Zingarate

Nel paese del baby boom

La settimana appena trascorsa è stata degna dei migliori mesi di maggio che ho vissuto qua. Sole e massime sui 20 gradi. Siamo a marzo ma si sa, ormai il clima è impazzito. E con la primavera impazza anche il tasso di fecondità dei francesi. Questi peperini…invece di mettersi al passo con i tempi grigi e austeri che viviamo, di allinearsi al tasso crescente di disoccupazione del paese e alla recessione da cui non si intravede via d’uscita, che fanno? Figliano sempre di più!

Il dato è fresco: secondo l’Istituto nazionale di studi demografici, nel 2010 le donne francesi hanno raggiunto quota due.  Due figli a testa, in media, contro ogni attesa. Sono anni che la Francia sta vivendo un vero e proprio baby boom, secondo solo a quello del dopoguerra. Ma mentre allora i tempi erano splendidi, tanto che l’epoca viene definita con una punta di tipico orgoglio nazionale francese Les Trente Glorieuses, il trentennio glorioso (1945-1975), oggi i ricercatori non sanno più dove sbattere la testa per capire cosa motiva questa fioritura di neonati, 797 000 nel 2010.

Sarebbe bello avere il dato italiano corrispondente…

Qualcuno invoca la disoccupazione come fattore cruciale: se non vai più al lavoro, allora hai tempo di fare figli. Personalmente la trovo un po’ una…boiata, questa risposta. Sul magazine on-line Rue89, l’illustratrice Véronique Cazot parla di pressione sociale forte nel paese, che è rimasto ancorato al modello unico di famiglia tradizionale, sola istituzione ancora oggi favorita moralmente e socialmente.

Sempre personalmente, dal mio punto di vista di italiana in Francia, non posso che concordare: lo Stato sociale francese è, nonostante gli attacchi odierni e i tagli alla spesa pubblica, ancora un gigante pubblico che aiuta e sostiene in particolare le famiglie. Un esempio pratico tra tanti: qui i genitori con stipendi modesti ricevono un piccolo aiuto mensile, che non supera i 200 euro, per il loro figlio fino ai tre anni di età.

Quindi in poche parole, in Italia siamo doppiamente fregati: la pressione sociale verso il modello unico di famiglia tradizionale ce lo sorbiamo pure noi, con veline e velone a far da pendant, da rovescio della medaglia, ma la famiglia da noi è favorita solo moralmente. Se non hai genitori robusti a far da nonni baby sitter, col cavolo che fai figli…

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1 Commento

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Una risposta a “Nel paese del baby boom”

  1. Priscilla dice:

    03 lug 2013 alle 13:00

    Ciao sono priscilla ho 24 anni vivo palermo cerco disperatamente un lavoro parigi baby sitter o pulizie.sono disponibile da subito il mio recapito 3896309675 chiamatami più presto


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