Zingarate

I ristoranti di Istanbul, Köfteci Arnavut

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Istanbul non finisce di stupirmi: perché nei luoghi più impervi e impensabili si scoprono oasi di gusto. E’ il caso del Köfteci Arnavut, lungo il Corno d’oro e all’entrata del quartiere di Balat: in passato abitato prevalentemente da ameni e sinagoghe, come testimoniano gli edifici di culto ancora esistenti; oggi purtroppo fortemente degradato, svuotato in larga parte dei suoi abitanti originari e occupato invece da immigrati anatolici. Ne parlerò diffusamente un’altra volta: lo conosco molto bene, ci vado ogni tanto a camminare perché l’atmosfera è comunque magica.

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    Il mio primo Natale armeno

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    Stamattina – 6 gennaio 2014 – ho festeggiato un Natale molto speciale: quello della comunità armena di Istanbul, direttamente al patriarcato di Kumkapı (nella penisola storica, praticamente sul mare di Marmara all’altezza del Gran bazar). Un Natale che – come nel cristianesimo delle origini – è ancora celebrato insieme all’Epifania; è stato il cristianesimo di Roma a spostare successivamente il Natale al 25 dicembre, per neutralizzare la rivalità con la festa del Sole invitto e di Mitra.

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    I quartieri di Istanbul, Sulukule

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    Nei giorni scorsi ho avuto modo di visitare uno dei progetti di recupero/sviluppo urbano che stanno cambiando il volto di Istanbul: il quartiere di Sulukule, appena dentro le mura di Teodosio e proprio dietro la porta di Edirnekapı e la splendida moschea di Mihrimah Sultan. E’ una delle molte tappe dell’itinerario lungo le mura di Costantinopoli, a cui ho fatto già più volte riferimento. La realizzazione di questo progetto ha suscitato aspre polemiche e battaglie legali: al posto delle case costruite negli ultimissimi anni c’è stato per qualche secolo un» leggi tutto

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    I sapori di Istanbul, la Sarelle

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    Tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014, sono venuti a trovarci degli amici italiani: che mi hanno consentito – tra escursioni e degustazioni – di raccogliere spunti e materiali per almeno 15 post; comincio in ordine cronologico, dalla colazione: seguiranno quartieri, chiese e varie forme di ristorazione. In Turchia, in effetti, il primo pasto del giorno è un rituale complesso: che prevede una serie infinita di formaggi, uova, pane, sucuk, cetrioli e pomodori, olive e molto altro ancora, oltre a çay in abbondanza; io mi accontento di molto…» leggi tutto

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    Cosa devi sapere sull’ospitalità turca

    flickr-5491317266-max_1024 by Nicolò Paternoster

    Quando i miei amici mi chiedono cosa dovrebbero vedere assolutamente nel week end che si concedono ad Istanbul, dopo tre o quattro attrazioni turistiche che effettivamente vale la pena vedere, consiglio sempre di cercare di avere a che fare con la popolazione turca il più possibile: è lì che veramente troverete qualcosa che vi possa riempire il cuore, addirittura riscaldarlo e ricordarci quanto sono belli e importanti i rapporti umani. Eh sì, perchè la loro umanità è veramente esemplare. E diciamoci la verità, noi non siamo abituati a tanto. Addirittura…» leggi tutto

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    I ristoranti di Istanbul, Cadde Karadeniz

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    In attesa delle cena natalizia e della messa turco-francese di quasi mezzanotte (ore 22, chiesa di Notre Dame de l’Assomption a Moda), abbiamo sfruttato la giornata della vigilia per un po’ di sano shopping e soprattutto per provare un ristorante che avevamo nel mirino da tempo: Cadde Karadeniz a Kadıköy. Karadeniz vuol dire mar Nero, il locale propone le specialità locali della regione verso Trabzon e Rize; si trova dalla parte opposta rispetto al mercato di cui spesso vi parlo: dal molo dei traghetti, bisogna camminare sulla grande strada perpendicolare…» leggi tutto

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    Gli altri 10 luoghi (assolutamente) da vedere a Istanbul

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    Cose da fare, luoghi da vedere. Le mie esplorazioni proseguono, posso arricchire la mia lista dei luoghi di Istanbul assolutamente da non perdere: anche se non sono inseriti nel prontuario delle “cose principali” di cui dispongono le guide ufficiali, anche se richiedono un minimo di tempo e e sono quindi fuori portata per i turisti “cosa posso vedere in tre giorni”. Eccovene altri dieci.

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    I ristoranti di Istanbul, Bedri Usta

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    Uno dei molti vantaggi di vivere in una grande città come Istanbul, quelli che nella descrizione del blog ho chiamato “doni”: quando non hai voglia né di cucinare né di uscire, basta una telefonata e – in tempi ragionevolissimi – ti portano a casa tutto quello che vuoi – per giunta, senza sovrapprezzo! Stasera, ad esempio, c’è venuta voglia di döner: abbiamo chiamato il nostro amato Bedri Usta di Çiftehavuzlar, nel giro di 20 minuti l’omino delle consegne è arrivato con due porsiyon comprensive di riso, patatine, insalata, lavaş (o…» leggi tutto

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    Eataly a Istanbul

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    Notizia di gioiosa e golosa utilità per gli italiani che vivono a Istanbul, in effetti anche per i turchi e per gli altri abitanti della metropoli sul Bosforo appassionati di Italia: lunedì 16 dicembre è entrata in funzione una delle nuove sedi all’estero di Eataly, una sorta di ambasciata supplementare dell’italianità (gastronomica). Il giorno di apertura non c’è stata una vera e propria inaugurazione, sono andato con calma un paio di giorni dopo: ad un orario non di punta, così da poter fare quattro fugaci chiacchiere col personale italiano. Innanzitutto,…» leggi tutto

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    La Istanbul di Henri Prost (1931-1951), documenti e foto

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    Ricordo di aver visto la mostra in fase di allestimento, ma praticamente pronta: “Dalla capitale dell’Impero alla città moderna della Repubblica. I piani per Istanbul di Henri Prost (1936-1951)“, all’Istituto di ricerche di Istanbul dal maggio al luglio 2010. Il nome rivela subito le sue origini: un francese; di professione, architetto e urbanista: che venne chiamato direttamente da Atatürk a sovrintendere alla trasformazione urbana di Istanbul. Rimase in riva al Bosforo per 15 anni filati, fu autore di interventi drastici e non tutti apprezzabili: gli sventramenti della penisola storica (l’antica…» leggi tutto

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