Zingarate

Istanbul sotto la neve!

Ieri mi hanno spiegato una cosa. “Sei fortunata” mi hanno detto, “Devi essere felice di tutta questa neve! E’ davvero una cosa rara e speciale qui a Istanbul”. “Come, rara e speciale – ho risposto io – e tutte quelle foto che ritraggono Istanbul con la neve? Nevica spesso qui, no?”. ”Beh, no.” “Ehm, come no, e tutte quelle foto con il tram, il cupolone di Santa Sofia innevato, i gabbiani che zampettano nella neve?” “Sono state scattate quasi tutte lo stesso giorno!”.

“Ah ah ah!”, seguono grasse risate! Sì, insomma, è una battuta. Ma con un fondo di verità.

Da tempo non nevicava così tanto qui a Istanbul, con questa consistenza e costanza. Neve farinosa che scende a fiocchi enormi, scende con turbini dal cielo, si deposita candida e paralizzante… In genere nevica ad Ankara, nei sobborghi di Istanbul nelle zone più vicnie al Mar nero, ma non in centro città! Eh quindi, inutile dirlo, la città oggi è bloccata!

Tace la fila dei taxi in coda, il rombo dei gas di scappamento dei motorini, poche le urla degli ambulanti. Quando mi sono svegliata, stamane, ero certa che stesse ancora nevicando: c’era silenzio! Silenzio tutto intorno, in ogni dove, sotto una leggera ma consistente coltre bianca. I bambini, a casa da scuola per le vacanze invernali, si prendevano già a palle di neve, in pieno clima vacanziero. Del resto il meteo l’aveva ampiamente previsto.

Stavolta la neve durerà molto più di cinque minuti! Niente nevicata-lampo, che è un po’ la specialità di Istanbul, come vi avevo raccontato qui: http://www.zingarate.com/network/istanbul/aiuto-nevica-per-un-minuto.html.

Come sapete abito vicinissima al mare, a Gumussuyu, devo scendere una scalinata e… ecco, scendere la scalinata! Bel casino con questa neve. Ho indossato gli stivali e sono scesa a guardare il Bosforo. Ero curiosa di vedere l’effetto della neve sul mare. Un fenomeno cui non sono abituata, che trovo sempre esotico e affascinante, dato che sono nata e cresciuta sulle colline di Torino, e di neve in valle e in montagna ne ho vista da vendere: le neve sul mare, invece, mi è sempre un po’ nuova, mi affascina.

Il Bosforo era grigio, come fumo di Londra opaco, denso e impenetrabile. Visibilità molto ridotta. Gabbiani in fibrillazione tra i fiocchi di neve in caduta libera, passanti dall’aria smarrita intabarrati in grosse sciarpe e folate di vento gelido. Le uniche a sembrare imperturbabili erano le navi di passaggio sul Bosforo, più scure e minacciose che mai, con l’aria di chi sta compiendo comunque il proprio dovere, con dignità. Avevano l’aria di sfidare la neve, e sembravano sottolinearlo con le loro sirene tonanti: “Booooooooot!”, quasi a dire, noi non abbiamo nulla da temere. Non ci avevo mai pensato, le navi non temono la neve, dato che il loro “terreno” è l’acqua! Certo, anche la loro visibilità si riduce, ma non la loro aderenza, loro non hanno paura di scivolare, come noi.

Ehi sì, quando nevica qui a Istanbul si scivola, e mica poco. I marciapiedi sono fatti di strani sanpietrini “lisci”, frutto di non so quale impasto granitico, scivoloso da fa paura. La gente scivola e cade, punto. Le culate per terra sono all’ordine del giorno! Ho assistito a una quindicina di esse, mentre rientravo a casa, di cui una mia, e dire che avevo gli stivali! Niente da fare, il granitino del marciapiede non perdona. E intanto la neve continua a cadere…fiocconi enormi!

Ho deciso: oggi appena avrò un attimo farò qualche foto a tutto questo bendiddio, per andare a incrementare un po’ la banca dati di “foto di Istanbul con la neve”. Auguratemi buona fortuna, poche culate per terra (anche perché, con la macchina foto in mano, sai che paranoia?) e buon divertimento!

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