Zingarate

Botero al Kunstforum Museum

Alla fine ci sono andata, ieri, e devo dire che ne e’ valsa davvero la pena.
Il Kunstforum Museum di Vienna e’ un piccolo museo sponsorizzato dalla Bankaustria che si trova nella piazza vicino al Freyung.
Gia’ il portale d’ingresso val la pena di esser fotografato, nonostante al momento ci siano lavori di ristrutturazione in corso per patre della facciata.
Questo museo non e’ grandissimo, ma negli anni ha ospitato piccole mostre di arte moderna e contemporanea di notevole spessore: Schiele, Kokoschka, Cézanne, Picasso, Van Gogh, Kadinsky, Monet e piu’ di recente Aizakowsky noto anche come il “pittore del mare”. Gia’ da ottobre e fino al 15 Gennaio, il museo ospita Fernando Botero e i suoi quadri imponenti.

Botero e’ un pittore e scultore contemporaneo di origine Colombiana. Il suo stile si distingue per la rappresentazione di
persone, oggetti, scene di vita quotidiana con proporzioni spropositate. Tutto acquista volume, e le figure umane vengono spesso descritte come uomini e donne grasse. Tuttavia il volumizzare spazi e oggetti puo’ esser considerato come il punto di vista di un bambino, che vede tutto quanto piu’ grande.
Guardando la proiezione del documentario al Kunstforum, ho scoperto che il “boterismo”, ovvero questo stile caratteristico dell’autore, nacque negli anni ’50. Botero stava dipingendo un mandolino e inizialmente, o per “errore”, rappresento’ il buco della cassa armonica piccolo piccolo. In quel momento si rese conto che quel buco piccolo regalava alla figura un’imponenza che a lui comunicava qualcosa. Da li’ e’ partito il suo stile.
Il mandolino e gli strumenti musicali tornano ricorrenti nei suoi quadri.
Alla mostra di Vienna ci sono alcuni quadri rappresentanti la corrida, di cui Botero e’ fan. Scene di vita quotidiana e quadri che rappresentano religiosi.
Negli anni 2004-2006 Il mondo fu scioccato dalla rivelazione delle torture che i soldati americani avevano perpetrato ai danni dei soldati iraqueni durante gli anni di guerra. Questo evento fu interpretato da Botero nella serie di quadri conosciuta come Abu Ghraib. Questi quadri rappresentano scene di tortura e sono davvero impressionanti. Alcui sono presenti alla mostra viennese. I quadri non furono mai venduti, ma donati dall’autore a musei… americani.
Molto belli, e probabilmente noti a molti italiani, le riproduzioni in chiave “boteriana” dei quadri di autori italiani come Piero della Francesca o Giotto. Anche alcuni di questi (vedi immagine) sono presenti a Vienna.

Il biglietto di ingresso costa 9 euro, un po’ tantini considerate le dimensioni della mostra, ma sono ben spesi. Almeno a mio giudizio. Il Kunstforum si trova in piazza Freyung al n.2. La fermata della metro piu’ vicina e’ la U2, Schottentor, oppure la U3 Herrengasse.
Gli orari di apertura: Lunedi’ alla Domenica 10.00 – 19.00, Venerdi’ dalle 10.00 – 21.00. Le audioguide fornite sono solo in tedesco.
La prossima mostra vedra’ i lavori dell’artista austriaco Herbert Brandl.

Link utili: bankaustria-kunstforum.at
Image credit:
escapeintolife.com
globalgallery.com

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