Racconti di viaggio

Interrail in Norvegia

In treno da Torino alla volta della Norvegia. Tra maestosi fiordi, variopinte case dei pescatori e le magnifiche isole Lofoten

Autore: ludan

La Norvegia in treno.. un vero sogno! Da Torino alle Lofoten...se quest'estate non sapete dove andare, leggetevi questo racconto di viaggio e non avrete più dubbi.

Giorni 1 e 2: Partenza. Torino - Oslo

La scelta dell'interrail è una scelta complessa per visitare la Norvegia. Vi spiego. Sono solo poche le città che sono tra loro collegate attraverso treni e pertanto in più occasioni ci siamo dovuti affidare ai pulman. Il biglietto interrail permette di avere uno sconto del 50% sul prezzo del bus. Alla pianificazione del viaggio ci siamo messi con carta e penna e abbiamo stabilito che l'accoppiata interrail Global Pass e l'acquisto del biglietto dei pulman in loco erano la situazione più economica (attenzione: più economico, non ECONOMICA!!!)

Ma partiamo dall'inizio: dei primi due giorni vi posso solo dire le tappe del nostro mitico treno Torino-Oslo: Torino-Milano-Basilea-Copenaghen (in cuccetta)-Gotheborg-Oxnered-Oslo....niente male vero? Partenza ore 8 del 1 agosto 2008 da Torino e arrivo alle 20.45 del 2 agosto 2008 a Oslo. Perchè non ci siamo affidati a un aereo? Due motivi: il primo è che comunque ci sarebbe venuto a costare di più (l'interrail l'avevamo già pagato e comprendeva tutta l'Europa) e il secondo è...vuoi mettere di poter dire di aver visto dal finestrino metà continente? Fate attenzione: l'anno scorso per arrivare da Goteborg a Oslo era necessario prendere il pulman fino a Oxnered e da lì poi treno. Questo semplicemente perchè stavano ristrutturando dei tratti ferroviari. Credo che già dall'inizio dell'autunno abbiano ripreso la normale connessione diretta.

Oslo. Arrivati così tardi abbiamo potuto fare solo un giretto notturno per il centro. La prima impressione? Molto sporca e semi deserta per essere un sabato sera. Confidiamo nella luce del giorno per apprezzarla maggiormente!

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Giorno 3: Oslo

Ovviamente piove. Se desiderate fare un interrail in Norvegia munitevi di ombrello... ne avrete bisogno!! Noi non ci siamo persi d'animo e con tutte le nostre forze ci siamo lanciati verso il museo di Munch. Con una parola: MAGNIFICO! Veramente bello e ben organizzato...vi consigliamo l'audioguida che permette di capire qualcosa in più dei diversi capolavori.. alcuni esempi: la Madonna, il Sole, Gelosia, La danza della vita e ovviamente l'urlo. La durata complessiva della visita è stata di due ore.

Per il pranzo ci siamo sempre arrangiati con panini fatti da noi.. i supermercati non mancano e con poche corone (poche è sempre relativo.. i prezzi in norvegia sono folli!) ci si comprava pane a cassetta e affettati vari (da provare quello di renna e di balena!). Nel pomeriggio ritorniamo in centro e ci godiamo la Fortezza Akerchus. Ottimo panorama sul fiordo di Oslo.

La fortezza in sé è a nostro parere ben poco ricca di fascino,quindi, sfruttando la metro, raggiungiamo Vigelandsparken, l'altro punto di maggiore interesse turistico di Oslo. Il parco è caratterizzato da un insieme di statue raffiguranti corpi umani in diverse posizioni, alcune anche di dubbio gusto, il tutto immerso nel verde e costellato di numerosi laghetti e fontane. Un piccolo angolo di paradiso. Il sole intanto si è fatto strada tra le nuvole e il tutto viene incorniciato da uno splendido arcobaleno! Ottimo no?

Giorno 4: Oslo - Naerofjord - Bergen
Giornata “complessa”.. molto complessa... vi spiego..  non avendo prenotato con largo anticipo siamo stati costretti a prendere il treno delle 6.48 della famosissima Norway in a nutshell...si tratta di un treno panoramico che collega Oslo a Bergen passando per diversi paesaggi, dando quindi l'impressione di poter godere di una Norvegia in miniatura.

Le tappe? Oslo – Myrdal in treno, era molto presto e il sonno era tanto, ma il paesaggio della campagna norvegese meritava decisamente. A un certo punto sale fino a raggiungere un maestoso territorio brullo e desolato, affascinante. Myrdal – Flam (flamsbana): attenzione, qui il biglietto IR non vale, maledetti norvegesi, però non si può non fare. Il trenino scende verso Flam per raggiungere il Naerofjord. Incantevole, decisamente, quasi surreale. Un paesaggio montano che si trasforma in mare. A un certo punto il trenino si ferma per far osservare meglio il paesaggio.

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E' una giornata di sole pieno ed è tutto decisamente splendido. Neanche il tempo di riposare 5 minuti e siamo sul battello lungo il Naerofjord, affluente del Sognefjord il più lungo fiordo norvegese. Per chi non ci crede veda le foto.. non ci sono parole. Dopo due ore siamo a Gudvangen, da qui un pulman ci porterà alla prima stazione ferroviaria dove ci aspetta un treno per Bergen!

Alle 18 siamo nella seconda città della norvegia, la più bagnata del mondo e ovviamente piove! Decidiamo di pernottare all'ostello Intermission prenotato con largo anticipo. Un ostello magnifico, gestito da ragazzi americani e norvegesi, assolutamente accogliente. La giornata si conclude con la visita notturna della città. La prima impressione è eccezionale. Molto, ma molto meglio di Oslo!

Giorno 5: Bergen

Si va al porto. Se capitate per qua, il porto è decisamente un “must”, non immaginatevelo enorme, ma vi troverete un incredibile mercato del pesce (oramai diretto da stranieri) in cui i diversi banchetti faranno a gara per farsi assaggiare i loro manicaretti...mamma mia...capisco che alle 10 del mattino uno abbia ancora il sapore del dentrificio addosso, ma non può proprio sottrarsi! Consiglio di provare balena, gamberi, uova di lompo...tutto freschissimo e eccezionale!

Il pranzo ovviamente l'abbiamo fatto lì, comprandoci un panino salmone e gamberetti, eccezionale...il tempo incredibilmente è stato clemente e ci siamo goduti nel pomeriggio una bella passeggiata per il centro storico di Bergen. La fortezza della città permette un bel colpo d'occhio sul porto, mentre il centro storico patrimonio dell'Unesco, con tutte le sue case rosse gialle e verdi, è decisamente affascinante.

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(© peresanz / Shutterstock)

Per una visione più ampia della città prendiamo la funicolare e affrontiamo (si fa per dire) la salita al Monte Floyen. Giunti in cima, ci rendiamo conto di quanto sia estesa Bergen, che dunque non si limita al solo mercato del pesce) e estasiati ci godiamo il panorama del fiordo. La cena, in “famiglia” nell'ostello, è ovviamente a base di pesce.. pasta con salmone e patate!!!

Giorno 6: Bergen Hellesylt

Ore 12 partenza per Hellesylt. Il nord ci attende, ma soprattutto il Geiranger Fjord. Per raggiungerlo però ci vuole almeno una giornata di viaggio in pulman. Vi sembrerà assurdo ma le otto ore di viaggio sono state in assoluto quelle più belle. Un paesaggio così non l'ho mai visto. Potrà sembrarvi una giornata persa, ma dai finestrini abbiamo goduto di panorami straordinari. A Hellesylt abbiamo pernottato nell'ostello della gioventù, l'uinico presente, se volete la mia personale opinione in Italia l'avremmo classificato almeno 3 stelle e forse 4.

Giorno 7: Geiranger Fjord – Andalsnes

Hellesylt è il punto di partenza del battello che gira per tutto il Geiranger fjord. E' un fiordo ampio, strepitoso, in cui le montagne si tuffano letteralmente nel mare. Questo fiordo è sicuramente meno maestoso del Naerofjord, ma non ci si può comunque lamentare. A Geiranger ci godiamo un'oretta di meritato riposo e dopo le ovvie foto con i pupazzoni dei Troll prendiamo il pulman per la Golden Route.

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La Golden Route è la strada più che tortuosa che porta da Geiranger a Andalsnes, è un vero e proprio insieme di curve che sale e scende per la Norvegia centrale. Un po' preoccupati ci prendiamo della Xamamina che purtroppo però ci rende un po' “assonnati”. A mio parere se ne poteva fare a meno, è una normale strada di montagna come ci potrebbe essere da noi e si rischia di non godersi il paesaggio mozzafiato. Alle 16 giungiamo nel paesino di Andalsnes. Obiettivamente, evitatelo. Non vale davvero la pena..l'ostello è uno dei migliori in cui abbiamo pernottato, non c'è dubbio.. con una colazione eccezionale... ma non ne vale la pena...A nanna presto che domani si parte per Alesund!!

Giorno 8: Alesund

Purtroppo la mattina scopriamo che l'unico modo di raggiungere Alesund è con un pulmino (un altro, l'ennesimo...) che parte solo il pomeriggio...che fare? Mattinata di giochi...vi consiglio vivamente di attrezzarvi...gli spostamenti sono lunghi e i giochi portatili sono il miglior passatempo possibile. Ed eccoci a Alesund, il paesino è delizioso, molto piccolo.

La salita sul monte è eccezionale...Alesund se non ricordo male vuol dire “amo” perchè effettivamente il fiordo su cui poggia ricorda la forma dell'amo della canna da pesca. Vi assicuro che i 418 gradini per raggiungere il punto d'osservazione panoramico valgono davvero! Se volete un consiglio.. tagliate questa parte,  perdere un giorno tra venire qua e Andalsnes comunque non ne vale la pena...meglio salire ancora di più al nord, dove tutto è magico! Ore 21 riparte il pulman che ci porta in ostello a Andalsnes.

Giorno 9: Andalsnes – Trondheim

Raggiungiamo in treno Trondheim. Magnifica! Uno dei paesini più belli del viaggio! Davvero incantevole. Purtroppo quando siamo arrivati noi la cattedrale era già chiusa per cui non siamo riusciti a visitarla (rimane il rimpianto maggiore del viaggio!) Ma tutto il paesino è decisamente eccezionale.

Capisco che in questo resoconto ho usato troppo spesso parole come “eccezionale” “stupefacente”...ma davvero non so come fare a descrivere posti così belli. A Trondheim non dormiamo.. ci aspetta il treno notturno per Bodo, da dove partire il traghetto per l'ultima parte del nostro viaggio...le Lofoten.

GIORNO 9: Bodo - Lofoten

Che nottata...il sole non calava mai...il treno passava il circolo polare artico e le lancette dell'orologio sembravano tornare indietro...indimenticabile. Gli efficientissimi treni norvegesi ci hanno donato una coperta di pile, una mascherina per gli occhi, tappi per le orecchie e un cuscino gonfiabile...tutto da portarci a casa...come Trenitalia no??

LEGGI ANCHE: COSA VEDERE A LOFOTEN

A Bodo siamo arrivati alle 9.10...il traghetto per Moskenes era previsto per le 13.35, non proprio affollato come quello per la Sardegna, ci ha sorpreso la quantità di italiani che andavano nella nostra stessa direzione. Siamo arrivati a Moskenes alle 1336, primo passo alle Lofoten, personalmente un mio sogno!

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Il tempo è clemente (e lo sarà per tutti e tre i giorni) ma il vento tira fortissimo...il prossimo (e unico) pulman per Stamsund, dove ci attende il nostro ostello, è alle 16.30 per cui ci tocca aspettare nell'unico baretto di Moskenes...mai trovato un cameriere così antipatico...dopo aver preso il pranzo, nel giro di mezz'oretta, ci ha invitato a uscire fuori per liberargli il tavolo (non c'erano altri clienti in coda!), lasciandoci fuori all'aperto a prendere freddo.

Alle 18.35, dopo una breve sosta a Leknes, arriviamo a Stamsund...all'entrata dello Youth Hostel ci accoglie un personaggio molto particolare.. un uomo sulla sessantina, Roar, il gestore dell'ostello; di poche parole, ma sicuramente un tuttofare. L'ostello costa davvero pochissimo, in confronti agli standard norvegesi è decisamente un affare, 13 euro a notte! Il tutto è immerso in una piccola baia silenziosissima, il posto più vicino al paradiso che abbia mai visto.Vi assicuro che non ci sono parole per descriverlo, merita il viaggio, anche solo l'ostello.

Roar ci fa vedere la nostra camera (non esistono le chiavi, tutti si fidano di tutti...), la cucina e...le barche. Si si...si possono prendere gratuitamente in prestito le barche a remi e le canne da pesca per andare a pescare! Non si può non fare...il giorno dopo sarà un obbligo! Non si può tornare a Torino senza potersi vantare di aver pescato al di sopra del circolo polare artico! Ma per adesso a dormire, domani sarà una nuova strepitosa giornata!

Giorno 11 Lofoten

Su consiglio di Roar prenotiamo una macchina a nolo da un suo amico, il prezzo è decisamente un affare rispetto a quello propostoci dai vari AVIS, EUROPCAR... la macchina è una Toyota scassatissima con 270.000 km.. ma regge bene e ci lascia tutta la libertà possibile.

Con la macchina ci godiamo una giornata in lungo e in largo per l'isola...da Stamsund raggiungiamo Ramberg (il paesino a dire di tutti più bello delle Lofoten), Nursfjord (non eccezionale...da evitare), la spiaggia di Hackland (paradisiaca con la sua spiaggia bianca tipo caraibi...unico neo: l'acqua gelida! E' proprio dura fare il bagno....), Leknes e tanti altri.

Vi consiglio di prendere una macchina e andare a zonzo, le Lofoten sono un paradiso terrestre, godetevele al massimo che ne vale la pena, non troverete da nessuna parte un paesaggio così incontaminato. Se riuscite fatevi qualche ascensione nelle montagne lì vicino, il panorama dall'alto è magnifico!

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Alle 19.45 rientriamo in ostello (la luce ci fa pensare più alle 4 del pomeriggio...) e decidiamo di andare a pesca! Che esperienza...lascerà un segno profondo in noi...è il momento più bella della vacanza, quello che ci porteremo sempre con noi, il bottino è obiettivamente magro, un misto tra una bavosa e uno scorfano, ma che cosa importa? Stare in mare aperto nell'oceano del nord, solo noi cinque, a 5000 km da casa è il massimo che si poteva chiedere!

Perfortuna che ci eravamo comprati anche della carne di balena, il pesce che avevamo pescato, lasciato per cinque minuti incustodito sul molo, ci è stato mangiato dai gabbiani..mai trofeo è stato così facilmente scippato! Occhio!

Giorno 12: Lofoten

Penultimo giorno di viaggio...ancora una passeggiata per le Lofoten in direzione Ulstad. Tutto magnifico! Avevate dubbi? E ovviamente ultima giornata di pesca! Questa volta il bottino è stato di ben due pescetti! Che stavolta ci siamo mangiati! Eccezionali...i migliori che abbia mai gustato, ovviamente. La sera lasciamo la macchina e salutiamo Roar, domani mattina si parte presto, che avventura le Lofoten...

Giorno 13 In partenza!

Chiudo questo resoconto di viaggio. Si parte per tornare a Torino. Una vera avventura considerando i ritardi e le rotture dei treni...ma questa è un'altra storia meno utile per voi zingari!
Un giudizio complessivo? Ma non avete ancora capito?? Andateci, andateci e poi...tornateci! La norvegia è spettacolare...è il posto più distante che potete immaginarvi dalla vostra fumosa città...e non parlo di chilometri...
Fantastico no?