Bavarian Look – Il costume bavarese
Manca un mese e qualche settimana all’attesissimo evento birraio e sono certa che già molti di voi hanno prenotato hotel , ostelli e pensioni in perfetto stile bavarese e il perfetto stile bavarese lo si può vedere benissimo passeggiando per il centro della città ,soprattutto nel fine settimana, di qualunque mese dell’anno , nei vestiti indossati delle donnine e dei maschietti del posto. Vi sto parlando del Bavaria Look!
Certo a molti possono sembrare ridicoli , soprattutto gli uomini che indossano calzoncini corti con i calzettoni di lana e scarpe della nonna ma, credetemi, dopo tre anni che sto qui, anche io ho ceduto alla tradizione bavarese ed è bello passeggiare per la città con indosso il costume tipico. E’quasi come se si avesse l’autorizzazione perenne di vestirsi in “maschera” senza sembrare strana o fuori posto. E poi a me piacciono. Sono belli da indossare e da vedere.
Non c’è un altro Land legato agli abiti della tradizione quanto la Baviera. Quello che qui chiamano „Tracht“ è sempre alla moda, sempre richiestissimo, sempre elegante. Lo dice anche il detto popolare: „Con i Lederhose (i tipici pantaloni corti in pelle) o il Dirndl (il costume femminile, con la camicia dalle maniche a sbuffo e l’abito scamiciato dal corpetto stretto e la gonna ampia) sei sempre in ordine.“ Il Tracht non passa mai di moda, è un pezzo imprescindibile e immortale della cultura bavarese e nelle feste della tradizione –dalla sagra dell’albero della cuccagna all’Oktoberfest, così come in cerimonie religiose come processioni, matrimoni, battesimi e giubilei- indossarlo è un dovere e un piacere.
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Nel XIX secolo in Baviera si è assistito a un vero e proprio boom dei costumi tradizionali. Il primo sostenitore di un abito regionale è stato lo stesso re Massimiliano II. Indossando il costume tipico, i Wittelsbach volevano contribuire a “rafforzare lo spirito nazionalista in Baviera” e accrescere l’autoconsapevolezza dei propri sudditi contro le ingerenze prussiane. Massimiliano II fu il primo re di Baviera a indossare un costume tradizionale.
Quando sul finire del XIX secolo l’abito tradizionale rischiava di essere abbandonato e dimenticato, il professor Josef Vogl e altri conservatori come lui fondarono a Bayrischzell il primo Trachtenverein, ovvero un ente di tutela del costume tipico. Il più celebre tra quelli giunti a noi è sicuramente il Miesbacher Tracht, conosciuto in tutto il mondo. Un abito ormai storico che si ispirò in origine ai costumi tipici dei villaggi di montagna delle Alpi bavaresi.
Il Miesbacher Tracht è fatto di dettagli, dai quali è poi possibile riconoscere l’area di provenienza e lo status sociale di chi lo indossa. Le varie associazioni di tutela si sono impegnate in particolare a salvare proprio i singoli costumi locali, mantenendone il più possibile le caratteristiche originarie. Sorvegliano per esempio che il taglio e i materiali siano rigorosamente autentici e curano in maniera maniacale i dettagli. Nel caso del costume femminile, la gamma di particolari è ancora più vasta che nell’abito maschile.
Tipico del Miesbacher Tracht, per esempio, è l’abito Dirndl con le maniche lunghe, la gonna in tinta, camicetta e grembiule bianchi, calze di seta bianca e scarpe nere di pelle. I colori tradizionali per corpetto e giacca sono il blu o il vinaccia.
Con l’eccezione del Chiemgau, dove il corpetto è sempre nero. La divisa maschile consiste invece di camicia di lino, pantaloni in pelle corti e gli Haferlschuhen (tipici scarponcini da lavoro) e l’immancabile cappello con il pennacchio di peli di camoscio.
A proposito di copricapo, nella zona di Berchtesgaden è tipico quello del costume femminile: rotondo e impreziosito da un giro di cordolo e non di rado da ciuffi dorati.
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