Zingarate

Laura Pausini in concerto a Berlino

In occasione del concerto che Laura Pausini terrà il prossimo 8 Maggio qui a Berlino ho pensato ad una sorta di “intervista doppia”: da una parte il sottoscritto che non è un grande amante della Pausini, dall’altra il bravissimo neocollaboratore del sito Berlino Cacio e Pepe Cinema (questa la pagina facebook) corso in difesa della cantante di Faenza. In ogni caso, se siete interessati all’evento, potete comprare i biglietti tramite il sito di eventim (qui)

LAURA PAUSINI SI’ (di Andrea Bonetti)

Era una sera di Febbraio del 1993 quando la diciannovenne Laura si esibì per la prima volta davanti all’Italia con il singolo La Solitudine. Io, rapito dalla performance, iniziavo a nove anni la mia strada da inguaribile amante del melodico, lei la sua carriera alla conquista del mondo. L’unica cosa che ci accomunava: l’irresistibile spazio tra gli incisivi – che tra l’altro in tedesco viene anche chiamato “Madonna Zahnlücke”, in quanto da sempre carattere distintivo dell’ insuperabile(?) Ms Ciccone.

Dal 1993 al presente la carriera di Laura è stata tutta in salita, in barba a chi ancora oggi si ostina a denigrarla per il tema della sue canzoni – l’Amore (che comunque è il tema del 95% dei testi dei cantautori da sempre) – o semplicemente perché non ama il genere di cui Laura si fa bandiera. Dal 1995 inoltre, i riconoscimenti sono piovuti per Laura Pausini anche a livello internazionale e nel 2006 è stata la prima donna italiana a vincere un Grammy Award. Innumerevoli sono le collaborazioni con artisti della musica italiana ma anche della scena musicale internazionale e all’attuale sono 10 gli album inediti registrati in studio dalla cantante e altrettanti i world tour. Oltre che in Italia, Laura riscuote un enorme successo in diversi paesi dell’America Latina, in Spagna e Portogallo e al sottoscritto è già capitato più volte di sentire successi datati come Tra te e il Mare o Strani Amori tra le corsie dei supermercati tedeschi. L’ultimo album, pubblicato l’11 Novembre 2011, s’intitola Inedito ed è uscito anche in versione spagnola.

Come mai allora, nonostante questa fama internazionale, non è raro sentire italiani che si lamentano del “fenomeno Pausini” o che addirittura gioiscono per la cancellazione di un concerto (è della settimana scorsa la bufala che il concerto berlinese di Laura fosse stato cancellato)? Già dai tempi delle scuole medie ricordo che la classe era divisa in pro e contro Pausini: contrari ovviamente i maschi e a favore le femmine… e io, che però fingevo contrarietà e mi schieravo con i maschi). E’ sicuramente capitato a tutti almeno una volta di sentirsi dire – o di dire – “Ma ti piace Laura Pausini???” con conseguente smorfia schifata, oppure “si vabbè, brava ma ora anche basta!” con quell’ atteggiamento da critico musicale superesperto che sa quando un genere musicale ha stufato. Oppure succede che si viene etichettati: se sei maschio e ti piace Laura Pausini sei gay (il che forse nel 90% dei casi è vero, ma non giustifica comunque l‘ essere etichettato a priori!) mentre se sei femmina sei una depressa con irrisolvibili problemi di cuore.

Diciamocelo, non è che Laura Pausini abbia qualcosa che non va: questo destino di amore e odio sembra un po’ accumunare tutte le grandi star del melodico, da Laura a Céline Dion (non chiedete ai canadesi di parlarvi di lei) a Barbara Streisand (forse una delle cantanti più prese in giro della storia) e così via. Sembra quasi essere uno scotto da pagare a causa della propria fama e del proprio successo: queste star sono sulla bocca di tanti, nel bene e nel male e fanno un tipo di musica, che molti giudicano “di serie B”oppure debole, forse per i temi trattati, forse per le sonorità. Il punto è che le persone sono abituate a giudicare e se nella quotidianità giudizi così estremi non vengono utilizzati apertamente per le persone a noi vicine, quando si tratta di star o personaggi famosi, ecco che i giudizi si polarizzano e ci sentiamo autorizzati a dirigere verso questi personaggi qualsiasi tipo di critica a voce alta: forse proprio perché li consideriamo personaggi o icone, dimenticando che dietro c’è la persona vera, che vive, sogna, ama e soffre come tutti noi.

La domanda o provocazione che in seguito a questo pensiero mi sorge spontanea è: perché quando qualcosa non ci piace, non lo ignoriamo semplicemente ma sentiamo il bisogno di criticarlo?

LAURA PAUSINI NO (di Andrea D’Addio)

Il rispetto che si deve provare verso i gusti di tutti è indubbio, ma ci sono certi artisti che non si sopportano comunque. Non sono antipatici, ma non li si apprezza e il successo che riscuotono nonostante tutto non fa che aumentare l’insofferenza nei loro confronti.

Quando scoprii che Laura Pausini avrebbe fatto un concerto a Berlino ( mi risaltò agli occhi, come un pugno, il suo nome su di un poster promozionale su Warschauer Strasse) rimasi un poco sbalordito, per poco non andavo a sbattere con la bici. Va bene che a Berlino ci sono tanti immigrati italiani della prima ora, persone che legittimamente amano la musica melodica italiana, ma Laura Pausini pensai che fosse troppo giovane (di età, non di genere) per loro e la loro nostalgia.

Il concerto invece si svolgerà nell’enorme cornice dell’O2 World il prossimo 8 Maggio a 47euro e 30. L’idea che molti di quei biglietti rimarranno invenduti, purtroppo, nonostante lo trovi piuttosto stupidi da dire, è quasi una speranza, non perché la Pausini sia antipatica, né perché in generale non ami la musica italiana (in generale è vero, ma mi fa piacere quando ha successo all’estero, sono abbastanza nazionalista in tal senso), ma perché mi piacerebbe poter trovare i miei gusti e disgusti rispecchiati in quella città che ho scelto come base della mia vita. E questa è una di quelle cartine tornasole che sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire…

La frase del post

Abbiate pure cento belle qualità, la gente vi guarderà sempre dal lato più brutto.

Molière, Il misantropo, 1666


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3 Commenti

3 risposte a “Laura Pausini in concerto a Berlino”

  1. sandrix dice:

    02 mag 2012 alle 11:27

    io dall’italia sono pro concerto a berlino, così si toglie un po’ dalle palle. e il motivo dell’astio (amplificato, è verissimo e sacrosanto, nel suo caso come in tanti altri del tutto simili, dalla popolarità) è semplicissimo: è lontana dall’essere una brava cantante. o meglio: è lontana dall’essere più che una brava cantante da karaoke, o al limite da matrimoni.

  2. Alessandro dice:

    02 mag 2012 alle 12:53

    Io ci vado, visto che mi trovo di passaggio a Berlino e ho avuto notizia tramite questo blog del concerto (grazie). Ho comprato il biglietto pochi giorni fa e sul partere i posti liberi erano rimasti tipo 10. Per cui mi spiace per chi gufava ma l’arena si preannuncia piena.

    Per il resto, a chi non piace la pausini fa benissimo a non farsela piacere.
    Chi sente però il bisogno di dire sempre e comunque che laura gli fa schifo, come se al mondo importasse la sua opinione su quell’argomento è un pausinofilo represso con pausionofobia interiorizzata.

  3. Berlino cacio e pepe dice:

    02 mag 2012 alle 14:00

    purtroppo è così ed è un problema comune a molti, non c’è nulla di originale nella pausinifobia, ma spero mettano a punto presto un nuovo pausinibiotico da prendere regolarmente


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