Zingarate

Quella misteriosa moda berlinese del Bubble Tea…

La mia panetteria su Frankfurter Allee non c’è più, al suo posto c’è un bianchissimo bancone di Bubble Tea. E non solo. A due metri di distanza, quella che prima era una gelateria che un tempo apriva solo d’estate, ha cambiato nel Bubble Tea il suo business principale, con tanto di mega insegna a testimoniarlo. Anche la creperia della stazione di Alexanderplatz è stata soppiantata dal Bubble Tea ed ormai anche nei mercatini della domenica non manca chi offre Bubble Tea. Insomma, nel giro degli ultimi mesi, in qualsiasi zona commerciale di Berlino si volga l’occhio c’è un posto che offre Bubble Tea, il più delle volte si tratta di nuovi esercizi aperti appositamente per vendere questa bevanda ormai diventata grande trend del momento. L’ho assaggiata e per quanto sia d’accordo con il celebre aforisma del politico Nitobe Inazō L’arte di bere il tè è un poema ritmato da movimenti armoniosi“, nel caso si parli di Bubble Tea davvero non riesco a capire le ragioni del successo. L’unica particolarità di questa bevanda, oltre a quella di essere ipercalorica, sono le palline di tapioca che scoppiano al suo interno, ovvero della stessa emozione che anni fa offrivano le gomme da masticare Frizzy Pazzy. Un bicchiere medio costa circa 3 euro, ben più di una buona e sana spremuta d’arancia (“la spremuteria” sì che sarevve un bel business). Forse sono io che non capisco e così per fare luce sulla questione ho chiesto alla giornalista Carlotta Mariani di scrivere qualche riga sulla storia di questo té e su come davvero venga realizzato (è possibile farlo anche a casa). Carlotta, oltre a scrivere su varie testate giornalistiche, è l’autrice del bel blog Five O clock, un bel progetto editoriale online incentrato sui migliori té e teerie nel mondo. Questo è l’indirizzo del blog: http://justafiveoclocktea.com/ , mentre questa è la sua pagina facebook.

Quella misteriosa moda berlinese del Bubble Tea…

di Carlotta Mariani

La prima volta che ho visto il Bubble Tea è stato l’anno scorso, durante il mio ultimo viaggio a Berlino. Era l’ultimo giorno, ero appena uscita dallo Zoo e stavo facendo due passi attorno alla Gedächniskirche, la Chiesa del ricordo, ma le origini di questa specialità non sono certo tedesche, bensì taiwanesi. Parliamo infatti di una bevanda nata negli anni ottanta nei tea shop di Taichung, una città nella zona ovest dello Stato di Taiwan, ed è una specie di cocktail analcolico a base di tè, ormai diffuso in varie parti dell’Asia, Stati Uniti e Europa, appunto. All’infuso tradizionale viene aggiunta frutta (o aromi naturali), a volte latte e/o sciroppi, e le perle di tapioca, che sono forse la vera particolarità di questo Bubble Tea. Le perle di tapioca sono amidi derivati dal tubero della tapioca (anche detta cassava) che, una volta cotti, diventano palline trasparenti e gelatinose. Si possono usare sia per bevande che per dolci e, naturalmente, sono commestibili. La bevanda si può realizzare con tutte le varietà di tè, dal tè verde al tè nero, ma anche il tè oolong (o wulong), un tè particolare, non molto conosciuto, che riassume le proprietà e le particolarità delle precedenti tipologie. Una volta preparato l’infuso, vengono aggiunti gli altri ingredienti (a eccezione delle perle di tapioca) e si mescola il tutto con l’aiuto di uno shaker per cocktail. A questo punto, non resta che aggiungere le perle di tapioca e il gioco è fatto!

Se non avete la possibilità di andare a Berlino, potete provare anche a fare il Bubble Tea a casa. Come avete visto, la ricetta è semplicissima. Dovete stare solo attenti a una cosa: per preparare il tè ci vuole un’infusione a freddo e non la classica infusione a caldo (bolle l’acqua e butto la bustina o le foglie di tè) perché altrimenti cambia il sapore. Per realizzare un’infusione a freddo basta lasciare in infusione la bustina o le foglie di tè per un’intera notte in acqua fredda. Questo è un ottimo metodo anche per fare il tè freddo in casa senza bisogno di preparati solubili. Se invece fate un’infusione classica a caldo, il tè viene poco saporito e a volte con sentori amarognoli ben poco piacevoli che andrebbero a contrastare con le note dolci della frutta e dello sciroppo. Meglio non rischiare!

ps: per scoprire dove poter gustare i Bubble Tea di Berlino consultate l’apposita guida Qype.

La frase del post

Nella vita ci sono poche ore  più piacevoli dell’ora dedicata alla cerimonia del tè pomeridiano.

Henry James, Ritratto di signora, 1881

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7 Commenti

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7 risposte a “Quella misteriosa moda berlinese del Bubble Tea…”

  1. Marco dice:

    19 lug 2012 alle 09:29

    Qua in Cina e’ diffusissimo e non e’ male, ogni tanto lo bevo anche io…

  2. Berlino cacio e pepe dice:

    19 lug 2012 alle 09:37

    immagino però i prezzi….

  3. Luke dice:

    19 lug 2012 alle 11:44

    Beh qualcuno doveva provarci a dare una spiegazione al mistero, però, secondo me l’approccio non è quello giusto. :)
    Voglio dire, cercare di capire il successo dei bubble tea provandone il gusto e paragonandoli alle spremute d’arancia, equivale a cercare di capire perchè la gente spende 1.000€ per una borsa quando ce ne sono di più capienti e resistenti ed impermeabili ecc. per meno di 100€.

    Marketing. Chi ha introdotto i bubble tea a Berlino è un genio!
    Tu vai dentro, vedi tutti quei colori, le palline di Tapioca (quasi nessuno spaeva cosa diavolo fossero), puoi personalizzare la tua bevanda in mille modi seguendo gli step indicati e poi c’è lo shaker…wow, è come un gioco, come quando eri bambino.
    Poi c’è anche la curiosità di provare il risultato dei propri abbinamenti.
    Insomma con 3€ non compri una bevanda, compri piuttosto un gioco. Infatti i maggiori fruitori sono proprio gli adolescenti.

    Il giorno in cui passerà la moda, saranno in pochi a sentirne la mancanza. :)

  4. Berlino cacio e pepe dice:

    19 lug 2012 alle 12:24

    Luke non li vendono solo in posti appositi, colorati e tutto il resto, ma anche in mercatini e gelaterie. E comunque non tutto ciò che si vende seguendo quelle regole di marketing ha poi successo, qui c’è stato un investimento enorme, ed a mio avviso immotivato, su di un prodotto piuttosto rischioso. Non l’ho voluto scrivere nel pezzo principale, ma l’accenno qui nei commenti: si tratta di un giro di denaro un po’ strano….

  5. Quella misteriosa moda berlinese del Bubble Tea... | Berlino Cacio e ... | The Verde | Scoop.it dice:

    20 lug 2012 alle 12:36

    [...] La bevanda si può realizzare con tutte le varietà di tè, dal tè verde al tè nero, ma anche il tè oolong (o wulong), un tè particolare, non molto conosciuto, che riassume le proprietà e le particolarità delle precedenti tipologie.  [...]

  6. Five O clock sul blog Berlino Cacio e Pepe con il Bubble Tea « FiveOcloCk dice:

    20 lug 2012 alle 15:01

    [...] che cos’è? No, allora leggete qui Share this:FacebookTwitterPinterestEmailLinkedInStampaLike this:Mi piaceBe the first to like [...]

  7. @mortuaary dice:

    15 set 2012 alle 01:03

    Ci voleva proprio questa spiegazione, perchè proprio due orette fa ho visto lo slogan sul sito ufficiale tedesco di McDonald’s e cominciavo a farmi paranoie infinite sul cosa mi dovrò aspettare io che, da povera italiana diciottenne disoccupata, non potrò permettermi chissà quali ristoranti e per quanto riguarda le varie cucine sono molto difficile.
    Grazie mille!


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