da vedere assolutamente, un must di Berlino anche per capire la sconvolgente organizzazione e pragmaticità tedesca nel campo in questione..
Luis dice:
05 ott 2011 alle 15:37Sono stato recentemente a Berlino. A parte la città, che è splendida, efficiente, moderna e amisura d’uomo, ho visitato molte volte l’Artemis. E’ un posto delizioso, ben organizzato che ha destato in me un’ottima impressione; tanto è vero che fra due mesi ci tornerò con un mio amico. Magari ci fossero certi posti in Italia. L’unico appunto che posso fare al locale è il prezzo del biglietto d’ingresso, che mi sembra eccessivo. Per il resto tutto ok. Ragazze all’altezza della situazione; locale pulito; addirittura vi è una palestra al pianterreno con degli ottimi attrezzi da ginnastica. Lo consiglio a tutti quanti.
Luisa dice:
09 mar 2012 alle 22:09ma è anche per le donne,l’accesso??
Geps dice:
10 mar 2012 alle 05:56Ti rispondo io: se non vai x lavorare non ti conviene, finiresti a brandelli! E comunque a Berlino vi e’ di meglio. L’ artemis rimane comunque un’ attrazione turistica x gli italiani al pari della porta di Brandeburgo o del muro….
Luisa dice:
10 mar 2012 alle 11:57all right!Berlino va vissuta. viva La Germania nel senso piu democratico e civile con cui questa affermazione va presa!Amen.
Renzo dice:
01 giu 2012 alle 14:31Io ci sono stato,sreppitoso,da tutti i puinti di vista,ragazze eccezzionali.
Arrapaho dice:
03 gen 2013 alle 17:50Scusate la mia poca perspicacia, ma con 30 minuti di “gioco effettivo” posso fare tutti i “gol” che riesco a fare? Oppure la regola è il golden gol (appena segni finisce la partita) ma massimo 30 minuti? Grazie
Franco dice:
03 gen 2013 alle 18:46Volevo sapere se nei trenta minuti di “gioco effettivo” si possono fare quanti “gol” si riescono a fare, oppure alla prima segnatura finisce la partita, tipo “goldengol”. Grazie
Berlino cacio e pepe dice:
03 gen 2013 alle 23:15davvero non so
ACCIPICCHIA dice:
26 apr 2013 alle 14:39Ma è vero quello che ho letto su un altro articolo che si gioca “senza cappotto” (a prescindere dal sintonizzarsi su RAI1 oppure RAI2….(peccato che manchi la rete dei kom unisti
??? Ma poi operativamente se tutti i valori li lasci nella cassetta di sicurezza ti conteggiano i gettoni da pagare alla fine oppure ti devi portare un portagettoni al collo????