Artigianato bavarese: la tradizone di un popolo
Come descritto ieri nel post Bavarian Look, la Baviera è un Land molto ricco di tradizioni che si esplicano nei vestiario inconfondibile e tipico ma anche nei laboratori artigianali della lavorazione del legno. Basti pensare all’oggettistica artigianale che viene venduta nei mercatini di Natale qui in città.
Qui la tradizione non è solo una finestra sul passato ma rappresenta un vero e proprio business anche per generazioni presenti. Oggi come ieri, in molti laboratori artigianali della Baviera arrivano a convivere sotto lo stesso tetto tre generazioni. Il che significa sposare l’esperienza e la conoscenza del passato con le conquiste dei tempi moderni.
A Mittenwald, in Alta Baviera, i violini sembrano piovere dal cielo, nel senso che li si vede penzolare all’aria ad asciugare e ad „abbronzarsi“, appesi nella soleggiata veranda della scuola di liuteria, ma anche alle finestre e ai balconi dei tanti mastri liutai. La tradizione liutaia locale risale al XVIII secolo, quando Matthias Klotz (1653-1743) dall’Italia importò qui, nella sua patria natale, i segreti per costruire un violino perfetto, la passione prima fra tutti.
Tanto che oggi il salotto buono di Mittenwald è proprio il Geigenbaumuseum (Museo della Liuteria), allestito in una delle case più antiche e più belle della città.
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L’antico, inscindibile legame tra l’artigianato tipico bavarese e il suo luogo di produzione risulta particolarmente evidente anche a Oberammergau. Passeggiare per le vie di questo paese dipinto -celebre al mondo soprattutto per la sua Passionsspiel (la rappresentazione della Passione di Cristo, con la massiccia partecipazione di figuranti in costume)- è come muoversi tra le sale variopinte di un grande museo sotto il cielo. Ovunque, dalle facciate degli antichi edifici, pregevoli affreschi raccontano i 500 anni di storia della locale arte locale dell’intaglio del legno, ancora praticata con la stessa passione di un tempo.
Nei vicoli e nelle viuzze, ecco le botteghe-laboratorio con le loro esposizioni di presepi, angeli, Madonne, croci e figure di santi strappati al legno con lo scalpello da abili intagliatori. Circa sedici tra i migliori artisti dell’intaglio del legno vivono e operano nelle Ammergauer Alpen. Nell’atelier di „Pilatushaus“ il visitatore potrà ammirarli direttamente all’opera, mentre danno vita alle loro figure scolpendo il legno (dal 15 maggio al 17 ottobre). Non solo: chi vorrà provare a cimentarsi con lo scalpello, può seguire uno speciale corso base di 5 giorni. Informazioni e prenotazioni al sito www.atlasreisen-oberammergau.de.
In Algovia sopravvive anche l’antica arte di produrre campanacci. Philipp Trenkle di Pfronten ha imparato tutto da suo padre ed è ben disponibile a lasciarsi osservare all’opera nella sua fucina . „I campanacci per le mucche battuti a mano sono pezzi unici e, a differenza di quelli fusi e colati in serie, producono tutti suoni diversi“ spiega fiero il mastro maniscalco e forgiatore.
Provare per credere: a partire dalla metà di settembre, di villaggio in villaggio lungo l’arco alpino, tra il Lago di Costanza e i castelli di Ludwig, va in scena lo spettacolo della transumanza di rientro con le mandrie agghindate a festa e scampanellanti che ritornano dopo mesi dall’alpeggio.







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