Zingarate

Kartoffelmuseum…. e non ridete!

Oggi voglio parlarvi della patata. Direte voi: la patata la patata o la patata patata? ( con tanto di occhiolino schiacciato). Ehhhhhhhh maliziosiiiii??!!!! La patata tubero, quella che qui tanto amano mangiare fritta o al forno ( che poi al forno non lo è del tutto e prima o poi vi spiegherò perché è così buona), arrosto con 10 quintali di maionese sopra o spruzzata di ketchup, ma di quello buono che purtroppo non posso dire la marca: uffa!!! Cmq è Heinz!

Un tizio di nome Otto Eckart , proprietario della Pfanni, marca che conoscete tutti benissimo per il famoso purè in buste liofilizzato che magicamente messo in pentola con un po di acqua o latte, burro e noce moscata, diventa la delizia di tutti i bimbetti e le nonnine sdegnate storcono il naso pensando a quando da giovani madri facevano il purè con le loro belle manine, dure ore in cucina e senza neppure l’aiuto dello schiaccia patate; tra parentesi, mia mamma senza il suo schiaccia patate non resiste. Giusto prima di partire per la crucconia ne aveva perso uno e ancora ci sta pensando a dove potrebbe essersi nascosto. Ma adesso basta con gli affari di casa mia e parliamo di cose serie.

Qui in crucconia non ci scherzano sulle patate e vi stavo raccontando di Otto , che nel 1996 gli venne la meravigliosa idea di aprire uno dei tre musei esistenti in germani della PATATA! Ora voglio dire. Quando me lo hanno detto che esisteva il museo della patata a Monaco, mi è venuto da ridere pensando che fosse uno scherzo ed invece con voce seriosa mi hanno risposto: “e invece esiste ed è pure uno dei soli tre esistenti in tutta la nazione!”     Evveditù che orgoglio nazionale!

Cmq bando alle ciance vi dico due cosettine veloci veloci non si sa mai voleste soddisfare la vostra voglia intellettuale di sapere tutto sul tubero nazionale.

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Come vi dicevo ilmuseo della patata (Kartoffelmuseum…. Ovviamente! ) è uno di tre musei della patata esistenti in Germania. Fu iniziato nel 1996 dalla fondazione Otto-Eckart-Stiftung. Otto Eckart era fino alla vendita a Unilever il proprietario della ditta Pfanni.

Il museo propone un itinerario storico, artistico e sociale sul tema della patata, dalla sua coltivazione, iniziata sulle Ande nel II millennio a.C., alla sua diffusione nel mondo, e il suo consumo fino ai giorni nostri. Il percorso si sviluppa in otto sale, in cui sono esposti dipinti, litografie, disegni e immagini sul tema:

  1. 1-Storia: da oro degli Incas a cibo popolare
  2. Fiori, piante, tuberi
  3. Coltivazione e raccolto
  4. Aspetti del mercato
  5. I molteplici usi della patata
  6. Raccolta di rarità
  7. Alimento per principi e cibo per poveri
  8. Galleria d’Arte Moderna

 Il museo mostra una variegata collezione di reperti in materia di patate ed è l’unico museo al mondo dedicato esclusivamente alla patata in termini artistici e storico-artistico. Il centro è una raccolta di foto di grandi dimensioni. Da dipinti ad olio e acquerelli di incisioni, disegni, litografie e stampe alla pittura naif su vetro e grafica moderna è tutto ciò che vale la pena di avere qualcosa a che fare con la patata e / o prodotti da essa fabbricati. Anche il nostro caro Andy (Warhol) gli dedicò un dipinto – “Kartoffel für Andy”-

Il museo ospita anche una Biblioteca con testi specialistici per la ricerca sull’argomento.

Info Utili:

Indirizzo:  Kartoffelmuseum Grafinger Straße 2
Apertura :D a Martedì a giovedì su appuntamento; Venerdì  dalle 9.00 alle 18.00 Sabato dalle 11.00 alle 17.00
Entrata gratuita
Guida:
Euro 3.—a Persona
bambini e scolaresche Euro 1.50 a Persona
Come arrivare:
U5, fermata Ostbahnhof, uscita  Friedenstraße
S1 – S8, feramta Ostbahnhof, uscita Friedenstraße
Bus 45, 53, 54, 56, 89, 95, 96, 198, 9410 – fermata Ostbahnhof
Tram 19, fermata Ostbahnhof

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