La Spagna è in ginocchio. Per un pelo pochi giorni fa non é stato dichiarato ufficialmente fallimento, le casse dello stato sono completamente a secco e se la Banca Europea non fosse intervenuta sarebbe stata “la fine”. Dicevano che questo sarebbe stato un governo ben preparato alla crisi poiché é composto da un gruppo di economisti qualificati, di tecnici. Ora però non so in quanti continuino a pensarlo. Infatti tutte le riforme e le leggi di “austeridad“, sembra che vadano ad attaccare solo chi ha meno o vive in una situazione normale. I “ricchi” restano quasi immuni e i privilegiati continuano ad esser tali. Così sono iniziate le proteste, in forma spontanea, la gente é semplicemente uscita di casa per gridare, per farsi sentire, per compiere forse un dovere civico che ultimamente si stava un po’ affievolendo. Bisogna ricordare che la crisi qui é, anche se non al livello tragico attuale, imperante da qualche anno e che la maggior parte della persone inizia ad esser stanca, la disoccupazione é alle stelle ed i giovani, del resto come in Italia, provano a cambiare paese. Scendono in piazza tutti ormai; dagli statali agli impiegati di imprese private, dai giornalisti ai minatori delle Asturie che sono arrivati a Madrid a piedi, sì, si sono percorsi 400km a piedi, ( la foto sopra é la manifestazione dei minatori), dalla gente comune ai divi del cinema come Javier Bardem che pochi giorni fa era in prima fila con il fratello.
Vorrei dire a tutti i viaggiatori che hanno in mente un viaggio a Madrid, che non si preoccupino, che non si spaventino, perché le manifestazioni sono sempre molto pacifiche, ben organizzate, con artisti di strada, con la musica, a volte l’orchestra, gli episodi che si raccontano di scontri più estremi sono isolati, non é la norma. Che semplicemente la Spagna, Madrid, stanno uscendo di casa per dire No, per opporsi ai privilegi di pochi, per rivendicare cultura e speranza per i giovani, per provare ad alzare la testa con dignità.
Inoltre il centro storico della “Villa”, tranne la Puerta del Sol che spesso è luogo di incontro finale e dibattiti, ne resta abbastanza fuori. L’appello è semplicemente quello di non preoccuparsi!






