Zingarate

Il Presidente della Repubblica sotto accusa e l’anno nero dei politici della CDU

In Germania a certe cose si sta attenti. A Marzo fu l’ex ministro della difesa Therodor zu Guttenberg – astro nascente della CDU –  a dimettersi dopo che fu scoperto che la sua tesi di dottorato in diritto internazionale era stata quasi completamente scopiazzata (e lui, pur di non ammettere che il plagio era stato opera del suo ghost writer, ha incassato ed è partito per gli Stati Uniti con tutta la famiglia per far calmare un po’ le acque), ora al centro dello scandalo c’è finito addirittura il Presidente della Repubblica Christian Wulff, eletto nel 2010 al posto di Horst Koehler. Anche Koelher all’epoca fu “costretto alle dimissioni” dopo che molto candidamente aveva ammesso  a una radio tedesca la necessità di certe operazioni militari all’estero per difendere anche determinati interessi economici (tutti lo sanno, nessuno lo può dire), stavolta con Wulff però non si parla di forma, ma di sostanza. Quando Wulff era ancora governatore della Bassa Sassonia ottenne un prestito “privato”  di 500mila euro dall’industriale di prodotti industriali Egon Geerkens al 4 % (un tasso piuttosto agevolato) per comprare una casa ad Amburgo. Nulla di male, se non fosse che prima di essere eletto a Presidente della Repubblica i parlamentari sassoni non gli avessero chiesto se avesse avuto rapporti d’affari e/o lavorativi negli ultimi 10 anni con il caro amico Geerkens (suo testimone di nozze e già in viaggio con lui in alcune visite ufficiali in giro per il mondo). Che tra i due ci fosse amicizia era chiaro a tutti, tant’è che dopo un altrop scandalo, piccolo, ma pur sempre chiacchierato, nel 2009 Wulff rimborsò i poco meno tremila euro spesi per un volo Air Berlin offertogli da Gerkeens per evitare che si potesse pensare che in qualche modo la sua politica fosse condizionata dagli interessi dell’amico.

Ora che si è scoperto del prestito, apriti cielo. La sua ancora di salvataggio, ma stiamo guardando il capello, è che il prestito a Wulff glielo abbia sottoscritto la moglie di Geerkens. E quindi nessuna bugia, ma è inutile prendersi in giro, anche perché secondo lo Spiegel seppur a concedere il prestito sia stata Edith Gerkeens, Wulff nel 2010 ha restituito la somma ad un conto cointestato ad entrambi i coniugu. Non è ancora chiaro se Wulff sarà inquisito per il prestito ricevuto, ma per calmare fare le acque ieri ha chiesto scusa a tutti dal “suo” (è la residenza dei Presidenti della Repubblica) castello di Bellevue (Berlino, accanto la Sigessaeuele): “E’ diventato a me chiaro quanto il finanziamento privato per la casa abbia irritato il pubblico; avrei potuto e dovuto evitarlo. Avrei dovuto rivelare il prestito al Parlamento della Bassa Sassonia. Mi dispiace per tutto questo”. Ok, non ha ricevuto una casa a sua insaputa con vista Colosseo, ma io scommetto che alla fine sarà costretto alle dimissioni. Qui in Germania la stampa non molla e un partito, prima di farsi rappresentare da uno che si è un po’ infangato, gli fa terra bruciata intorno. E’ vero che persino zu Guttenberg viene già visto in rampa di lancio per un ritorno da “messia” nel centro destra, ma finché non lo vedo “perdonato” dall’elettorato, non ci credo. Non è stato un grande anno per la CDU, la Merkel è in calo enorme nei sondaggi, ha perso quasi tutte le elezioni amministrative di quest’anno e i casi diversi nella sostanza, ma probabilmente simili negli esiti di zu Guttenberg, Wulff e Christian von Boetticher (dimessosi da Presidente della Cdu dello Schleswig-Holstein ad agosto per una storia con una sedicenne che “amava moltissimo”) non aiutano di certo in termini di credibilità  Ed in Germania certe cose contano…

La frase del post

Corruzione: Ciò che permette a un rappresentante del governo di vivere onestamente del proprio stipendio senza discutibili speculazioni.

Ambrose Bierce

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5 Commenti

5 risposte a “Il Presidente della Repubblica sotto accusa e l’anno nero dei politici della CDU”

  1. henry dice:

    22 dic 2011 alle 18:31

    ciao andrea, mi manca un po una tua opinione da italiano su di questa cosa nell’articolo. cosa ne pensi? dovrebbe dimettersi wulff?

  2. Berlino cacio e pepe dice:

    22 dic 2011 alle 18:34

    si, senza dubbio. Il fatto che abbia inizialmente negato significa che c’è qualcosa di losco sotto, ma anche se non fosse nulla, un politico deve essere al di fuori di ogni sospetto. Purtroppo ci siamo abituati così tanto a prendere il meno peggio che certe volte chiudiamo uno, od entrambi gli occhi, quando i peccati ci sembrano “minimi”.

  3. Paolo dice:

    23 dic 2011 alle 16:02

    Ciao Andrea ero sicuro che avresti continuato a scrivere sul blog anche dall’Italia, non era in se la notizia che mi mancava, perchè di politica non mi interesso, quanto sapere che sei sempre lì a scrivere e dunque che è vero che hai lasciato casa!..Se ti fa piacere anche a te, a gennaio sono a Berlino magari possiamo anche incontrarci. Buon Natale

  4. carlo stanga dice:

    26 dic 2011 alle 20:53

    Magari in Italia si dimettessero per questi motivi…Un’altra lezione dalla Germania. Stiamo a vedere cosa succederà a Wulff e alla tatuata moglie.
    Buon anno !
    Carlo

  5. Berlino cacio e pepe dice:

    27 dic 2011 alle 08:11

    Buon Natale e buon anno anche a te Carlo!
    Andrea


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