Zingarate

Il leader anti Merkel che si ritira 3 mesi per godersi la paternitá

Dopo le elezioni del 2009, quelle del tracollo del centro sinistra e della Merkel al governo non piú con la grande coalizione, ma al fianco dei destrorsi della FDP, l’SPD convocó di corsa un nuovo congresso (a Dresda) e Sigmar Gabriel venne eletto Presidente. Da allora, poco a poco, il “fu” partito di Willy Brandt (con una bellissima sede a Berlino, di cui scrissi qualcosa qui) ha risalito la china, ha vinto varie elezioni amministrative e sta mettendo a serio rischi un possibile terzo mandato di Angela Merkel (che ha giá detto che si ricandiderá). Il 2013 é vicino, ma non troppo per Sigmar Gabriel, 52 anni, che ha deciso di prendersi almeno tre mesi di congedo dalla politica per stare dietro alla sua bambina nata una decina di giorni. La sua compagna é una  dentista che vuole presto tornare a lavorare nel suo studio (perdere clienti una volta per un dentisa significa rischiare di perderli per sempre). Cosí facendo, nel caso in cui poi la compagna decida di servirsi del periodo di maternitá, i due assieme potranno usufruire di quelle agevolazioni previste dalla legge del 2006 messa a punto dall’allora Ministro per la famiglia Ursula Von Der Leyen che, memore della sua esperienza (sette figli in sette anni), suggerí di istituire un permesso retribuito di maternitá fino al 67% dello stipendio per dodici mesi se anche il padre si prende almeno un periodo di due mesi di paternitá. In caso contrario, ovvero solo la madre si prende il permesso, durata e quantitá del “rimborso” sono minori.

Difficile dire se Sigmar Gabriel sia spinto da ragioni affettive o economiche, certo é che sarebbe un po’ triste se, al momento della campagna elettorale, con Gabriel candidato anti-Merkel, questa decisione di prendersi un congedo possa diventare una scelta da sfruttare in campagna elettorale (contro una donna con gli attributi ecco un uomo che sta a casa a mettere a posto i pannolini mentre la mamma lavora). A Berlino, dove c’é uno dei piú alti tassi di natalitá d’Europa (se si parla di cittá) e i papá con i passeggini in quartieri come Prenzlauer Berg e Friedrichshain sono nell’ordine di uno a marciapiede, una storia del genere sembra una cosa normale, come se la politica potesse ogni tanto essere semplicemente uno dei tanti specchi dentro cui si puó vedere uno spaccato della societá. Se pensiamo a quanto e quanti dei nostri politici sono trent’anni e piú che occupano la poltrona, preoccupandosi pubblicamente dei figli sono in due occasioni, quando c’é da piazzarli in qualche municipalizzata o quando devono camminare accanto a loro e alle loro due moglie e tre amanti durante il Family Day, beh, viene da pensare che se anche quella di Gabriel fosse una semplice vetrina, ben venga la vetrina. Almeno é di quelle che fanno passare messaggi positivi.

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