Zingarate

Soma – Gli effetti allucinogeni in mostra

E’ venerdì pomeriggio, sono da poco tornato a casa, controllo facebook e trovo scritto in bacheca un messaggio della mia amica Eliette: “Tu non ti senti strano? io sì! saranno i vapori allucinogeni dell’urina di renna?”. Ci penso un attimo e no, non mi sento strano, però mi preoccupo un attimo per lei. Che cosa abbiamo fatto assieme? Nessuna gita in una fattoria della Lapponia, nessun atto di nonnismo subito assieme da parte di uno scandinavo in versione Tranquillo weekend di paura, siamo semplicemente andati ad una mostra, quella di Carsten Höller, un biologo belga, ma da anni in Svezia, che dopo il dottorato ha capito che poteva unire la sua preparazione alla sua passione, arte più scienza, e da qualche anno espone con successo in tutto il mondo le proprie creazioni. La mostra si intitola Soma, durerà fino al 6 Febbraio, è ospitata dall’Hamburger Bahnhof ( Invalidenstr. 50, 10557 Berlino, a due passi dall’Hauptbahnhof) e prende il titolo da un’antica bevanda, utilizzata quattro millenni fa dai primi Ariani per i propri riti Vedici, antesignani dell’induismo. Un mix di varie sostanze che ha in quella contenuta dai funghi rossi con le macchioline bianche (gli amanita muscaria) , quelli di Mario Bros, il proprio ingrediente principale, a cui poi si aggiunge urina di renna (ecco spiegato il post di Eliette), canarini, topi e altro, che non ho ben capito in che modo abbiano contribuiscono al tutto, ma un ruolo ce l’hanno.
La mostra è presto detta. Nella navata centrale di quella che un tempo era una delle stazioni principali di Berlino (prima della divisione in est e ovest, e delle due stazioni Zoologischer Garten e Ostbahnhof), un vero e proprio campo con paglia e tavolini circolari in legno, fa da habitat ad un gruppo di renne sdraiate per terra o pascolando. In mezzo al tutto ci sono delle sculture di enormi funghi, con uno più grande proprio al centro. Nel proprio gambo ha un ascensore, e lì dove dovrebbe esserci il cappuccio c’è un vero e proprio letto dove i visitatori che hanno mille euro da spendere per una notte originale, possono prenotarsi per dormire. Certo, la puzza di pipì e altro (ci sono anche gabbie per canarini, vetrine con topolini ed altri insetti) non rende il luogo particolarmente romantico, ma in questo periodo di prime nevi berlinesi, i diffusi raffreddori possono essere d’aiuto a sopportare il tutto. Non l’ho ancora detto, ma l’obiettivo della mostra è quello di indagare sugli effetti allucinogeni di questa bevanda naturale, un fil-rouge tirato un po’ per i capelli pur di creare una serie di stranezze che colpiscano lo spettatore. A me le mostre temporanee ospitate dall’ Hamburger Bahnhof  normalmente non piacciono, lo considero il mio analogo berlinese alle delusioni che prendo sempre quando vado alle mostre del Vittoriano a Roma (pochi dipinti, e mai i migliori), e anche stavolta non sono stato smentito. Sarà che tutta la mostra è paradossale e mi mancavano alcuni termini, tanto in tedesco che in inglese, per comprendere appieno il lavoro di filtro ed indagine svolto dall’artista, ma ho provato più pietà per queste renne (alcune drogate e altre no…tocca a te indovinare quali, utilizzate per farti immaginare come fosse lo spallo avanti Cristo, che quelle che si vedono davanti ai Babbi Natale durante alcune manifestazioni natalizie.

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2 Commenti

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2 risposte a “Soma – Gli effetti allucinogeni in mostra”

  1. Rudolf dice:

    11 dic 2010 alle 20:50

    ? Rote Pilze hast du gegessen, bevor du das Post schriebst. Die Ausstellung war echt krass, und Rentiere sind eigentlich ganz glücklich wenn sie Drogen nehmen.

    Rüdy

    P.S. Schreib mal nächstes Mal ein bisschen deutlicheres Italienisch

  2. berlino cacio e pepe dice:

    12 dic 2010 alle 07:39

    eheh, chissà, forse davvero il mio giudizio sarà stato influenzato dai funghi rossi, è tutta colpa loro se non l’ho apprezzata.
    Sull’italiano, spero che sia abbastanza chiaro e corretto nella forma, se non lo è, anche in questo caso è colpa dei funghi rossi die ich gegessen habe


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