Pamukkale, un capolavoro della natura
Vi piacciono i capolavori naturali?
Quei luoghi di una bellezza incredibile, che sembrano quasi finti o “inventati”, come in un film o in uno spettacolo teatrale ben orchestrato? Io ne vado pazza.
Qui in Turchia ce n’è uno particolarmente spettacolare, molti di voi l’avranno già sentito nominare, ne sono certa: si tratta di Pamukkale.
Il nome Pamukkale in turco significa “castello di cotone” e si trova nel centro dell’Anatolia sud-occidentale, nella provincia di Denizli: il clima è continentale, il paesaggio circondato da montagne. L’antico centro di Hierapolis si trova a una ventina di chilometri.
Guardate un po’ le foto e ditemi se non è una vera e propria meraviglia!
Insieme a Hierapolis è uno dei Patrimoni dell’umanità protetti dall’UNESCO.
Esistono pochi luoghi al mondo simili a Pamukkale: tra questi si annoverano i Mammoth Hot Springs negli USA, Huanglong nella provincia cinese di Sichuan, Egerszalók in Ungheria e la nostrana “Balena Bianca” in località Bagni San Filippo a Castiglione d’Orcia, in provincia di Siena.
La sua particolarità è legata alle caratteristiche terrazze marmoree, così candide da sembrare ricoperte di neve, o di zucchero!
In realtà non si tratta di marmo, ma di calcare: le candire rocce si sono formate proprio così, grazie alla secolare sedimentazione calcarea, che sgorga naturalmente insieme a un flusso di acqua calda.
Camminare sulle rocce calde e candide e sguazzare nelle acque calde (circa 36°) delle terrazze è davvero un’esperienza fantastica!
Una piccola dritta: per camminare più comodamente sulle terrazze, senza scottarvi le piante dei piedi, potete indossare un paio di vecchi calzini di cotone. Niente scarpine di plastica, mi raccomando!
Altro piccolo consiglio: se potete, evitate di andarci in agosto. Il sito è letteralmente preso d’assalto dai turisti, e i voli sono tutti peni.
Un tempo l’ingresso a queste magnifiche scogliere era libero; ora, per preservarle dal turismo di massa, sono parte di un parco protetto, insieme alle rovine dell’antica cittadine termale di Hierapolis. Le acque sono state incanalate e vengono ora erogate in maniera controllata, per evitare lo sgretolamento del carbonato di calcio, il cui sedimento solidificato è uno dei principali agenti responsabili del biancore di queste rocce magiche.
Oggi con 20TL si compra il biglietto d’entrata che serve per accedere e a entrambi i siti. Inutile dirvi che ne vale assolutamente la pena!
Per arrivare a Pamukkale, tenete a mente il nome Denizli (o Çardakç):
In auto: Potete raggiungere Denizli direttamente con l’autostrada.
In treno: Una rete ferroviaria collega Pamukkale con Ankara, Istanbul ed Izmir.
Voli: L’aeroporto internazionale si trova a circa 60 km dal centro di Denizli (un’oretta di distanza) e a 5 km dal distretto di Çardakç: in alta stagione ci sono due voli al giorno per Istanbul, con la compagnia aerea di linea Turkish Airlines.
In autobus: da Istanbul a Pamukkale sono circa una decina di ore di viaggio: si arriva alla stazione – che si trova nel centro urbano; da qui partono i dolmus che raggiungono Pamukkale (una ventina di chilometri di distanza).








