Sabato scorso, di ritorno dal mercato a Barbès, sono stata fermata da una gentile signora bionda che mi ha chiesto se volevo votare riguardo alla questione del diritto di voto alle elezioni locali per i residenti stranieri.
Il mio primo riflesso è stato di dirle: “sì, ma guardi, appunto, io sono italiana.” Benissimo, nessun problema. “Ma non ho dietro nessun documento”. Fa lo stesso, mi viene solo chiesto di scrivere il mio cognome, nome, numero di arrondissement e di firmare. Quindi la signora mi porge due foglietti, uno…» leggi tutto





